Prince of Persia: I Due Troni (Prince of Persia 3)Prince of Persia 3: I Due Troni 

Abbiamo avuto modo di incontrare a Milano niente meno che il producer canadese della serie di Prince of Persia, che ci ha fornito qualche ulteriore, succosissimo dettaglio sul nuovo episodio destinato a chiudere in maniera trionfale le avventure del principe sulle attuali console, nell’attesa di rivederlo, chissà, in una nuova veste next-gen.

Uno sguardo al passato

La struttura di gioco, innanzi tutto, vedrà un parziale riavvicinamento alle meccaniche del primo episodio, universalmente (o quasi…) riconosciuto come il migliore, anche per stessa ammissione del producer. Ecco quindi abbandonata la mappa aperta ed il backtracking ossessivo di Il Principe Guerriero, in favore di una gestione più classica dei livelli, in cui la componente esplorativa torna a farla da padrone. La città di Babilonia, teatro delle vicende, è stata scelta e modellata proprio per fornire un ambientazione più in linea con le tematiche della serie, proponendo locazioni estremamente evocative ed arabeggianti, ricche di quel fascino da mille e una notte che ha da sempre rappresentato uno dei punti di forza del franchise. Il sistema di combattimento riprende il Free Form Fighting System già visto nel secondo episodio, però ampliandolo e migliorandolo soprattutto dal punto di vista della varietà, vero e proprio tallone d’Achille de Il Principe Guerriero. Lo Speed Kill System, in particolare, si preannuncia decisamente interessante: si tratta di una sorta di approccio stealth al combattimento, in cui avremo la possibilità di avvicinare il nemico senza farci notare, per poi ucciderlo con un rapido colpo alle spalle da eseguire tramite una combinazione di tasti, la cui lunghezza dipende ovviamente dalla resistenza del malcapitato sotto le nostre grinfie. Per quanto questo approccio sia inutile se sono presenti più avversari, promette invece di rivelarsi un piacevole diversivo nel caso un solo nemico ci sbarri la strada, soprattutto con le stradine e gli anfratti di Babilonia a farci da prezioso alleato.
Anche l’ormai nota presenza di una doppia versione del protagonista, una classica “buona” ed una molto più dark, contaminata dal potere maligno delle sabbie del tempo, è stata studiata per offrire una maggiore varietà di situazioni al giocatore, dato che ogni variante del principe sarà dotata di particolari peculiarità, fondamentali per superare alcuni frangenti di gioco. Peccato solamente che sembra proprio non sia possibile cambiare orientamento in qualsiasi momento dell’avventura, ma solo in circostanze predeterminate.
Di inedita implementazione, infine, alcune piccole alternative alla canonica fase esplorativa, come una serie di livelli da svolgersi a bordo di una biga, in un’avvincente corsa attraverso gli strettissimi vicoli della città, con tanto di furiose sessioni “ruota a ruota” contro le carrozze nemiche.

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Un finale coi botti

Il comparto tecnico si preannuncia, come tradizione della serie, in grado di spremere ogni goccia di potenza residua da questa generazione di console, con risultati che già ora appaiono davvero eccellenti. Le città di Babilonia si estende a perdita d’occhio, e la sua modellazione è stata oggetto di accurate ricerche da parte del team di sviluppo, in modo da renderla il più credibile possibile: i palazzi e le locazioni, ad esempio, sono estremamente vari e differenti tra loro, facendosi sempre più ricchi e sfarzosi man mano che ci si avvicina al centro della città. Anche le animazioni, vero e proprio punto di forza della saga, sono state ulteriormente arricchite sia per quanto riguarda il numero che la qualità, a tutto vantaggio del realismo e della spettacolarità.
Molta attenzione da parte degli sviluppatori è stata inoltre dedicata al miglioramento dell’intelligenza artificiale dei nemici, nel tentativo di rendere gli scontri più impegnativi ed avvincenti, soprattutto nel caso di combattimenti uno contro uno. Ciò comunque non toglie che non mancheranno situazioni in cui dovremo dare sfoggio di tutta la nostra abilità con la spada contro orde di avversari contemporaneamente, e proprio a tale proposito è stata introdotta la possibilità per gli avversari di teletrasportarsi, nel caso il principe venga avvistato, all’interno dell’area di gioco per dare man forte ai soldati già presenti. Una ragione in più, quindi, per approfittare dello speed kill system e farsi largo nell’ombra per le vie di Babilonia…

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Dopo la chiacchierata con il direttore artistico Olivier Leonardi, abbiamo avuto modo di incontrare a Milano niente meno che il producer canadese della serie di Prince of Persia, il quale ci ha fornito qualche ulteriore, succosissimo dettaglio sul nuovo episodio per PlayStation 2, Xbox, Gamecube e PC, in arrivo nei negozi per l’8 Dicembre. Molte le novità previste in quello che sarà il capitolo conclusivo della saga delle sabbie del tempo, destinato a chiudere in maniera trionfale le avventure del principe sulle attuali console, nell’attesa di rivederlo, chissà, in una nuova veste next-gen.

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