Diario del CapitanoQuickTransit: rivoluzione informatica in vista? 

Far girare qualsiasi programma su qualsiasi OS e qualsiasi hardware. Un sogno? No, realtà. Sempre se non si tratterà dell'ennesimo vaporware.

Potenzialmente è la scoperta-bomba più devastante mai effettuata in campo informatico e, se tutte le promesse verranno mantenute e se non si tratterà soltanto di vaporware, prepariamoci a una vera e propria rivoluzione. QuickTransit, software dell'americana Transitive Corporation sviluppato dal Professor Alasdair Rawsthorne all'Università di Manchester, è l'equivalente digitale della leggendaria pietra filosofale capace di trasformare il piombo in oro, ovvero un software in grado di far girare qualsiasi programma, con piene funzionalità e con un performance hit minimo, su qualsiasi computer, indifferentemente dal sistema operativo e dal processore impiegato. Al momento i processori supportati sono PowerPC, tutta la famiglia X86, Opteron ed Itanium, e il software è in grado di girare con qualsiasi accoppiata processore/OS, rendendo possibile, tanto per fare un esempio, l'esecuzione di codice scritto per Windows e processori X86 su MacOSX e processori PowerPC e viceversa, oltra a qualsiasi altra combinazione possibile. Secondo Transitive i programmi mantengono il 100% delle funzionalità, l'accelerazione 3D è pienamente supportata e la velocità d'esecuzione è ben l'80% di quella originale, una cifra astronomica per un emulatore, termine che evoca da sempre una certa lentezza e che Transitive preferisce volontariamente evitare per publicizzare il proprio prodotto, preferendo introdurre il concetto di Hardware Virtualization. Il segreto di QuickTrans, a detta del lead engineer Franck Weidel, sta tutto nel suo modo di operare: "Tra il nostro software e un emulatore comune intercorre la stessa differenza che c'è tra un traduttore e un interprete. Invece che lavorare su ogni singolo pezzo di codice, QuickTransit traduce in un sol colpo intere frasi o paragrafi. E' in questo modo che possiamo ottenere performance così elevate".
Troppo bello per essere vero? I dubbi sono più che legittimi, soprattutto se aggiungiamo che QuickTransit, una volta installato, semplicemente funziona: non va nemmeno avviato, si avvia in automatico in background non appena si fa partire un'applicazione non nativa, rendendo di fatto completamente trasparente all'utente il processo di emulazione. Eppure pare sia tutto vero, almeno da quanto confermano gli analisti invitati l'altro ieri alla presentazione, a porte rigorosamente chiuse, del prodotto: i rappresentanti di Transitive hanno fatto girare una versione per Linux di Quake III su un PowerBook dotato di MacOSX e il software grafico GIMP per Linux in ambiente Windows, ottenendo in entrambi i casi performance eccezionali.
Non occorre essere power user per intuire le potenzialità di un software di questo tipo e dei radicali cambiamenti che potrebbe portare nel mondo dell'informatica. Forse 'radicali cambiamenti' è un termine riduttivo, parlerei piuttosto di devastanti terremoti con annesse eruzioni vulcaniche, maremoti e cicloni. Rendono meglio l'idea.
Prima di lasciarvi a meditare, e in attesa di sapere se effettivamente non si tratterà solo dell'ennesimo vaporware, una nota che ci interessa da vicino: Transitive sta pensando anche al mercato videoludico, proponendo versioni di QuickTrans appositamente pensate per offrire retrocompatibilità a basso costo agli hardware manufacturer delle next gen console. Oltre ovviamente a rendere virtualmente disponibili per qualsiasi home computer tutti i videgiochi, indifferentemente dall’OS e dalle architetture utilizzate.
Ora non resta che aspettare. E sperare che non si tratti della burla di qualche mattacchione della Silicon Valley.