Rayman 3 - Hoodlum Havoc  0

La mascotte di Ubi Soft torna a far parlare di sé con un terzo episodio divertente, coloratissimo e pieno di gag. Riuscirà Rayman a sconfiggere i perfidi Hoodlum? Scopritelo leggendo la nostra dettagliata prova su strada della versione PlayStation 2!

Hoodlum all'attacco!

L'introduzione del gioco mostra la nascita di una nuova minaccia per il mondo di Rayman: alcuni lum (frutti magici) sono impazziti, trasformandosi in piccoli e malvagi esseri volanti chiamati "Hoodlum", al seguito di André (un Hoodlum a sua volta). All'interno della foresta incantata, queste creature possono reclutare nuovi compagni semplicemente toccando dei normali lum, così da diventare numerosissimi in pochi minuti. Tra le loro capacità c'è anche quella di unirsi per formare dei soldati armati e dall'aspetto inquietante: proprio questi cominciano un'invasione, mentre Rayman e il suo amicone Globox dormono tranquillamente, all'ombra di un albero.
Il primo ad accorgersi della minaccia è lo scaltro Murfy, una specie di rana volante dal sorriso smagliante, che corre ad avvertire i suoi amici. Globox si sveglia di soprassalto e cerca di portare via Rayman, ma riesce a prendere solo le sue mani... Quindi ci pensa Murfy a salvare il personaggio, afferrandolo per il "vestito" e volando via.
A questo punto comincia il gioco vero e proprio: il primo livello, infatti, vi vedrà semplicemente fuggire in volo con Murfy e Rayman, cercando di raccogliere tutti i lum che troverete lungo il tragitto (per rimpinzare la barra energetica del protagonista).
Dopo questa corsa rocambolesca, passerete al classico tutorial: Murfy vi spiegherà i comandi del gioco, leggendoli direttamente dal manuale e facendo più di una battuta sulla scontatezza dello stesso! "Qui dice che per attaccare devi premere il tasto di attacco... Ma davvero pagano della gente per scrivere questa roba?".

Chi trova un Globox, trova un tesoro

Una volta ritrovato Globox, otterrete finalmente l'uso delle mani e tutto ciò che ne consegue: potrete sferrare degli attacchi a distanza (anche più potenti del normale, caricando a dovere il colpo) e, in generale, servirvi delle armi che il gioco vi metterà a disposizione.
Ci sono poi le altre capacità "note" di Rayman, ovvero la possibilità di saltare e di "planare", utilizzando i capelli a mo' di elica, per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. I tasti dorsali del Dual Shock 2 sono stati deputati al centramento della telecamera virtuale (che può essere comandata anche tramite lo stick analogico destro) e alla capriola, una manovra evasiva che vi permetterà di scansare attacchi improvvisi.
Le novità introdotte da questo terzo capitolo di Rayman sono molteplici. Innanzitutto, ed è la cosa che si nota fin da subito, il background del personaggio ha fatto finalmente il salto di qualità, trasformando tutta la vicenda in un sofisticato (quanto ben diretto e congegnato) cartone animato digitale. Già nei capitoli precedenti si era vista la volontà, da parte degli sviluppatori, di fare del mondo di Rayman qualcosa di molto simile a quanto visto nelle moderne produzioni animate. Ora si può tranquillamente dire che l'obiettivo è stato centrato: le gag, i dialoghi (parlati in Italiano da un cast di qualità!), le vicende dei personaggi vengono gestite in modo efficace, da una regia sicuramente non alle prime armi. Se vi state chiedendo perché abbia elencato questa caratteristica del gioco per prima, è presto detto: l'attuale panorama dei videogame impedisce come non mai il successo a prodotti scialbi, che non siano davvero validi nelle idee e nello sviluppo delle stesse. Se, quindi, il primo Rayman suscitò qualche dubbio sulla qualità del background della serie, questo terzo capitolo sembra voler imporsicon la forza di classici come Mario, Banjo e via dicendo.

Innovazioni e incentivi

Quando Globox, in una divertente sequenza, finirà per ingoiare per sbaglio André, comincerà una delle fasi principali del gioco: la ricerca di un dottore capace di "estrarre" il perfido Hoodlum. E' soprattutto da qui in poi che la struttura di gioco esprimerà il proprio potenziale.
Per cominciare, i vari nemici che incontrerete non potranno essere battuti semplicemente attaccandoli frontalmente: dovrete lanciargli contro dei colpi "curvi", entrando in modalità di combattimento tramite il tasto R1 e dirigendo le sfere di energia da una parte o dall'altra per raggiungere il bersaglio.
Il discorso, ovviamente, si complica quando si tratta di boss. Ognuno di essi ha un particolare modus operandi, e un relativo punto debole: per sconfiggerli dovrete osservarne i movimenti e capire quando attaccare.
Continuando il discorso delle innovazioni, Rayman 3 vede l'inedita introduzione di armi ad effetto temporaneo, sottoforma di "barattoli" che attribuiscono al personaggio di volta in volta poteri diversi. Nel corso del gioco vi accorgerete di quanto questi potenziamenti siano importanti: vi capiterà, ad esempio, di dover necessariamente buttare giù una porta per proseguire, e per farlo avrete bisogno di un determinato potere. Se all'inizio questo meccanismo verrà utilizzato in modo semplicistico, più avanti vi troverete a dover prendere un potere e recarvi sul luogo del suo utilizzo prima che l'effetto svanisca, lottando quindi contro il tempo.
Sembra che la varietà sia stato uno dei punti per cui Ubi Soft si sia impegnata maggiormente, e questo è testimoniato dalle numerose alternative al gameplay "standard" presenti in questo titolo. Alcuni livelli (caratterizzati da grafica psichedelica e musica progressive) vi vedranno attraversare lunghi varchi dimensionali, transitando a bordo di un improvvisato skateboard su linee di energia che si interrompono all'improvviso e vi costringono a saltare verso altri lidi con assoluto tempismo e precisione, pena la caduta.
E non è finita qui: in un certo livello uno dei vostri piedi si ribellerà, fuggendo via, e dovrete inseguirlo con l'altro piede, in un atipico gioco di corse "a impatto".
Infine, avrete anche la possibilità, sconfitto uno dei boss, di utilizzare un particolare potenziamento e schiacciare letteralmente un numero imprecisato di nemici.
Ciliegina sulla torta: totalizzare determinati punteggi vi permetterà di sbloccare numerosi livelli bonus, su cui non possiamo esprimerci perché, purtroppo, erano l'unica cosa che mancava alla beta che abbiamo provato.

Grafica, sonoro e giocabilità

Il quadro di questa preview, invero entusiastica, si completa con l'aspetto tecnico del gioco.
Diciamo subito che il motore grafico che muove i personaggi e le ambientazioni è privo di un qualsivoglia difetto: non abbiamo notato alcun rallentamento, neppure nelle situazioni più affollate, né trovato difetti nella costruzione poligonale delle ambientazioni.
Il personaggio di Rayman è dotato di numerosissime animazioni, i suoi amici sono sicuramente all'altezza della situazione e ci sono decine di diversi nemici da affrontare. Le ambientazioni, che hanno sempre rappresentato il punto di forza della serie, non vengono meno alle aspettative e coronano un lavoro di progettazione sicuramente imponente.
Il sonoro del gioco funge da perfetto complemento per la grafica, donando al prodotto l'appeal tipico di una produzione animata di ottima fattura, con musiche degne di Harry Potter in apertura (quando viene presentata la foresta magica) e composizioni più dinamiche nelle fasi di azione. Per non parlare dei livelli "psichedelici"... Insomma, un lavoro coi fiocchi, a cui va aggiunta un'ottima localizzazione in Italiano, fatta da gente competente (una volta tanto...) e davvero divertente da ascoltare.
Anche sotto il profilo della giocabilità, non c'è nulla da eccepire: il controllo del personaggio è preciso, la telecamera virtuale viene gestita piuttosto bene (e si riposiziona con una facilità disarmante) e l'eccezionale varietà di armi e situazioni rende il gioco sempre stimolante e mai ripetitivo.
Insomma, tra pochissimo tempo sarà disponibile nei negozi un platform di grande qualità: se amate il genere, non potete perdervelo. Il modo in cui il mondo di Rayman è stato gestito in questo terzo capitolo sicuramente renderà la serie simpatica anche a chi, finora, non ha gradito particolarmente le avventure della melanzana con mani e piedi...

Una melanzana, un perché

Nato diversi anni or sono su PC, il personaggio di Rayman ha fin da subito stupito per l'originalità delle proprie fattezze: si tratta di una creatura indubbiamente magica, dal corpo tondo (simile ad una grossa melanzana, in effetti) e con mani e piedi che rimangono "attaccati" ad esso tramite una qualche forza misteriosa.
Gli sviluppatori hanno, però, puntato soprattutto sulle ambientazioni, tra le più colorate e fantasiose mai viste in un videogame: enormi foreste incantate, abitate da animali parlanti e dall'aspetto strambo, si contrappongono alle location dei "cattivi" di turno, generalmente tenebrose e inquietanti. Una costante che contraddistingue anche Rayman 3, che uscirà a breve per tutti i sistemi da gioco e che noi di Multiplayer abbiamo potuto provare in anteprima nella sua versione PS2.