Reportage della conferenza di AESVI  0

Giovedì 6 dicembre si è tenuta a Milano la presentazione del progetto AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiani). Un progetto nato con lo scopo di promuovere la cultura del videogioco, sviluppare iniziative a tutela del settore, gestire attività di formazione e informazione sul pubblico e sulle istituzioni

Obiettivi

Durante la conferenza sono stati descritti i presupposti che hanno fatto nascere l’associazione e gli obiettivi che essa si prefigge di raggiungere, tra questi citiamo la volontà di voler trasformare il mercato videoludico da fenomeno di nicchia e per pochi appassionati ,qual è stato fino a pochi anni fa, a vero e proprio movimento culturale che riesca adesso ad essere riconosciuto ad un livello paritetico con quanto accade attualmente per i prodotti dell’industria musicale, cinematografica ed editoriale.
Saranno commissionate ricerche di marketing con l’obiettivo di fotografare il videogiocatore medio e si tenterà di stringere accordi di partnership con l’intero universo dell’Entertainement e non, per incrementare ulteriormente la conoscenza del mondo videoludico anche al di fuori dei soliti target abituali.
Non sono stati nascoste alcune intenzioni, per il momento non ancora trasformate in progetti veri e propri, come la volontà di organizzare fiere esclusivamente dedicate al settore (e non più quindi solo esposizioni relegate in apposite aree tematiche, più o meno grandi, nelle fiere tipo SMAU o Future Show) o l’istituzione di veri e proprio “Awards” per i prodotti dell’Anno.

La pirateria

Particolare attenzione (e come poteva essere altrimenti?) è stata posta sulla piaga della pirateria, i Publisher hanno descritto il proprio punto di vista ed hanno annunciato una linea dura su tutti i fronti: si tenterà di combattere sia le imprese di pirateria “professionali” che vedono questo business illegale in ottica quanto mai industriale (paragonandoli, forse esagerando, ai clan mafiosi che sfruttano la prostituzione), sia il ragazzino che vende dalla propria cameretta copie masterizzate tramite i sempre più diffusi servizi di Aste OnLine rimanendo fino ad adesso nell’impunità più assoluta.
“Accusati” di applicare ai videogiochi prezzi troppo alti gli oratori della conferenza si sono difesi asserendo il fatto che ormai il costo di produzione di un qualsiasi videogioco può superare quello di numerose produzioni cinematografiche e conseguentemente il costo per l’utente finale deve, per forza di cosa, rispecchiare le enormi spese sostenute..
La repressione non sarà comunque l’unica arma utilizzata da AESVI contro la pirateria: è stata infatti annunciata l’intenzione di promuovere campagne di sensibilizzazione che cerchino di far comprendere il fatto che la pirateria non fa male solo alle grandi multinazionali ma anche ai piccoli sviluppatori che si vedono togliere la possibilità di essere “scoperti” dai talent scout del settore per mancanza di fondi di “Ricerca & Sviluppo” e gli stessi giocatori che sicuramente senza pirateria potrebbero godere di prezzi minori. Non dimentichiamo inoltre che aiutare la crescita del mercato videoludico può voler significare, in un prossimo futuro, la nascita di nuovi posti di lavoro..
Insomma, l’industria videoludica vuole crescere anche in Italia (uno dei pochi mercati europei con ancora ampi margini di miglioramento) e facendolo, oltre a tutelare i propri diritti, vuole garantire anche una maggior supporto del proprio mercato.

Molte speranze

Ideata con evidenti ispirazioni ad analoghe entità straniere come l’ELSPA (European Leisure Software Publishers Association), l’Associazione degli Editori di Software Videoludico Italiani nasce quindi, alla luce di quanto detto, sotto tutti i buoni auspici e, sperando che mantenga tutte le promesse fatte, non possiamo che essere piacevolmente impressionati da questa iniziativa.

Aesvi

Milano, Giovedì 6 Dicembre 2001, nella splendida cornice del Circolo della Stampa è stato presentato alla stampa il progetto AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiani): associazione senza fini di Lucro fondata da alcuni tra i maggiori publisher presenti in Italia (Disney Interactive, Electronic Arts, Infogrames, Microїds, Ubi Soft e Vivendi Universal Interactive Publishing) con lo scopo di promuovere la cultura del videogioco, sviluppare iniziative a tutela del settore, gestire attività di formazione e informazione sul pubblico e sulle istituzioni.