Resident Evil 4  0

Anteprima: Finalmente è tempo. E' tempo di saperne di più di Resident Evil 4, di svelare le prime novità, sostanziose, introdotte nel sistema di gioco e di vedere perchè il prossimo RE sarà una vera e propria rivoluzione nella saga Capcom più famosa, nonchè uno dei giochi potenzialmente migliori per GameCube.

Un nuovo Biohazard
E questa volta, nuovo per davvero. Dal punto di vista del sistema di gioco, pur pescando a piene mani dai precedenti episodi della saga, Resident Evil 4 porta vere e importanti novità nella serie. Ed era ora, visto che la meccanica dei precedenti RE era ormai trita e ritrita, da anni. Come già era noto, il gioco sarà questa volta interamente tridimensionale: addio ai fondali prerenderizzati quindi, in favore di più dinamiche e interattive locazioni in full 3d. Grazie a ciò sarà possibile giocare utilizzando tre diverse visuali, una in prima persona e due in terza persona (con telecamera più lontana o leggermente ravvicinata). E proprio la visuale in terza persona ci presenta la prima, sostanziosa novità: il personaggio non sarà al centro dello schermo come in tutti gli altri giochi che adottano tale prospettiva, ma completamente spostato alla sinistra dello schermo. Una scelta decisamente originale che consente, nell’intento dei programmatori, di giocare in terza persona quasi come se si fosse in prima, lasciando comunque il personaggio ai lati della visuale e non in ingombrante posizione centrale. Per questa particolare scelta, il gioco può essere visualizzato solo ed esclusivamente in modalità wide screen, tanto che, se giocato su un televisore 4:3, l’immagine sarà comunque in formato wide, con due bande nere sopra e sotto lo schermo. A sorpresa il sistema di controllo sarà pressochè invariato rispetto a quello dei precedenti Resident Evil ma, grazie alla nuova visuale e agli ambienti interamente tridimensionali, i risultati sembrano essere ottimi. Interessante la presenza di un pulsante azione che, combinato con gli scenari 3D, consentirà al giocatore di svolgere un gran numero di azioni, quali spostare oggetti (bloccando ad esempio una porta mettendogli di fronte una cassa), o attaccare a mani nude. Ad esempio, dopo aver sparato a uno zombie (che reagirà a seconda della zona del corpo dove è stato colpito…), è possibile avvicinarsi e sferrargli un calcio premendo il tasto azione, facendogli ancora più danno. Altra novità importante: finalmente verranno indicati su schermo il numero di proiettili rimanenti e la barra dell’energia vitale, due informazioni precedentemente consultabili solo accedendo al menu e interrompendo l’azione.

Tutto il gioco sarà gestito direttamente dall’engine tridimensionale. Il che significa niente più cutscene prerenderizzate e addio alle tediose animazioni delle porte e delle scale ogni qualvolta si cambia locazione: gli ambienti in RE4 saranno completamente aperti ed esplorabili a piacimento dal giocatore, con brevi caricamenti solo nel passaggio da un’area all’altra. Avere ambienti completamente aperti significa anche che gli zombie potranno inseguire Leon per gli schemi, senza dargli tregua. E un gran lavoro è stato fatto proprio sull’intelligenza artificiale degli avversari, che non si limiteranno questa volta a precipitarsi contro Leon a testa bassa (comportamento degno di zombie privi di cervello…) ma adotteranno strategie decisamente complesse, coordinando attacchi di gruppo, fuggendo se feriti troppo gravemente e tendendo trappole al giocatore, attirandolo in imboscate o richiamando l’attenzione di altri gruppi di zombie vicini. Inoltre gli zombie questa volta utilizzeranno una gran varietà di armi: il gioco, come accennato, si svolgerà (almeno negli schemi iniziali) in un villaggio del Sud America e gli abitanti del villaggio, tramutati in zombie, utilizzeranno tutta una seria di armi quali forconi, picche, motoseghe. Armi che possono anche essere lanciate verso Leon, che potrà deviarne la traiettoria sparando con il giusto tempismo per colpirle a mezz’aria. Insomma, l’azione sembra essere, questa volta, molto più intensa che in precedenza, con vere e proprie orde di zombie che assediano il giocatore senza tregua, fin dai primissimi schemi.

Tecnicamente il gioco si commenta da sé (per la cronaca, è stato confermato il pieno supporto al progressive scan 480p). Non siamo in grado di mostrarvi per il momento nuovi screenshots, che contiamo comunque di pubblicare al più presto, ma già quelli resi noti sinora parlano da soli: Resident Evil 4 pare avere tutte le carte in regola per aspirare al titolo di gioco visivamente più impressionante per Cubo, da sempre.
E noi non vediamo l’ora di provarlo (E3?) e di saperne di più, visto che di carne al fuoco, questa volta, sembra essercene davvero tanta…

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Come preannunciato, il magazine statunitense GameInformer ha pubblicato lo scoop degli scoop: ovvero un completissimo articolo su Biohazard 4, o Resident Evil 4 per noi occidentali, provato e toccato direttamente con mano, per la prima volta. Ed è stata questione di minuti, dopo l’uscita della rivista nelle edicole, e le novità sono rimbalzate sui forum web di tutto il mondo. Roba che scotta, davvero…

Primi dettagli sulla trama
Innanzitutto un avvertimento: nelle righe seguenti vengono svelati alcuni dettagli della trama di Biohazard 4. Nulla di sconvolgente, si tratta solo dei presupposti da cui parte la vicenda, ma l’avvertimento è d’obbligo. Non si tratta di spoiler nel vero senso del termine, ma se volete arrivare al gioco senza sapere nulla di nulla, evitate di leggere e saltate al paragrafo successivo…

Ok, per chi ha deciso di proseguire, partiamo subito con una notizia-shock: il gioco è ambientato nel 2004, sei anni dopo le vicende di Resident Evil 2, e l’Umbrella Corporation e le sue orde di zombie assetati di sangue non esistono più. Leon, già protagonista di Resident Evil 2 e personaggio principale di questo RE4, viene assunto dal governo per fare da guardia del corpo alla figlia del Presidente degli Stati Uniti. Ma qualcosa (ovviamente) va storto e la figlia del Presidente viene (ovviamente) rapita e portata in uno sperduto villaggio del Sud America. A Leon (ovviamente) il compito di salvarla. Un piccolo dettaglio: tutti gli abitanti del villaggio sono zombie assetati di sangue …