Richard Burns Rally  0

Un gioco di rally basato su di una licenza importante: Richard Burns è infatti il volto nuovo del rally made in england, e i ragazzi di SCI gli hanno cucito addosso un gioco su misura. Andiamo a scoprire perchè.

Guidare, sempre guidare

I giochi di guida sono indubbiamente una delle nicchie più solide nel mondo dei videogame, ma per certi versi una delle più inflazionate, con precisi punti di riferimento. RBR si propone con un interessante bagaglio, soprattutto dal punto di vista simulativo. Se dal punto di vista del gameplay infatti il gioco ci proporrà modalità tutto sommato classiche (scuola di guida, corsa veloce, stagione e sfida con Richard Burns), dal punto di vista del realismo è stato fatto un lavoro decisamente interessante, e molto pubblicizzato dalla casa svedese. Accanto al “normale” materiale informativo fornitoci per questo gioco, troviamo infatti un interessante documento, intitolato “Physics Overview” (panoramica sulla fisica) nel quale ci vengono illustrati in modo esauriente tutti i punti in cui sono stati effettuati e applicati studi fisici particolari per la realizzazione del gioco. Il documento è relativamente lungo e complesso, e si addentra in molteplici aspetti. Andiamo a scoprirli nel dettaglio, per capire cosa differenzierà RBR dai suoi concorrenti.

Fisica, modelli e altra roba matematica

Il primo elemento che ci viene presentato sono le ruote: RBR utilizzerà un sistema denominato “multi body system”, che utilizza un singolo modello per ogni ruota, offrendo una risposta realistica alle asperità del terreno. Inoltre le ruote sono realizzate con un modello derivato da quelli utilizzati nelle simulazioni industriali, che tiene conto in tempo reale, oltre che dei parametri propri del pneumatico utilizzato, anche di fattori quali l’usura. Sulla maneggiabilità del nostro mezzo influirà anche il terreno, anch’esso realizzato con accorgimenti particolari: per determinare i parametri del terreno si utilizzerà infatti un sistema di mappatura dinamica dei materiali, il che significa che la pista, oltre alle proprie caratteristiche, risentirà anche delle variazioni dovute al tempo, al passaggio dei concorrenti, a eventuali perturbazioni. Segni di inchiodate e terra smossa non saranno dunque solo fattori estetici, ma potranno anche influenzare direttamente le nostre prestazioni.

Qualche Dato

Richard Burns Rally può vantare un interessante numero di licenze ufficiali; vediamo quali.
Macchine:
- Peugeot 206
- Mitsubishi Evo VII
- Hyundai Accent
- Citroen Xsara T4
- Toyota Corolla
- Subaru Imprezza 2003
- Subaru Imprezza 2000 (Bonus)
- MG ZR Super 1600 (Bonus)

Piste:
- Ramada Express Hotel + Casino International
- The Arctic Lapland Rally
- Pirelli International Rally
- Subaru Rally Of Canberra
- Rally Mont Blanc
- Rally Hokkaido

Questo naturalmente oltre a Richard Burns, il suo navigatore Robert Reid e tutto quello che riguarda questi due, che saranno presenze fisse nel gioco, in qualità di istruttori, consulenti e addirittura di avversari.

Genio per la meccanica

Naturalmente lo studio fisico va molto più in la, e risalendo dai pneumatici verso la macchina troveremo un modello geometricamente accurato delle sospensioni MacPherson, che consente di calcolare in tempo reale una notevole quantità di parametri. La stessa cosa dicasi per il modello matematico che presiede alla gestione del differenziale attivo: anche in questo caso è stato utilizzato un metodo di gestione estremamente accurato, così come per i freni, la cui temperatura calcolata in tempo reale, per esempio, invierà dati all’engine grafico per consentire di visualizzarne il corretto colore, oltre che memorizzare eventuali danni permanenti dovuti al surriscaldamento.
E parlando di calore, viene spontaneo parlare del motore a combustione interna, anche questo reso con un equivalente fisico accurato in grado, per esempio, di definire la potenza erogata dalla combustione in funzione di parametri quali la percentuale di umidità nell’aria e la pressione atmosferica. A sua volta poi questo modello ne contiene altri delegati a funzioni specifiche, quali il raffreddamento e la turbina. Insomma un grande studio di realismo, per consentire a questo titolo di misurarsi al meglio con quanto già esiste sul mercato.

Ok. E...?

In effetti tutta la dissertazione sulla fisica di gioco può essere interessante, ma il banco di prova definitivo non può essere che il gameplay. E sicuramente questo non è stato sottovalutato. Tutto quanto elencato finora si svolge infatti in modo quasi trasparente agli occhi del giocatore, che nelle intenzioni dei programmatori dovrebbe rimanere con la sola impressione di realismo. Fornita anche da idee interessanti: ad esempio i rumori dell’auto sono creati in tempo reale, utilizzando lo stesso motore fisico e garantendo così un maggiore feeling. Lo stesso dicasi per aspetti maggiormente legati al gameplay, quali la guidabilità dell’auto, funzione anche dei danni e dell’usura delle parti, e il terreno di gara, che risentirà anche del passaggio delle auto.

Al di la della scienza

Oltre all’accuratezza dei modelli fisici, il gioco offre anche la consulenza di un professionista, Richard Burns, coadiuvato in molte fasi dal suo navigatore Rober Reid, che sono stati pesantemente coinvolti nel gioco, oltre che come consulenti, anche nello stesso gameplay. Sarà possibile incontrarli sia nella scuoale di rally, denominata Forest Rally school, dove impartiranno al giocatore gli insegnamenti del caso, sia come consiglieri nel corso delle gare. Per chi si ritiene particolarmente abile sarà anche possibile sfidare richard Burns in una apposità modalità. Richard e Robert hanno fornito anche il sistema di note utilizzato nel gioco, che accompagnerà il giocatore nel corso delle sue performances.
Con un così grande intervento da parte di professionisti e la dichiarata intenzione di creare un gioco di grande realismo, i ragazzi di Warthog creano indubbiamente un presupposto interessante.
Chi d’altro canto teme di trovarsi davanti a un gioco esasperatamente scientifico, o eccessivo dal punto di vista della simulazione, è necessario comunque dire che, come i ogni gioco che si rispetti, il giocatore sarà libero di utilizzare o meno il massimo realismo, limitandosi volendo a livelli più vicini all’arcade. Sulla carta, insomma, un prodotto di sicuro interesse, come è possibile giudicare anche dai primi screenshot disponibili.

Correre con intelligenza

La caratteristica principale di Richard Burns è la sua grande intelligenza nella tattica e nella gestione della gara. La sua vittoria nel 2001 è stata conseguita con ben 5 giornate di anticipo, e quest’anno è nuovamente in corsa per il titolo mondiale. I ragazzi di Warthog, team di sviluppo del gioco, hanno fatto molto per riportare queste caratteristiche, creando un prodotto che si propone, per realismo, fra i più competitivi mai apparsi. Nel gioco avranno grande importanza la tattica di gara e la gestione delle proprie risorse. Niente piede pesante e improvvisazione dunque, ma un gioco che si propone come una simulazione ai vertici della categoria, e dove gli errori e le minime sbavature si pagano in secondi, proprio come nella realtà.