YakuzaRyu Ga Gotoku 

Un seguace di Shenmue dalla trama più adulta o uno GTA di stampo nipponico? Dalla sempre amata SEGA arriva un nuovo adventure-free: Ryu Ga Gotoku.

Ryu Ga Gotoku Ryu Ga Gotoku Ryu Ga Gotoku

Shenmue incontra GTA ?

La storia si snoderà principalmente nel quartiere fittizio di Kamurocho, ricostruito in parte fedelmente sulla struttura di quello reale di Kabukicho, per un gioco indirizzato ad un pubblico "adulto" viste le tematiche trattate, e ciò appare come una sorpresa per certi versi, visto che in Giappone si è scatenata recentemente una crociata anti-violenza contro certi videogames, con tanto di messa al bando di titoli quali Grand Theft Auto, e lo stile, la meccanica di precedenti lavori dello stesso Nagoshi, come Super Monkey Ball e Virtua Striker, giochi incentrati su ben altri temi rispetto a quelli che vedremo in RGG, non lasciavano certo trasparire una qualche correlazione fra questo autore e il genere. Ma come ha voluto spiegare il General Manager di SEGA Hideki Okamur "Le cose cambiano. Ognuno di noi vuole "evolversi", crescere come sviluppatore e ideatore di videogiochi, fare nuove esperienze. SEGA vuole essere un punto di riferimento per i videogiocatori di ogni fascia di età, e dunque attrarre anche gli adulti con dei titoli di un certo spessore." Okamura ha inoltre spiegato come il gioco abbia richiesto ben tre anni di lavorazione e svariati mesi di testing per offrire un universo 3D quanto più credibile possibile, esplorabile, più di Shenmue. Questa sensazione di libertà assoluta sembra essere la peculiarità anche di questo Ryu Ga Gotoku. Ma amplificata.

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Botte da orbi

Uno degli elementi trainanti del gioco, oltre alla fase esplorativa è ovviamente quello dei combattimenti. Nagoshi ha spiegato che il battle-system di RGG non è stato realizzato per delle "belle battaglie", ma solo per permettere al protagonista di liberarsi dei nemici e di infliggergli il maggior danno possibile. Insomma, durante queste fasi saranno presenti pochi orpelli e molta sostanza, proprio come avverrebbe in risse da strada. Se vi trovereste al centro di un combattimento dove l'unica cosa che conta è sopravvivere mettendo ko il vostro avversario, vi mettereste a fare mosse spettacolari o cerchereste la via più veloce per salvarvi e abbattere l'altro? In aggiunta, alle fasi di scontro a mani nude, è stato implementato anche un sistema che permette l’utilizzo di armi poco convenzionali, magari trovate sul posto e improvvisate, quali tubi di ferro, spranghe o coperchi dei bidoni dell’immondizia. Kazuma, inoltre, può crescere di livello man mano che si procede nel gioco e fa esperienza, incrementare la propria forza fisica e imparare nuove tecniche proprio come avviene in un Rpg. Da notare in queste fasi, come non esista un sistema di “auto-lockaggio” dei nemici quanto piuttosto uno per una determinata aerea. In pratica, per evitare che nei combattimenti con più individui il nostro Kazuma “punti” come un deficiente solo un nemico pigliando botte dal resto della truppa, pigiando il tasto R1 potremo far si che il Pg “agganci” una porzione di spazio, si volti e concentri verso un punto in modo da consentirci di attaccare a nostro piacimento qualsiasi energumeno si trovi in quell’area. L’assenza dell’ auto-lock, quindi, conferisce all’insieme un ulteriore livello di interazione e realismo, oltre che di libertà, specie quando si apprendono alcune delle nuove abilità di cui parlavamo poc’anzi, come quella ottenibile dalla combinazione dei tasti R1+X, che consente a Kazuma di rifilare un calcio rotante spazza-nemici nella mischia, e le si possono concentrare non a casaccio sugli avversari più ostici.

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Un mondo vivo

Oltre a poter accedere praticamente a tutti i locali, gli edifici principali, etc, il protagonista potrà mangiare un hamburger presso qualche venditore ambulante per strada e riprendersi magari da uno scontro, da una fatica, o cimentarsi in uno dei tanti minigiochi presenti, come collezionare oggettini acquistabili nei negozietti locali, oppure recarsi in sala giochi o ancora nelle bische, proprio come avveniva nel capolavoro di Yu Suzuki. Le conversazioni con gli altri Npc saranno un elemento importante del gioco, sia per proseguire nell'avventura, sia per poter svolgere delle side-quest o scoprire nuovi item, ed in tal senso va subito detto come non convenga assolutamente giocare a RGG in giapponese, o si rischia di perdere davvero il meglio. Per dare maggiore credibilità all'universo e allo storyline di Ryu Ga Gotoku, inoltre, SEGA ha voluto coinvolgere nell'operazione alcuni grandi artisti nipponici. Ad esempio, per dare voce al mentore di Kazuma, come doppiatore è stato ingaggiato Tetsuya Watari, uno dei più famosi e amati attori del Paese del Sol Levante. Lo stesso personaggio di Kazuma può contare sulla voce di Tayaka Kuroda, che, per chi non lo conoscesse, è quasi il Tonino Accolla giapponese essendo uno dei più quotati doppiatori di anime e film drammatici dell'oriente. Pensate, infine, che anche i personaggi di secondo piano hanno una cura particolarmente elevata in ogni dettaglio, quasi quanto i principali.

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Un film interattivo

Peccato solo che non esistano battaglie veramente casuali, nel senso che tutto è in buona parte stabilito (almeno in questo “settore”) per cui se vi incamminate in qualche vicolo cieco e deserto, difficilmente verrete aggrediti da qualche malintenzionato, a meno che non sia previsto dai programmatori. Per quanto concerne altri aspetti importanti del gioco va segnalata senz’altro la cura con cui questa volta i grafici della SEGA abbiano fatto davvero un lavoro eccelso su un loro gioco. Accusati spesso di non aver saputo sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove console realizzando dei titoli fino ad ora esteticamente non all’altezza della concorrenza, i ragazzi della casa si Sonic hanno dato il meglio di se in questo RGG. I modelli poligonali dei personaggi e delle locazioni appaiono piuttosto realistiche, credibili, e le texture che li rivestono sono davvero ben riuscite. Grande attenzione poi è stata rivolta anche nelle cut-scenes cinematiche, caratterizzate da animazioni realistiche e altamente dettagliate, oltre che al movimento delle telecamere molto ben orchestrate. “Condito” da effetti di luce splendidi (guardate per esempio i riflessi dei neon dei locali sull’asfalto bagnato o il gioco di ombre in alcuni vicoli per farvi un’idea) e da ottimi effetti climatici e fisici, quali pioggia, vapori, etc, la rappresentazione di questa parte di Tokyo e della sua vita notturna, malfamata, presentataci da SEGA in questo titolo è assolutamente reale.

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Conclusioni

Ryu Ga Gotoku è arrivato nei negozi Giapponesi da un paio di settimane e subito ha fatto registrare un buon successo, con ben 135.000 di copie vendute nella sola prima settimana di rilascio. Il gioco sembra per molti aspetti l’erede di Shenmue e l’ideale predecessore, dal punto di vista tecnico, di un eventuale terzo capitolo della saga di Yu Suzuki a cui questo RGR si ispira fortemente. Quanto di positivo abbiamo visto infatti nei due precedenti episodi della storia di Ryo Hazuki viene riproposto per certi versi in questo gioco, ma “fixato”, ampliato, migliorato, rivisitato e reso ancora più appetibile. Un film (molto) interattivo unito a un battle-system ottimo e ad una trama cinematografica. SEGA non ha ancora annunciato una sua eventuale localizzazione per il mercato occidentale, ma è probabile che il gioco, con un altro titolo (Way Of The Dragon), arrivi negli USA il prossimo anno e dopo, forse, in Europa. Noi lo speriamo vivamente, anche perchè il prodotto in questione sembra davvero interessante e meritevole di trovare anche dalle nostre parti quello spazio, quell’attenzione, che un titolo analogo come Shenmue non è invece riuscito a ottenere e non certo per causa sua. Appuntamento per la recensione completa qui su Multiplayer.it.

Quando il produttore Toshihiro Nagoshi ad inizio 2005 aveva annunciato al mondo intero che un nuovo titolo di SEGA per Ps2 sarebbe stato presentato ad agosto, parlando di un progetto ambizioso sul quale la sofcto puntava moltissimo, il fantomatico "Project J", tutti noi abbiamo iniziato a sperare che fosse l'attesissimo Shenmue 3. Poi, questa estate, al Club Heights di Kabukicho, quartiere Shinjuku di Tokyo, il Project J è stato finalmente svelato e, con un pizzico di delusione, almeno inizialmente, abbiamo scoperto che non era ciò che ci aspettavamo. Tale progetto aveva, ha un nome, come ormai risaputo, cioè Ryu Ga Gotoku, che non è ovviamente il terzo episodio della saga di Ryu Hazuki, ma, per certi versi, poco ci manca. Alla luce di quanto abbiamo avuto modo di vedere, infatti, nei mesi successivi, oggi possiamo dire quasi con certezza che RGG è quanto di più simile mai visto al titolo sopracitato. E vi spieghiamo perché. Muovendosi su un percorso tecnico tracciato anni fa da Shenmue, Ryu Ga Gotoku, termine che tradotto potrebbe suonare per noi occidentali come "simile ad una Dragone", è un adventure simile al capolavoro di Yu Suzuki, sia concettualmente che strutturalmente (compresa la suddivisione in capitoli, tredici, e in un unico DVD), ma con “meno poesia” e più durezza per via di una storia focalizzata sul lato oscuro di Tokyo, quella parte della città nipponica meno conosciuta e malfamata. Il gioco ci metterà infatti nei panni di Kazuma Kiyuu, conosciuto col soprannome di "dragon" dalla malavita locale, un uomo dal passato poco pulito che esce di prigione, dopo aver scontato una pena per un crimine commesso. Ma nemmeno il tempo di mettere piede per strada che Kazuma si ritrova coinvolto nella sparizione di una misteriosa ragazza chiamata Haruka, la quale e' in possesso della “chiave” (virtuale) per mettere le mani su 10 bilioni di yen.