Sacred 2: Fallen AngelSacred 2 - Provato 

Dopo essersi ben comportato su PC, Sacred 2 torna con un'incarnazione console che punta più sulla solidità che sulle introduzioni ad hoc.

I giochi di ruolo d'azione non sono certamente il genere più e meglio rappresentato nell'attuale panorama console, con pochissimi titoli a disposizione di un numero comunque consistente di appassionati. Sacred 2 in versione Xbox 360 e PlayStation 3 potrebbe quindi essere accolto come una piacevole sorpresa, forte com'è di una solida base di partenza - la versione PC è disponibile da diversi mesi e ha ricevuto un'accoglienza piuttosto calorosa - e con i soli dubbi relativi all'inesperienza degli sviluppatori su queste piattaforme a far preoccupare. È stato possibile vedere e provare entrambe le versioni dedicate alle macchine di Sony e Microsoft, verificando quale tipo di lavoro si è riusciti a ottenere a poco tempo dall'ormai imminente uscita.

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Consolidare anziché innovare

Sacred 2 in versione console sarà contenutisticamente un porting fedele di quanto già apprezzato su PC, avendo i ragazzi al lavoro sulla conversione trasportato ogni singola avventura, arma, angolo di mappa o personaggio in modo fedele, valutando che le circa quattrocento missioni e le diverse modalità già disponibili rappresentassero un'offerta più che sufficiente. Il tempo tra le uscite è quindi stato occupato per creare un sistema di controllo adeguato al pad e alla minor quantità di tasti a disposizione: la scelta è infine caduta su una soluzione piuttosto tradizionale, con le leve analogiche deputate all'input dei movimenti - del personaggio così come della telecamera - e l'accoppiata formata dal set di quattro pulsanti più la croce digitale all'esecuzione degli attacchi e all'utilizzo degli oggetti che si è deciso di inserire in questa sorta di inusuale barra delle abilità, immediata nell'utilizzo e supportata da una serie di menù decisamente tradizionali. Vien da sé che la comodità di puntamento del mouse è andata persa e ora per indirizzare un colpo bisogna prima rivolgersi con lo sguardo verso la direzione prescelta, alzando probabilmente il livello di difficoltà nelle situazioni più confuse e piene di avversari sullo schermo. La prova che è stato possibile avere non è stata in tal senso indicativa essendo il personaggio selezionato sensibilmente più forte dei nemici che popolavano l'area prescelta.
Tecnicamente torneranno tutte le cose buone già sperimentate in precedenza: l'immenso mondo di gioco sarà ancora interamente presente senza alcun tipo di caricamento durante l'esplorazione e una breve attesa solo nel caso in cui si scelga di utilizzare uno dei portali per il teletrasporto sparsi sulla mappa, così come fa sempre piacere gustarsi una cura per il dettaglio così elevata anche se magari non supportata da una quantità di poligoni straordinaria e da effetti a tratti un po' grezzi. Le due versioni sono apparse molto simili, paragonali alla resa dell'incarnazione PC con i settaggi impostati a livello medio e con solo qualche rallentamento a infastidire; una differenza comunque c'è e consiste, almeno nel codice provato, in una resa cromatica più viva e piacevole su PlayStation 3, nonostante entrambe le console fossero collegate in HDMI.
Sacred 2 torna quindi in una duplice uscita non rivoluzionaria ma dai solidi e chiari intenti, chiedendo unicamente a sé stessa di replicare l'esperienza che tanto bene ha già fatto per gli amanti del gioco con mouse e tastiera. Una data precisa per l'arrivo nei negozi non è al momento disponibile ma quasi certamente se ne riparlerà tra la fine della stagione invernale e la prima parte della primavera, con un'edizione speciale - ma dai contenuti segreti - già annunciata e un prezzo di riferimento che come per l'originale si spera possa assestarsi su livelli inferiori a quanto si è abituati a spendere.

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