Diario del CapitanoSaggezza popolare 

La vita reale trionfa

Si è dunque tornati, per il momento, ad una sorta di paranormalità televisiva, sebbene accompagnata da questo squallido teatrino del totopapa, con tanto di scommesse e quotazioni online: ecco la novità del XXI secolo.

Da parte nostra, tornati a guardare avanti, abbiamo annunciato il reportage dell'Electronic Entertainment Expo 2005, a Los Angeles. Dato che si è già parlato abbastanza della cosa - per il momento - in un editoriale introduttivo della scorsa settimana (link), mi limiterò a ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto facendo i complimenti per il cortometraggio. C'è anche chi ci ha contattato per aver riconosciuto persone che non vedeva da anni.
La troupe dell'edizione 2005 sarà sostanzialmente la stessa dell'edizione 2004, con qualche new entry. Se ne vedranno delle belle, oh si!

Le puntate precedenti del Diario del capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

La saggezza popolare, a volte apparentemente volgare, è l'esatta espressione della realtà. Durante i giorni della veglia funebre del Papa guardavo a tratti le lunghissime dirette televisive da via della Conciliazione e da Piazza San Pietro. I giornalisti, sfiniti come la gente in fila, non sapendo più che pesci pigliare per coprire le ventiquattrore, erano arrivati ad intervistare gli abitanti delle strade assediate dai pellegrini, chiedendo loro cosa provassero nel vedere quella massa oceanica di persone, accorse da tutta Europa.
Con tutto l'amore che provo nei confronti del prossimo non riesco a credere che coloro che testimoniavano gioia nell'avere il marciapiede e la strada di fronte all'uscio d'ingresso alla porta di casa invase da persone accaldate di giorno e sacchi a pelo di notte, per centinaia di metri in ogni direzione, potessero realmente essere "felici" di quanto stesse accadendo. Con un tocco di impopolarità, direi di aver visto una vena ipocrita nelle loro dichiarazioni. Va detto che il giornalista che ha firmato il pezzo ne avrà raccolte di tutti i colori, proponendoci poi quelli che più rispecchiavano pensieri "politically correct". Ritengo dunque merito di una distrazione in fase di montaggio che sia andato in onda l'intervento di quel veracissimo romano che, in mezzo a una serie di interventi del tipo volemose bene, ha proclamato "aho, tocca stacce... d'artronde capita una vorta ogni morte de Papa".

Lapidario.