Secondo bis su DS  0

Il terzo capitolo di Guitar Hero per DS sta per sbarcare nei negozi,

Nonostante non sia stata accolta, specialmente dalla critica, con l'entusiasmo riservato alla serie principale, la storia di Guitar Hero su Nintendo DS è comunque stata un successo basato su un'idea molto ben congegnata e una periferica affascinante, per un concept inizialmente non fatto per essere giocato alla fermata del pulman o sulla metropolitana.

Insomma l'impressione è che quanto fosse tecnicamente fattibile sia stato fatto, che la gente l'abbia capito e che questo Modern Hits rappresenti il canto del cigno di una formula che gioco forza non potrà avere vita ancora lunghissima, non fosse altro perché il nuovo Nintendo DSi, da poco in vendita, non prevede la compatibilità con la periferica mancando dello slot dedicato alle cartucce del Game Boy Advance. Lo abbiamo provato nella sede italiana di Activision, ricavando una serie di prime indicazioni.

I fan hanno sempre ragione

Quello che il prossimo 26 giugno arriverà nei negozi non sarà sicuramente il titolo più rivoluzionario dell'anno. La struttura di gioco è quella già conosciuta: impugnata la console in verticale come a voler imitare una chitarra, non resterà che tuffarsi in una sequenza di esibizioni e sfide volte al guadagno di denaro e alla crescita del proprio gruppo, per poi magari concentrarsi nello sfidare qualche amico attraverso le modalità multiplayer appositamente pensate. Mettendo da parte alcune novità piacevoli dal peso specifico oggettivamente non clamoroso - qualche nuovo power up da usare nelle sfide, un personaggio e alcuni oggetti per personalizzarlo - due sono le introduzioni interessanti. La prima permette di sfidare un utente dotato di un altro capitolo di Guitar Hero, via Wi-Fi, potendo contare su entrambe, le sue canzoni più quelle messe a disposizione da Modern Hits, alleggerendo così le richieste e aumentando la facilità di organizzazione degli incontri. La seconda riguarda l'introduzione dei fan e delle loro richieste: eseguendo le performance regolari ci si farà nuovi supporter e si riceveranno nuove richieste da portare a termine per soddisfarli;

si passerà dall'esecuzione dello stesso brano ma con il basso anziché la chitarra, fino alle classiche sfide contro altri musicisti controllati dal computer fino a compiti più velleitari come l'ottenimento di sequenze da qualche centinaio di note senza errori. Un'idea carina anche all'atto della prova per ravvivare e dare una svolta leggermente diversa a una formula altrimenti davvero sempre uguale a sé stessa, per quanto in realtà non venga intaccata l'anima lineare della carriera principale; un peccato, sarebbe stata la volta buona per provare qualcosa di anche narrativamente diverso, come la possibilità di completare certe richieste prendendo una via più commerciale oppure soddisfarne altre più di nicchia e diventare un gruppo underground.
Non un fiume di novità insomma, ma qualche spunto interessante per dare ulteriore linfa a un'esperienza che, seppur con dei punti meno esaltanti di altri, resta praticamente unica.

CERTEZZE

  • Un titolo praticamente senza concorrenti e ancora ben fatto
  • L'introduzione dei fan ha una sua sensatezza

DUBBI

  • Nessuna rivoluzione