Serious Sam - Word to the Mothership  0

Sam Stone è reduce dai successi su PC ed è quasi pronto per mettere piede anche su GameCube per portare al grado zero i First Person Shooter: adrenalina, orde di mostri sanguinolenti, mandrie di nemici da blastare, frenesia e riflessi ai massimi livelli e, soprattutto, zero enigmi per un'azione come non si vedeva dai tempi di Smash TV.

La morte di uno è una tragedia, la morte di milioni è statistica

Gli utenti GameCube troveranno in Serious Sam l'antitesi esatta di un titolo riflessivo ed esplorativo come Metroid Prime. I due titoli, in un continuum della softeca shooter per cubo che va da "ragionamento" a "massacro", si assestano agli estremi opposti, senza alcuna mediazione. L'FPS della Croteam, infatti, ai tempi della sua prima e sorprendente uscita per PC, tornò così tanto alle radici del genere da andare ben oltre lo stesso Doom. Gettati via dalla finestra soluzioni narrative, ritmi alternativi ed enigmi, l'allora sconosciuto team croato - esorcizzando forse i demoni della cronaca locale in una risata sanguinolenta - ha spinto all'eccesso frenesia, velocità e riflessi, scaraventando i giocatori nelle più enormi arene poligonali mai viste in un FPS contro miriadi e miriadi di nemici così raccapriccianti ed assurdi da risultare comici. Mentre il genere si muoveva verso nuove formule di interattività degli ambienti e di game design orientato all'esplorazione, Serious Sam ne ha radicalizzato gli stilemi più radicali, portandoli all'eccesso: nell'interazione, nell'estetica, nel divertimento. La Croteam, in sostanza, ha preso Doom, l'ha spellato fino alle ossa e l'ha inzuppato in un bagno colloso e colorato fatto di estetiche da fumetto underground, giocattoli thrash e Z-movies a cavallo tra horror e sci-fi, ha velocizzato il tutto e l'ha piazzato nelle RAM di tutti i giocatori che rimpiangevano i bei tempi di Smash TV. Il suo successore, Second Encounter, ha perfezionato la formula. La serie di Serious Sam, quindi, non è definibile con le categorie dei first person shooters che vanno per la maggiore. Si tratta di FPS old- school, di pura azione. O, meglio ancora, di un ritorno vintage ed eccessivo ai classici. Che, paradossalmente, supera in adrenalinicità. Ecco spiegato perché Sam Stone non appassiona i "puristi" del genere, alla ricerca di soluzioni di gameplay più ricercate, enigmi intriganti, estetiche più seriose o forti spunti narrativi. Qui ci troviamo invece di fronte a una festa primigenia del massacro in versione FPS, quasi Galaxian o Space Invaders in versione contemporanea. Siamo al "grado zero" della narrazione, dove rimane solo l'azione pura e il boss che pasticcia nel tempo per concederci scenari diversificati si chiama Mental, mentre i mostri che dobbiamo affrontare sono esagerazioni grottesche dei cacodemoni doomiani filtrati attraverso un bel po' di Bug Eyed Monsters degni dei migliori/peggiori exploitation movies. Le armi sono eccessive, il giocatore è catapultato in rocambolesche fughe o assalti frontali senza sosta, il sangue scola a torrenti, si controlla un bisteccone macellaio, e la trama è un puro pretesto idiota per sorridere sui cliché del genere. Ci troviamo di fronte a Total Carnage in versione FPS. Quelli che hanno sostenuto che si tornasse pedissequamente a Doom si sbagliavano. La risposta è in un paragone musicologico: Serious Sam sta a Doom come i Monster Magnet stanno ai Black Sabbath.

Vecchio massacro + veicoli + super killer chain combo + 4-players mode

Precisato quello che la saga ha già dato, resta da vedere cosa tireranno fuori dal cappello i tipi addetti al terzo episodio. Le versioni GameCube e PS2 differiranno tra loro soltanto per le modalità multiplayer: in entrambi saranno presenti le tipiche cooperative, catch the flag e deathmatch, ma i possessori di GameCube potranno avvalersi di uno split-screen in quattro, mentre gli utenti PS2 potranno consolarsi con lo split screen in due e con la modalità online fino a otto giocatori. Next Encounter si presenterà come un bel pastiche dei primi due episodi, incorporandone interamente ambientazioni, armi e nemici (si, anche i tipi urlanti con la testa già mozzata) e aggiungendo dell'altro. Per fare un esempio, aspettatevi le classiche motoseghe e i lanciafiamme, ma questa volta questi ultimi potranno essere caricati anche con gas congelante o, tenetevi forte, esilarante, per fare letteralmente morire di risate i nemici. Alcuni nemici saranno un fastidio onnipresente nei livelli, altri delle chicche proprie di alcuni schemi, magari da blastare con lo sniper ad amplificazione visiva mentre ci vomitano fiamme da lontano. Altra aggiunta sostanziale sarà la possibilità di guidare dei veicoli ad alto potenziale di dolore inferto come jeep, sottomarini e cingolati. La novità più interessante è però il berzerk mode della situazione: colpite una ventina di nemici senza neanche mezzo secondo di pausa e con questo supercombo vi aggiudicherete fuoco più letale, movimenti più rapidi e superbonus assortiti. Inutile a dirsi, il computo numerico degli abbattuti è il succo del gioco: ma il suo principio di "maximum fun, cool reflexes" aggira alle fondamenta il problema della ripetitività. La longevità è stra-assicurata anche dalla quantità di livelli, dagli extra sbloccabili e dalle modalità in multiplayer. Tutte cose che, se il gioco funziona, potrebbero renderlo rendo teoricamente eterno, adatto tanto al massacrìno scacciapensieri che alla campagna di all-day genocide, tanto allo sbloccaggio hardcore che alla sfida rapida con amici. Preferibilmente con wavebird e predisposti agli spintoni.

"I cut my own head, I don't need it where I'm gonna go!"

Gli originali sono già dei classici, e il terzo episodio-debutto per Cube e PS2 promette novità "sostanziali". Sostanziali, sia ben chiaro, nell'ottica dell'assunto esistenziale del gioco: più mandrie di nemici, più armi, più massacro. Non ci resta che sperare in un buon porting software dei tipi della Take Two, con un lavoro di presentazione e personalizzazione degno di questo nome. Vogliamo uno split-screen in quattro senza eccessiva perdita di dettagli, un motore grafico ben trapiantato e lo spirito intatto dell'originale. Oltre, ovviamente, al prezzo budget-friendly delle versioni PC. Tutti i possessori di GameCube lo tengano d'occhio in vista dell'uscita, specialmente se hanno amici dediti al multiplayer. Si tratta di uno dei rari giochi consigliabili davvero a tutte le tipologie di giocatori o, se non altro, a tutti quelli che voglino divertirsi. Carne al popolo!

Il cubetto Nintendo gode certamente di una softeca ricca di titoli esclusivi, innovativi o che rappresentano lo stato dell'arte di generi o saghe consolidate. Di certo, però, non brilla nel comparto dei First Person Shooter. Messo da parte Metroid Prime, che non si adatta affatto alle coordinate tipiche del genere e lo sfonda per approdare su una formula adventure nintendiana, il computo dei titoli validi è pari praticamente a zero. La lacuna verrà colmata molto presto, visto che Sam "Serious" Stone, reduce dal fenomenale successo di pubblico e critica su PC e dalle conversioni per Xbox, sta per approdare su GameCube (e PS2) con il terzo episodio della sua saga iper-adrenalinica. Mentre andiamo in onda non si conosce ancora una data di uscita precisa, con un non meglio precisato "primavera". Il titolo è però diverso dall'iniziale "Next Encounter", ed è adesso "Word to the Mothership". Il nuovo capitolo per GameCube e PS2 incorporerà le ambientazioni, le armi e i nemici dei primi due episodi per PC, con l'aggiunta di nuovi appositamente studiati, di nuove modalità e, nel caso GameCube, di un multiplayer in split-screen fino a quattro giocatori. Massacri senza fine e infusioni di camomilla vi attendono a breve.