Sims al volante, pericolo costante  18

I Sims tentano l'assalto allo strapotere assoluto di Mario Kart. Missione impossibile?

E' evidente come oramai il brand di The Sims abbia assunto un'identità completamente nuova sulle piattaforme Nintendo: abbandonati i propositi di proporre all'utenza Wii e DS un simulatore in linea con l'originale per PC, il franchise EA sta spaziando da un genere all'altro sul filo conduttore dello stile grafico e di qualche caratteristica ludica accessoria. Dopo le alterne fortune in ambito RPG e mini-game con MySims Kingdom e MySims Party, ecco dunque arrivare l'auto-esplicativo MySims Racing.

Corri ragazzo laggiù

Come è facile intuire, l'ultima fatica di EA riguarda l'ambito dei giochi di corse, e più in particolare quella nicchia costituita dagli arcade puri che annovera un nome come quello di Mario Kart fra i suoi massimi esponenti. Per quanto non si ponga esplicitamente come un rivale diretto della storica saga Nintendo, è evidente come MySims Racing si rivolga al medesimo bacino d'utenza, anche se strizzando maggiormente l'occhio al pubblico casual più propriamente detto. Come ogni prodotto dei Sims che si rispetti, anche il titolo oggetto di questa preview si apre con la creazione de proprio alter-ego digitale, da realizzarsi tramite il solito, semplice editor già conosciuto nei precedenti episodi del franchise MySims: in questo caso però si aggiunge il fattore vettura, personalizzabile sotto diversi criteri estetici (colore, alettone, paraurti, fari e via discorrendo).

Una volta scesi in pista, si tira un sospiro di sollievo, apprezzando la scelta degli sviluppatori di non adottare il motion sensor del Remote come default per lo sterzo, bensì di affidarsi al caro vecchio stick analogico, sia quello di un Nunchuck o di un Classic Controller. Una soluzione che si riflette positivamente sull'intero sistema di controllo, che non fatica a dimostrarsi affidabile e fornito di una comoda ed adeguata collocazione dei tasti. L'approccio al genere corsistico di MySims Racing non è molto diverso da quello proposto da Mario Kart ed affini: ci si trova dunque a scorrazzare lungo le piste raccogliendo armi da sfruttare a proprio vantaggio, derapando a più non posso e concatenando acrobazie per immagazzinare boost da rilasciare al momento del bisogno. Non mancano tuttavia gli elementi di distinzione: anzitutto, i tracciati pullulano di essenze colorate da raccogliere e da utilizzare poi come vera e propria moneta di scambio per produrre nuovi accessori e potenziamenti per la propria vettura. Le stesse meccaniche che regolano la gestione del turbo sono inoltre piuttosto particolari: ad esempio, è possibile sottrarre preziosa energia-F (così viene chiamata nel gioco la "benzina" che alimenta il boost) agli avversari che la stanno scrupolosamente conservando, semplicemente mettendosi in scia dietro di essi.

Una città per derapare

La versione di prova sulla quale abbiamo basato il nostro playtest consentiva di cimentarsi anche nella modalità Carriera, di fatto il cuore pulsante dell'esperienza ludica EA. Basandosi su uno storyline francamente trascurabile, tale sezione consente di muoversi su una mappa ed interagire con i Sims che popolano la città, per sfidarli in classiche gare oppure per sottoporsi a prove di natura leggermente diversa. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, si tratta principalmente di eventi nei quali bisogna alternativamente battere il tempo su un giro o raccogliere un tot di oggetti sparsi lungo la pista il prima possibile: pur con le relative varianti, la sostanza rimane questa, ed anche se non brilla per originalità, perlomeno garantisce un po' di varietà al tutto. Le dinamiche "sociali" tipiche della serie Sims si esplicano qui nel fatto che, stringendo amicizia con i vari personaggi, si verrà premiati con esclusivi elementi d'equipaggiamento per la propria auto: a tal proposito, va detto che la quantità degli stessi parrebbe davvero notevole, consentendo all'utente un grado di caratterizzazione del veicolo assolutamente soddisfacente. C'è da sperare invece che la versione finale proponga dei caricamenti più snelli, visto che nella preview copy a nostra disposizione il loading screen si presentava in maniera davvero troppo frequente. Come ogni casual game per Wii che si rispetti, comunque, MySims Racing dovrebbe garantire un buon supporto per il multiplayer, con un massimo di quattro giocatori umani contemporaneamente su pista e 12 tracciati disponibili da subito più un numero non ben specificato da sbloccare giocando in modalità Carriera. Sul fronte della realizzazione tecnica, invece, grafica e sonoro sembrano attestarsi sui livelli discreti che oramai rappresentano uno dei marchi di fabbrica della serie MySims.

Dal punto di vista cosmetico abbiamo dunque strutture poligonali volutamente elementari e stilizzate, impreziosite però dall'utilizzo di colori accesi e vivaci e da qualche effetto degno di nota. In termini di audio non poteva invece mancare l'incomprensibile ma sempre simpatico jibberish che dà voce ai personaggi, mentre effetti e musiche fanno il loro dovere senza venire eccessivamente a noia. Come abbiamo già avuto modo di accennare, difficilmente MySims Racing potrà costituire una seria minaccia al primato di Mario Kart, tuttavia il prodotto EA sembra indirizzato sulla buona strada: la struttura ludica c'è ed il comparto tecnico pure, staremo a vedere se il titolo riuscirà a reggere sul lungo periodo.

CERTEZZE

  • Tante gare e tracciati per mantenere vivo l'interesse
  • Caricamenti più brevi

DUBBI

  • La mancanza di personalità potrebbe farsi sentire
  • Da valutare la profondità del multiplayer