Sonic Adventure DX  0

Sonic e tutta la banda accettano di ripetere la loro prima performance per Dreamcast: nuovo palcoscenico è il GameCube, ma saranno tutti in forma come nel '98?

La Ricchezza di GameCube?

In Sonic Adventure si potranno selezionare sei personaggi, più uno segreto: Sonic, Tails, Knuckles ed Amy sono già noti a chi segue la serie del porcospino blu, poi ci sono E-102 Gamma, un robot creato dal malvagio Dr. Robotnik che si ribella al suo creatore, e Big the Cat, un gattone amante della pesca.
I livelli di Sonic e Tails sono ovviamente i più divertenti, simili al binomio presente in SA2 tra Sonic e Shadow. Questi stage non presentano alcuna dose di esplorazione né tantomeno di riflessione, si tratta di azione allo stato puro: l’obbiettivo è raggiungere, tramite dei percorsi pieni di salti, nemici, salti mortali, pedane boost, giri della morte, il traguardo. Oltre all’abilità di distruggere i nemici saranno molto importanti i riflessi, perché molto spesso il gioco raggiunge una velocità pazzesca e anche saltare un secondo in anticipo, o in ritardo, potrebbe significare la sconfitta. All’esaltante super velocità, e alla bellezza del design dei percorsi, si aggiunge una grafica che all’epoca era mostruosa e che rimane bella tuttora: indimenticabile il primo stage quando si è inseguiti dall’orca, se un Dreamcast è entrato nel mio salotto è anche, e soprattutto, merito suo…
Come accade anche in Sonic Adventure 2, se ci avete giocato, l’avventura cala notevolmente di ritmo, e forse pure di attrattiva, quando si scelgono dei personaggi all’infuori di Sonic e Tails. I livelli di Amy, la porcospina rosa aspirante fidanzata di Sonic, sono molto simili a quelli di quest’ultimo, anche se sarà necessario fare molta più attenzione alla precisione dei salti. Detto così potrebbe sembrare divertente quanto gli stage tutta azione dell’istrice più famoso del mondo, se non fosse che la maggior caratteristica degli stage di Sonic era la velocità pazzesca, e con Amy invece sembra di vedere una moviola. Del resto se in SA2 non è stata inserita come personaggio giocabile un motivo ci sarà… C’è poi Knuckles, un altro “big” della saga di Naka. L’idea alla base dei suoi livelli è piuttosto interessante, nonostante sia presa pari pari da Spider Man: all’interno di alcune ambientazioni, che saranno sempre più grandi man mano che si andrà avanti nel gioco, dovrete trovare 3 frammenti di uno Smeraldo del Caos, e potrete arrampicarvi sui muri, saltare e planare da parete a parete e scavare sotto terra e tra le mura. Se il tutto non vi ricordasse già abbastanza i fumetti di Stan Lee, allora sappiate anche che questi frammenti verranno segnalati, tramite un sensore lampeggiante, quando vi avvicinerete a loro (chi si ricorda il Senso di Ragno?).
I restanti due characters sono dei personaggi inediti già scomparsi dalla saga in SA2. Uno è un robot, e nei suoi livelli bisogna solamente sparare (tra l’altro la mira è automatica, quindi non c’è alcuna difficoltà) e fare qualche misero salto… di una noia mortale. Nonostante questi stage siano sicuramente i meno attraenti di tutto il pacchetto, lo stesso concept è stato riproposto ampiamente nel seguito, addirittura con ben due personaggi impegnati coi robottoni. Il gattone, invece, si differenzia totalmente dagli altri e Naka, forse ispirato da Ocarina of Time, ha pensato bene di fornirgli una canna da pesca: così il vostro obbiettivo sarà quello di pescare un certo numero di pesci in determinate piscine e raggiungere col cestino pieno la fine del livello. Se finirete tutti i livelli di tutti i personaggi riceverete in regalo un altro character… come dire, Super Sonico…
Al contrario di quanto visto in Sonic Adventure 2, in SA, e presumibilmente anche nel DX oggetto di questa preview, è possibile scegliere che livelli affrontare e con quale personaggio, senza per forza fare uno stage di Sonic, due di Tails, uno di Knuckles… Anche se, per godersi completamente la storia, dovrete per forza affrontarli con tutti i personaggi. Tutti questi livelli sono collegati tra loro da alcune locazioni principali, come in Mario64 era il Castello di Peach (tra un po’ lo mettono sul vocabolario…); fortunatamente, al Sonic Team si sono resi conto che una tale struttura mal si adatta ad un gioco di Sonic perché ne rallenta il ritmo, e in Sonic tutto ciò che non è veloce è da lasciare: in SA2 non ci sono più, restano purtroppo i livelli coi robot.
Credo di aver parlato anche troppo, ci sentiamo con la recensione a metà Duemilatre per un gioco uscito nel Millenovecentonovantotto. Un secolo dopo, è ancora Dreamcast, alla faccia di chi ha festeggiato la sua morte…

L’Eredità di Dreamcast

Ormai due anni sono passati dalla prematura fine del Dreamcast, l’ultima home console della SEGA sia in ordine temporale sia, probabilmente, nel vero significato della parola. Una console caratterizzata da grandissimi giochi first party che, nonostante tutti gli sforzi proferiti, non hanno saputo risollevare le sorti del primo sistema a 128 bit: un fallimento causato più dall’ignoranza del pubblico che dai demeriti della società che, comunque, soprattutto a livello di marketing, ci sono stati. Ma nonostante tutto è ancora possibile constatare la maestosità raggiunta dal Dreamcast in pochi anni di vita; basta notare come nel 2002 gli utenti Sony, Microsoft e Nintendo si sono divertiti ed esaltati con dei giochi usciti tre, quattro o addirittura cinque anni fa, come REZ, Sonic Adventure 2, Ferrari 355 e molti altri. A questa lista, già lunga, forse troppo lunga, si va ad aggiungere Sonic Adventure DX, che altro non è che una versione di Sonic Adventure (SEGA, 1998), dicesi potenziata, per GameCube.
Le principali differenze dalla controparte Dreamcast, che giustificano l’aggiunta di quel DX nel titolo, sono alcune migliorie grafiche e la possibilità, tramite l’apposito cavo, di trasferire i Chao sul vostro GameBoy Advance ed allevarli dove vi pare e piace in tutto lo splendore del 32 bit Nintendo: è ormai ufficiale che il gioco sarà linkabile con Sonic Pinball Party, che uscirà quasi in contemporanea in Giappone per GBA.
Le migliorie grafiche, invece, per il momento si limitano a misere promesse; dalla demo presentata all’Hobby Fair infatti la qualità grafica sembrava identica a quella che già abbiamo potuto apprezzare su Dreamcast, anzi, addirittura in alcune situazioni rallentava e c’era del pop up. Anche la telecamera è rimasta, purtroppo, la stessa. Insomma, se siete fan della SEGA e avete già giocato il titolo quattro anni fa, non credo che al momento esistano dei validi motivi, se non il collezionismo, per comprarsi SA DX. E non ci sono tantomeno motivi per continuare a leggere quest’anteprima, visto che si procederà col descrivere quello che avete già giocato…