Speciale RPG - Quarta Parte  0

Quarto episodio della nostra panoramica sui giochi di ruolo più attesi della prossima stagione

Star Wars Galaxies

L’aspetto forse più importante di Star Wars Galaxies è il sistema di skill (abilità), che permette al giocatore di costruire personaggi sempre diversi. Non ci saranno quindi solo gli jedi o gli assaltatori imperiali ma saremo in grado di rivestire il ruolo di un cacciatore di taglie, di un mercante, di un contrabbandiere, di un pilota di caccia, di un politico ecc, ecc. Ognuno di noi potrà scegliere il ruolo che più gli piace nell’universo di Star Wars. Il sistema di abilità è così articolato che i personaggi si potranno specializzare in un percorso ma al tempo stesso non sarà loro vietato di seguirne un altro. In definitiva ad esempio potremo seguire il percorso di cacciatore di taglie ma non ci precluderemo la possibilità ad esempio di diventare un pilota di caccia o un abile contrabbandiere. Ovviamente più ci specializzeremo in un percorso univoco è più le nostre azioni saranno efficaci.
Nella fase di creazione del personaggio saremo anche chiamati a scegliere fra diverse razze. Il gioco di base dovrebbe offrire 8 classi principali diverse per caratteristiche fisiche e abilità. Le classi di base saranno: gli umani. i bothan, gli wookie, gli zabrak, i twi’lek, i trandoshan, i rodian, i mon calamari e gli umani. Ogni razza eccellerà in qualche caratteristica e ci avvantaggerà nell’utilizzo di qualche abilità fondamentale di una carriera.
La galassia di Star Wars sarà riprodotta inizialmente da 10 mondi! Si avete letto bene, potremo tranquillamente esplorare 10 mondi e viaggiare fra questi grazie agli spazio porti. I pianeti avranno differenti conformazioni geografiche. Quindi potremo visitare la sabbiosa Tatooine casa di Luke Skywalker o le foreste di Endor ecc, ecc.
Saranno presenti ovviamente le fazioni protagoniste dell’intera saga: l’Impero e l’Alleanza Ribelle. Il gioco ci permetterà liberamente di scegliere quale delle due fazioni seguire, ma la scelta non ci verrà imposta all’inizio del gioco. Infatti durante le sessioni di gioco avremo la possibilità di scegliere quale delle due fazioni seguire oppure potremo rimanere indifferenti alle questioni politiche e scegliere la neutralità oppure optare per una fazione differente come quella dei contrabbandieri, gli Hutt di Jabba. Ovviamente è bene ricordare che l’Impero è la legalità e che quindi sarà molto facile incontrare locazioni imperiali mentre di contro far parte dell’Alleanza Ribelle sarà più difficile perché quest’ultima fa della segretezza la sua forza. Ovviamente le nostre scelte in questo campo influenzeranno anche i nostri rapporti con gli altri personaggio giocanti, quindi far parte dell’Impero renderà quasi automaticamente nostri nemici i ribelli e viceversa. Star Wars Galaxies sarà prevalentemente incentrato verso lo scontro fra le fazioni rivali e non verso lo scontro fra giocatori singoli.
Il gioco è appena uscito ma già si parla di future espansioni! Una di queste è già stata annunciata ed ha fatto crescere ancora di più la febbrile attesa. Stiamo parlando della Space Expansion. Grazie ad essa saremo in grado di vivere in prima persona le epiche battaglie stellari che abbiamo ammirato nei film e che abbiamo anche giocato con l’ultra premiata serie di giochi per Pc: x-wing, tie-fighter ecc, ecc.

Star Wars Galaxies

Star Wars Galaxies si promette di essere davvero un evento e noi saremo in prima linea a partire da un articolo dettagliato sulla beta del gioco che abbiamo testato e nella quale solo pochi fortunati sono riusciti ad entrare.

Greyhawk

Un immenso potere malvagio, un piccolo e pacifico villaggio chiamato Hommelet al centro del continente di Flanaess, un tempio malvagio, cinque eroi pronti a tutto, miscelate questi ingredienti a piacere, condite il tutto con il set di regole di Dungeons&Dragons ed ecco che avrete: Greyhawk: The Temple of Elemental Evil.
La Infogrames (ora Atari) detentrice dei diritti di trasposizione videoludica di Dungeons&Dragons, insieme alla Troika Games, famosa per essere composta da numerosi elementi che lavorarono per la Black Isle in Fallout I&II, hanno deciso di rispolverare una vecchia campagna di gioco del 1985 ambientata nel modulo d’espansione Greyhawk (particolare espansione di Dungeons&Dragons che fornisce, oltre che regole di gioco, anche un vero proprio mondo perfettamente descritto dove poter ambientare le avventure, del tutto simile al più famoso modulo Forgotten Realms).
Un ritorno al passato, al vecchio canovaccio classico delle avventure basate su immensi dungeon da esplorare, combattimenti a non finire e incredibili tesori da scovare, il tutto però ristrutturato con numerosissime novità da renderlo appetibile al palato dei giocatori di oggi. Innanzitutto il set di regole utilizzato è si Dungeons&Dragons, ma nella sua versione riveduta e corretta chiamata “3.5”; inizierete il gioco attraverso questo set di regole, creando il vostro party composto da 5 elementi, con la possibilità di avere altri 3 personaggi da arruolare durante il corso dell’avventura.

Greyhawk

Dopo aver creato il party vi verrà chiesto se giocare con un allineamento buono o malvagio. La scelta dell’allineamento all’inizio dell’avventura è un classico di Dungeons&Dragons; questa scelta condizionerà tutto il corso dell’avventura e le vostre gesta dovranno riflettere quanto scelto, pena la perdita di punti esperienza a causa della vostra incapacità ad impersonare l’allineamento del vostro personaggio (o del vostro party in questo caso). La Troika promette uno stile di gioco molto diverso a seconda dell’allineamento scelto, risoluzione multipla delle quest e un qualcosa come 20 possibili finali del gioco, diversi a seconda di come si è giocata l’avventura.
Facciamo un esempio: vi ritrovate davanti a dei prigionieri, se siete buoni li libererete e li aiuterete a fuggire, in seguito questa volta scelta potrebbe fruttarvi degli ottimi e potenti compagni d’avventura. Se siete invece malvagi non amerete molto il ruolo del salvatore e perciò massacrerete tutti i prigionieri, azione che scatenerà tutta una nuova serie di eventi.
L’avventura si svolgerà in numerose locazioni, addirittura su diversi piani di esistenza (particolarità del modulo di ambientazione che vede al classico piano di esistenza affacciarsene altri, paralleli e a volte diversissimi tra loro) per una durata complessiva dell’avventura relativamente breve: circa 30-40 ore.
Dico relativamente breve poiché il fattore rigiocabilità dovrebbe essere altissimo per la curiosità di giocarlo con allineamenti diversi, oppure scegliendo di agire in maniera diversa durante il gioco, giusto per vedere cosa succede e magari gustarsi tutti i 20 e passa finali disponibili. In un gioco impostato quasi esclusivamente sul massacro di mostri è fondamentale il sistema di combattimento. In Greyhawk esso sarà rigorosamente a turni, nella parte alta dello schermo avrete la possibilità di visionare l’ordine di iniziativa vostro e dei mostri (tocca muovere il vostro ranger, poi il vostro mago, poi un mostro, poi il guerriero, un altro mostro e così via); nel corso del vostro turno, potrete decidere di muovere il vostro personaggio, attaccare all’arma bianca o lanciare una magia attraverso la selezione dell’azione voluta tramite un menù radiale attivabile sul personaggio. Il computer calcolerà automaticamente il numero di turni necessario per compiere un’azione o un set di azioni; se decidete di attraversare un immenso salone per colpire alle spalle l’avversario il personaggio impiegherà parecchi turni per farlo e sarà soggetto all’attacco dei nemici.

Greyhawk

Se ben implementato e in grado di essere un sistema intuitivo, veloce e coinvolgente potrebbe essere il sistema a turni fra i più sofisticati visti nei giochi di ruolo per PC.
Il sistema grafico è un autentico 3D dalla resa finale decisamente accattivante, anche se come sempre il giudizio sul sistema grafico è meglio posporlo a gioco ultimato.
Un ritorno al passato dunque, ma con grande stile per Atari e Troika; incuriosice molto l’effettivo cambiamento nello stile di gioco a seconda dell’allineamento prescelto, anche se come sistema ricorda molto il sistema di gioco di Lupo Solitario sui Libri Game.
Il gioco dovrebbe uscire a settembre, ai posteri l’ardua sentenza!

GoldenLand

La vita a GoldenLand, terra fertile e ricca dal clima mite e salubre, scorreva lieta e felice. Le antiche gesta degli Eroi che 300 anni prima sconfissero il dio corrotto Drakh-Shoo sono oramai nient’altro che remote leggende che lentamente stanno sconfinando nel mito. Solo una persona non riusciva a gioire in questo tempo di pace e felicità; il Prete Supremo del Culto degli Eroi presagiva infatti il ritorno di Drakh- Shoo, che lentamente scalpitava nelle pieghe del tempo per riportare nel caos e nella corruzione Goldenland e le terre limitrofe. L’unica soluzione era ricostituire il gruppo degli Eroi e fargli iniziare la cerca degli strumenti con cui potessero opporsi al dio corrotto. Secondo la leggenda però uno di questi doveva essere ignaro del suo destino, un predestinato che, strappato dalla sua vita semplice e quieta, dovesse attraversare il mondo e scacciare il dio corrotto nelle pieghe del tempo dimenticato.
Ovviamente ci saremo noi nelle vesti di questo novello “tredicesimo guerriero” nel nuovo RPG sviluppato dalla software house russa Burut. Il sistema di gestione del personaggio principale con cui giocheremo non si appoggerà ad un sistema già collaudato come ad esempio il set di regole di Dungeons&Dragons, ma sarà completamente originale.

GoldenLand

Al momento della creazione del personaggio ci accorgeremo che non occorrerà scegliere una classe (sorta di professione del personaggio: mago, guerriero ecc…) ma solamente una razza e successivamente, attraverso l’assegnazione di punti esperienza a diverse abilità, potremo specializzare il nostro personaggio affinché si avvicini sempre di più al nostro stile di gioco.
Tecnicamente GoldenLand si presenta come un gioco in 2D isometrico, il motore grafico si chiama AGE e da quanto si può vedere dalle immagini è in grado di visualizzare interni ed esterni estremamente ricchi di dettaglio realizzati con particolare cura.
La tipologia di visualizzazione isometrica non è stata una scelta a caso, in quanto è tutt’ora la migliore visuale per i giochi di ruolo incentrati nella gestione di un party di avventurieri. In GoldenLand potremo riunire fino a cinque compagni per compiere la nostra ricerca attraverso quattro regioni distinte, abitate da popolazioni differenti con le quali dovremo interagire.
Saranno più di 1000 gli NPC (Non player character, personaggi non giocanti) con i quali avremo a che fare ed ognuno sarà dotato di una propria personalità, di un proprio carattere, ma soprattutto di una propria memoria.
I personaggi non giocanti reagiranno nei nostri confronti in base a svariati parametri come la simpatia, il sesso, il modo in cui ci porremo di fronte a loro, al modo in cui parleremo loro attraverso un sistema di dialogo ad albero, ovvero ad ogni domanda rivoltaci potremo rispondere scegliendo fra più opzioni, ognuna delle quali aprirà altre diramazioni del dialogo.
Questo, unito ad un sistema di avanzamento delle ore del giorno, alternanza di giorno e notte e scheduling degli NPC (particolare sistema che serve a rendere credibili i comportamenti di un NPC, ad esempio di giorno lo vedremo andare a lavorare, poi la sera dirigersi in taverna e la notte dormire a casa sua), dovrebbe fornire un sistema alquanto sofisticato di interazioni interpersonali.
Gli stessi sviluppatori parlano di differenze comportamentali differenti a seconda del momento della giornata e con essa a seconda di cosa stanno facendo gli NPC, se stanno lavorando oppure si stanno svagando.
La gestione del combattimento sarà un classico sistema a turni con tanto di implementazione del concetto di punti azione. Quando faremo compiere un’azione da un nostro personaggio esso consumerà parte dei suoi punti azione, il suo turno terminerà quando questi finiranno. Questa struttura dovrebbe offrire un tatticismo notevole ai combattimenti poiché dovremo unire alla scelta dell’azione migliore da compiere anche la gestione dei punti necessari a porla in essere. La Burut ci assicura che l’intelligenza artificiale degli avversari sarà degna dei nostri sforzi; gli avversari utilizzeranno correttamente armi da mischia o da distanza, avranno un loro inventario e useranno logicamente pozioni e magie.

GoldenLand

In conclusione GoldenLand si prospetta come uno dei più interessanti outsider per la prossima stagione rpgistica.
Certo, la software house non è famosa, non ha moltissima esperienza, ma dalle credenziali di questo loro titolo sembrano avere le idee molto chiare su come e cosa vogliono realizzare e le loro idee ispirano decisamente molta fiducia.

Star Wars Galaxies

L’estate 2003 sarà senza dubbio ricordata per l’uscita di quello che si promette essere il mmorpg per eccellenza: Star Wars Galaxies. Per chi non conosce bene il mondo rpg è doveroso premettere che la denominazione mmorpg è l’abbreviazione di massively multiplayer online roleplaying game (ovvero gioco di ruolo on-line di massa). Questa nuova tipologia di giochi, portata al grande successo commerciale anni fa con Ultima Online, permette ai giocatori di tutto il mondo di incontrarsi su dei server a pagamento e di vivere una vera esperienza di gioco online, in un mondo persistente, con altri giocatori. La sostanziale differenza con i giochi di ruolo in single player è quindi nel ruolo del giocatore; infatti nei giochi in singolo il giocatore segue una storia che porterà alla conclusione del gioco, mentre nei mmorpg la storia è quella del mondo e ogni singolo giocatore potrà influenzarla con le proprie azioni e collaborando con gli altri giocatori.
Il sogno di ogni fan che si rispetti di Star Wars è senza dubbio quello di poter vivere in prima persona una esperienza in quell’universo, in quella galassia lontana lontana che a tutti noi ha fatto così tanto sognare. Star Wars Galaxies è la risposta a questo sogno. Fin dall’annuncio dello sviluppo di questo gioco, creato dalla Verant Interactive famosa per l’acclamato Everquest, migliaia di persone sono rimaste in febbrile attesa di informazioni dettagliate e del lancio del gioco. Le promesse e le aspettative su questo mmorpg sono davvero incalcolabili: basta pensare che migliaia di persone hanno fatto richiesta per avere accesso alla beta e addirittura si è quasi creato un commercio illegale di account venduti a prezzi molto alti!
Una delle domande che subito i fans si sono posti è quanto Star Wars Galaxies si avvicinerà alla realtà di Star Wars. Questa domanda sembra essere scontata ma è di fondamentale importanza. Per fare un esempio, sappiamo che nei film i jedi sono una ristrettissima cerchia di persone dotate di una sensibilità innata verso la forza. Uno sviluppo non reale del gioco avrebbe permesso a tutti di creare un personaggio jedi, senza dubbio il più affascinante, minando però la credibilità del gioco. Fortunatamente invece, diventare jedi sarà difficilissimo se non impossibile. Ai nostri dubbi hanno quindi risposto gli sviluppatori e la Lucas Arts che sta seguendo lo sviluppo del titolo fin dalla sua nascita. Star Wars Galaxies sarà una vera riproposizione esatta dell’universo di Star Wars che abbiamo ammirato nei film. Le vicende del gioco prenderanno inizio dalla fine del primo film della trilogia classica, con la distruzione della prima morte nera da parte dei ribelli. Le locazioni e i pianeti saranno gli stessi cosi come le carriere, i nomi dei protagonisti dei film che ovviamente non potremo utilizzare ecc, ecc.