Spore: Avventure GalatticheAvventure fai da te 

Alla conquista dell'universo!

Spore, è stato uno dei titoli più attesi dell'anno passato, e nonostante abbia riscosso pareri discordanti, chi l'ha trovato una gemma di innovazione e originalità, chi l'ha bollato come un titolo pieno di promesse non mantenute, è innegabile il suo successo di critica ma anche e soprattutto commerciale, forte di circa tre milioni di copie vendute, e soprattutto della palma di titolo più scaricato del 2008. Maxis, in questa prima espansione si è concentrata più che sull'aspetto evoluzionistico del gioco su quello più prettamente adventure, grazie all'introduzione dei Capitani. Oltre alle missioni presenti nel gioco è inoltre possibile crearne delle proprie ad hoc con il potente e flessibile Adventure Creator. E' inutile dire che tutti i lavori realizzati possono essere condivisi online, modificati, giocati e valutati dagli altri utenti.

3-2-1 Azione!

Il Capitano non è altro che la vetta evolutiva della specie creata, e senza passare per le lunghe fasi di sviluppo, può da subito viaggiare tra i pianeti e condurre i propri soldati in battaglia. La prima cosa da fare è creare il proprio Capitano, da zero o scegliendo tra i molti presenti di default. Il tool di creazione è lo stesso di quello di Spore, ma l'attenzione è ora maggiormente riposta sugli oggetti e accessori che donano valori di attacco e difesa, senza dimenticare quelli afferenti la parte sociale della creatura che comunque dovrà interagire anche pacificamente con gli altri abitanti dell'universo. Ecco quindi che si palesano dal nulla lanciarazzi, artigli, laser, elmetti, armature, ali, visori e tutto quel genere di equipaggiamento necessario per le dure battaglie nelle galassie. Andando avanti nel gioco, moltissimi altri oggetti si renderanno disponibili al salire di grado del personaggio, ma a giudicare da quanto visto, il focus dell'evoluzione del personaggio è sempre maggiormente relativo alle parti di combattimento, fermo restando la possibilità di agire in modi meno violenti. Anche perchè le missioni non prevedono solo combattimento e conquista, di fatto il tutorial a cui abbiamo assistito durante lo showcase europeo di Electronic Arts si concentrava molto di più sul parlare con gli abitanti dei villaggi piuttosto che combatterli, ma ci sarà una buona varietà di obiettivi, tra diversi mini giochi, puzzle, corse automobilistiche piene di ostacoli e scorciatoie e addirittura concerti da organizzare. La parte più interessante di questa espansione è il potente editor di missioni, con il quale Maxis spera di creare una folta e attivissima comunità di game designer in erba alla stregua di quanto visto con LittleBigPlanet. In pratica il giocatore può modellare qualunque aspetto della vita sui pianeti, una sorta di God game facile e super intuitivo. Scelto il pianeta, creato da zero o modificato e fatto scendere il Capitano sulla superficie, bisogna passare al popolamento e alle infrastrutture dello stesso. E' tutto molto semplice, individuato l'oggetto o l'essere tra l'enorme catalogo a disposizione di flora, fauna, palazzi, villaggi e città (tutto modificabile a piacimento via editor), lo si trascina nel mondo ed il gioco è fatto. Non si tratta solamente di costruire un ambiente giocando all'arredatore urbano, è necessario dotare le creature di personalità: possiamo stabilire il loro comportamento, se aggressivo o amichevole, impostare i loro movimenti, renderli protagonisti di una missione, e farli parlare o semplicemente bofonchiare quando vogliamo. Inoltre è possibile anche impostare la musica da suonare quando si entra in una particolare zona o incontrando determinate creature, cosa questa che serve per aggiungere pathos alle situazioni. Avventure fai da te A sottolineare poi il controllo totale sulla propria creazione c'è la possibilità in qualunque momento di spingere play e testare in tempo reale il proprio mondo. Si diventa insomma degli sceneggiatori, ma anche registi e scenografi a tutto tondo, andando a lavorare su ogni aspetto della costruzione della storia che potrà essere anche piuttosto lunga, con un termine fissato ad un massimo di otto atti per missione. In definitiva questa prima espansione di Spore sembra avere molte possibilità per vivere di vita propria scegliendo la via dei contenuti generati dagli utenti, con un tool di sviluppo intuitivo e nello stesso tempo profondo, che se utilizzato a dovere promette lunghe ore di gioco agli utenti. Il nuovo stile da action adventure impresso con la svolta dei Capitani non sembra aver snaturato troppo l'aspetto evoluzionistico del prototipo e anzi sembra aggiungere maggior coinvolgimento e nuovo mordente al gioco di Will Wright.

Certezze

  • L'editor delle missioni per nuove e prima inesplorate possibilità
  • Il numero delle opzioni inserite

Dubbi

  • Le prime fasi del gioco non presenteranno aggiunte

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