ST: Bridge Commander  0

Simone Presenti Gritti ha messo le mani su una versione Pre-Gold di Star Trek: Bridge Commander , un titolo molto particolare che ci mette nei panni del capitano di un vascello della Flotta Stellare. In attesa della recensione finale che pubblicheremo tra poche settimane, in concomitanza con l'uscita del gioco, vi proponiamo i nostri primi entusiasti giudizi ...
Lunga vita e prosperità.

PERSONE AFFIDABILI

La prima cosa di cui mi accorgo stando in plancia di comando è che non mi muovo, sono saldamente ancorato alla mia poltrona, stoico capitano Hackab che non mollerà mai la sua nave.
Posso però girarmi attorno, e guardare i volti del mio fido equipaggio, quei volti che non mi abbandoneranno mai, nemmeno nelle situazioni più difficili.
Ecco una cosa molto bella di questo titolo, e che già ebbi modo di apprezzare in un altro blockbuster del videogioco trek: Elite Force.
Vi affezionerete alle persone che vi staranno attorno, che eseguiranno con precisione e con dedizione le loro mansioni, e vi accorgerete che ogni vostro ordine assumerà sempre di più importanza, mano a mano che rischierete la vita esplorando il cosmo infinito.

TASTIERA? MAI SENTITA NOMINARE...

Capperi, e come diamine la comando un'astronave? Già immagino quelli tra di voi che sbufferanno al pensiero di sfogliare immensi manuali, di fare esercizi ginnici di pre-riscaldamento delle dita per giocare... niente di tutto questo! Per comandare è sufficiente il vostro fido e comodo mouse.
Infatti basta orientare lo sguardo verso uno dei membri del ponte e con un click lo interpellerete.
Facciamo un esempio banale: guardando di fronte a voi a sinistra c'è il pilota. Cliccate e si girerà ad attendere un vosto ordine. Dal menu che compare avete a disposizione tutto quello che serve per far muovere il vostro gioiello siderale.
Si sceglie una rotta, si dà il comando di velocità curvatura, e via! Una volta arrivati in prossimità di un pianeta, potrete dare ordine di ridurre la velocità ai motori a impulso, e orbitare attorno in tutta tranquillità.
Nel frattempo giratevi dietro di voi, a destra. L'addetto alla postazione scientifica è li che aspetta solo un vostro ordine per far partire lo scandisk...ehm..volevo dire per analizzare l'atmosfera del pianeta. Che aspettate? Fatelo felice e ordinategli di "scannare"! Potete sempre rivolgervi al vostro primo ufficiale a destra per ricordarvi gli obiettivi della missione, e farvi consigliare del secondo ufficiale a sinistra (all'inizio c'è Picard!).
All'improvviso, un bagliore nel buio ed ecco che un Falco da Guerra romulano si disocculta davanti ai vostri occhi, raggelando la plancia.
Sul visore compare il capitano della nave che vi intima di andarvene, e senza nemmeno farvi riflettere sul da farsi vi attacca! (ok, i Romulani non sono mai così diretti in stile Klingon, però è per rendere l'idea). Ordinate allarme rosso al primo ufficiale. Parte la sirena. Si abassano le luci. Volgete lo sguardo all'ufficiale tattico davanti a destra, alzate gli scudi e preparate i phaser. Mirate al dispositivo di occultamento e inizia la battaglia!

UN'ESPERIENZA COMPLETA

Giocare a Star Trek: Bridge Commander mi ha divertito molto, e confesso che è un'esperienza che in molti anni di passione trek non avevo ancora compreso fino in fondo. Il peso del comando!
Il realismo delle situazioni (realismo fantascientifico si intende) è davvero disarmante, occorre saper bilanciare le proprie azioni diplomatiche senza urtare gli alieni più bellicosi, ma occorre anche saper agire con fermezza durante gli scontri più aspri.
Eppure non serve essere dei mostri dei videogiochi, perché in questo gioco occorrono doti "umanistiche".
In altre parole... per sopravvivere dovrete ESSERE un capitano, non limitarvi e giocare a farlo.
Le missioni variano dal recuperare derrate alimentari per popolazioni di pianeti sperduti, a scortare navi amiche in territorio pericoloso, ma tutto può cambiare da un momento all'altro, trascinandovi all'interno di una trama solida e coinvolgente.
Non solo! Vi capiterà di prendere il posto di comando di una Sovereign (Enterprise-E del film First Contact) e avere come consigliere Data, oppure ospitare a bordo un klingon in seguito ad uno scambio culturale tra due equipaggi...e via dicendo.

UN MOTORE A CURVATURA

Sebbene ci siano ancora alcune cose da sistemare, tra video e audio, ciò che ho visto fa ben sperare per le nostre pupille e per le nostre orecchie.
La grafica è fluida in quasi tutte le situazioni, anche le più concitate, e lasciarsi circondare dai suoni dello spazio e dalla musica pomposa ed evocativa sarà un piacere!
A qualcuno potrebbe venire da dire che vedere solo il cosmo attraverso il quadrante della nave è noioso, e ancora una volta ripeto che si tratta di una simulazione di capitano di una nave stellare, perciò è così che deve essere!
Per gli smanettoni è comunque presente la possibilità di prendere direttamente i controlli della nave, e darci dentro durante gli scontri.
L'importante è farsi prendere, e continuare lungo il nostro viaggio secondo coscienza, e non con la logica di trovarci davanti ad un semplice sparatutto spaziale. Qui si fa la storia di un eroico capitano e del suo gruppo di collaboratori, pronti a rubare la scena a Picard e soci, e a presentarsi sorridenti alle convention penna alla mano per miriadi di autografi da 25 euro l'uno!
Volete essere un capitano della Federazione? Star Trek: Bridge Commander è il titolo per voi. Chiudere le comunicazioni.

UN'ASTRONAVE NUOVA DI PACCA

Lo confesso, quando ho aperto la busta mandata dal buon Nurse non ero molto trepidante, forse perché da questo titolo mi aspettavo un'uscita nella media della serie videogiochistica Star Trek, che riesce a volte a stancare in fretta anche un appassionato delle avventure degli umani nel cosmo come me.
In realtà sono stato ben presto gasato da quello che si prospetta come uno dei più interessanti titoli di simulazione spaziale del 2002.
Svelto installo il materiale e, dopo qualche tentennamento in fase di partenza, il titolo inizia a girare sul mio pc (si tratta pur sempre di una versione pre-gold, ricordo). Ed è subito stupore, gaudio, sublime fascino del comando: sono il capitano di una nave di classe Galaxy, gemella della celebre Enterprise-D divenuta famosa nella serie tv Star Trek: The Next Generation.
Il mio equipaggio mi sorride fiducioso, sono tutti pronti a partire, e io mi metto in ordine l'uniforme, dò una lustratina al comunicatore e siedo in poltrona di comando: "Attivare!"