Street Fighter IV - Provato  42

2D o 3D? La sostanza non cambia. Street Fighter IV è come al solito pronto a lasciare il segno.

Iniziamo subito dicendo cosa ci ha offerto la demo giunta in redazione, ovvero solo le sfide in singolo e in doppio. Purtroppo non ci è dato sapere quali e quanti tipi di gioco faranno da contorno alla modalità storia principale, allo stesso modo il multiplayer rimane avvolto dal mistero più fitto. Questo primo assaggio è stato però sufficiente per apprezzare la rinnovata veste grafica, i personaggi che debuttano in questo quarto episodio, ma soprattutto il nuovo sistema di mosse, che da subito mette a proprio agio sia i neofiti sia i vecchi leoni da sala giochi.

Vecchi amici e nuove conoscenze

Da subito è stato possibile scegliere il nostro alter ego tra un roster di venti lottatori, tutte le vecchie conoscenze più alcuni nuovi personaggi come Gouken, dalla doppia "bolla" blu, già maestro di Ken e Ryu, il francese Abel, la spia americana Crimson Viper, il panciuto ma agilissimo Rufus ed El Fuerte, wrestler messicano e aspirante cuoco, a giudicare dalla padella che si porta appresso. A questi si aggiungono Seth, probabile boss, dalla mosse speciali che fanno tanto Dragon Ball e i sei lottatori di strada (non presenti nella versione provata) Dan, Fei Long, Sakura, Cammy, Gen e Rose. Questi ultimi sono esclusivi delle versioni casalinghe, non essendo presenti "in sala giochi". Quello che più ha impressionato di questo quarto episodio, più di un comparto tecnico di assoluta eccellenza, è il feeling familiare che si respira appena si prende in mano il pad. In un attimo si torna indietro con gli anni, e complice l'effetto nostalgia, se non fosse per il possente lcd 37" a pochi palmi dal naso, sembrerebbe di essere in una fumosa sala giochi nei primi anni '90. In un batter d'occhio si riprende pieno possesso delle proprie abilità, il primo shoryuken andato a segno, così come le prime combo effettuate, magari utilizzando vecchie tecniche collaudate, ci fanno sobbalzare, mentre un ghigno malefico si staglia in viso. I primi momenti di gioco sono pura poesia videoludica insomma, e ci regalano grandissime emozioni.
Tornando a bomba sul gioco è giunta l'ora di spiegare le novità di Street Fighter IV. Oltre alle versioni potenziate delle mosse standard, gia presenti nelle precedenti incarnazioni del gioco, sono state introdotte le Super e le Ultra Combo. Le prime si attivano parando gli attacchi avversari, mentre le Ultra, le più devastanti, si possono effettuare solo dopo aver incassato un certo numero di colpi. Piuttosto simili nell'esecuzione, il più delle volte basta alternare la doppia ripetizione di un certo movimento con uno o tutti e tre i tasti dei pugni e dei calci, differiscono però sia come quantità di danno effettuato, sia da un punto di vista "scenografico". Le Ultra Combo infatti fanno partire una lunga sequenza cinematica di particolare impatto che fa muovere la telecamera, slegandola dall'asse orizzontale per regalare quasi sempre, se la mossa è effettivamente andata a segno, la sconfitta all'avversario. Il Focus Attack, un evoluzione del parry system del terzo episodio, ci permette premendo contemporaneamente i due colpi di media potenza di avere una particolare reazione a seconda della situazione in cui ci si viene a trovare: una rapida pressione quando in procinto di essere colpiti dai nemici aziona l'esecuzione di una contromossa, mentre in ambito offensivo si possono eseguire colpi in grado di stordire l'avversario per una durata direttamente proporzionale alla quantità di tempo speso tenendo schiacciati i tasti.

Pad o (Arcade) Stick?

Inutile dire che complici i granitici 60 frame al secondo, il ritmo di gioco è molto più frenetico, quasi più veloce, ma l'impressione avuta in questo primo assaggio del gioco è che, ferma restando una curva di apprendimento praticamente prossima allo zero, Capcom abbia voluto privilegiare un approccio più tecnico e ragionato, in cui chi saprà "legger meglio" anticipatamente le mosse dell'avversario potrà essere realmente avvantaggiato. Il gioco non premia (come da tradizione comunque) chi spinge i tasti a caso, e anzi, grazie all'inclusione delle nuove combo, spinge il giocatore a studiare bene l'avversario, e scegliere con attenzione il momento in cui attaccare. Tecnicismo che non intacca però il divertimento, da subito immediato, grazie, come già scritto precedentemente, alla facilità di utilizzo di tutti i personaggi, con mosse che si imparano immediatamente e che evitano lunghe sequenze di tasti da mandare a memoria. L'unico appunto che si può fare al metodo di controllo riguarda il pad che, in questa versione di prova su PlayStation 3, sia utilizzando lo stick analogico, sia quello digitale, risulta essere troppo sensibile nel primo caso e troppo poco nel secondo. Di fatto molte mosse da effettuare in velocità, vengono compromesse da pollici troppo grandi o scarso allenamento. Si soffre insomma la mancanza di un joystick da sala giochi, periferica questa assolutamente preferibile per godere appieno del titolo Capcom.

Pastelli e bella grafia

Da un punto di vista tecnico Street Fighter IV è la perfetta sintesi tra grande direzione artistica e tecnologica, sullo sfondo di una perfetta fusione tra 2D e 3D. Scenari e personaggi sono interamente poligonali, ma grazie al sapiente uso di texture che ricreano un effetto pastello, tutto sembra disegnato a mano, e contrariamente ad uno stilizzato, quanto abusato, uso del cel shading, la ricchezza di dettaglio è impressionante, con moltissime tonalità di colore usate sugli enormi personaggi, i quali beneficiano anche di ottimi effetti di luce ed ombra. Ad esaltare questa tecnica di realizzazione "a pastello", oltre agli effetti speciali classici come lampi e flash, ci sono anche dei colpi di pennello e di matita, che ricordano, con tutti i distinguo del caso, quelli resi famosi da un altro titolo Capcom come Okami. Una componente tecnica di grandissimo pregio, che oltre ad essere tecnologicamente ineccepibile, con frame rate granitico e animazioni fluidissime riesce anche nell'ardua impresa di rendere tutti personaggi, vecchi e nuovi, carismatici allo stesso modo, cosa questa che non sempre era riuscita nelle precedenti incarnazioni del gioco. In definitiva questi primi match fatti con Street Fighter IV ci hanno piacevolmente sorpresi, confermando un ben equilibrato mix tra novità e "classicità" e in attesa di una versione che ci permetta di testare a fondo tutte le modalità di gioco, on line compreso, non ci resta che aspettare l'uscita del gioco, fissata per il 20 febbraio su console e ancora avvolta nel mistero per quanto riguarda la versione PC.