Syberia: Day Two  0

Il secondo giorno del nostro coverage di Syberia è dedicato agli aspetti tecnici, al sonoro ed all'interfaccia di quella che potrebbe essere la migliore avventura dell'anno: se avete perso il primo giorno, nel quale Alessandra Tomasina, la nostra specialista di questo genere di giochi, ha parlato della trama e del primo impatto con il gioco, il nostro consiglio è di andarlo a ripescarlo, perchè ne vale davvero la pena. Ma bando alle ciance e spazio all'articolo di oggi !

Una poltrona in prima fila

Le visuali sono fisse e di taglio cinematografico, ma possiamo muovere liberamente Kate in qualunque punto dello schermo. A tale proposito, è doveroso sottolineare che le animazioni dei personaggi sono estremamente fluide e realistiche. I filmati, di cui il gioco è infarcito, sono spesso sbalorditivi e danno un prezioso contributo all’atmosfera generale e all’evoluzione della trama – i flashback in particolare sono realizzati magistralmente, con un eccezionale effetto sepia o “pellicola sbiadita”.
Gli effetti sonori sono tanto realistici che non riuscivo a distinguere il cinguettio degli uccellini del mio giardino da quelli del gioco e, quando suonava il cellulare di Kate, tendevo a guardarmi intorno cercando il mio! Anche la colonna sonora è molto gradevole e commenta egregiamente le varie fasi dell’avventura, proprio come in un film, contribuendo all’atmosfera. Il parlato in francese della versione che ho giocato è di qualità eccelsa: speriamo che nella localizzazione italiana si riesca a rendergli giustizia.

L’interfaccia: eleganza e funzionalità

Syberia sfrutta con eleganza l’interfaccia standard delle avventure punta e clicca, senza però risentire minimamente dei limiti che l’esigenza di semplicità ha imposto a molti giochi recenti: c’è un unico cursore che cambia forma e funzione a seconda dell’elemento attivo sul quale viene posizionato; i comandi s’impartiscono col tasto sinistro del mouse e col destro si apre la finestra dell’inventario: quest’ultima suddivide gli oggetti da utilizzare nelle interazioni con l’ambiente dai documenti di testo, come diari o ritagli di giornale, da leggere e conservare.
I dialoghi vengono gestiti attraverso una serie di parole chiave, elencate sul blocco degli appunti di Kate, alle quali il giocatore può fare riferimento per ottenere ulteriori informazioni o interagire con i personaggi. I menu del gioco sono graficamente elaborati ed eleganti: si rifanno alle creazioni meccaniche dei Voralberg e ogni comando è accompagnato da una divertente animazione.

L’interfaccia: eleganza e funzionalità


In realtà, quanto visto finora non è altro che il condimento dell’ingrediente più importante di un’avventura grafica: gli enigmi. Li esamineremo approfonditamente, insieme alla dinamica del gioco, nella prossima sezione di questo coverage.

La grafica non è tutto, ma anche l’occhio vuole la sua parte…

Dopo aver fatto il punto della situazione sulla trama e le finalità del gioco, passiamo agli aspetti propriamente tecnici: Syberia si distingue non solo per l’originalità della sua storia e per gli accattivanti espedienti narrativi adottati, ma soprattutto per l’accurata realizzazione tecnica.
Per quest’avventura, infatti, è stato costruito un motore grafico completamente nuovo, basato sulle librerie di un software middleware chiamato Virtools e particolarmente versatile nella resa delle animazioni. Il gioco amalgama sapientemente personaggi e oggetti in 3D a dettagliati fondali bidimensionali, dando un’incredibile illusione di profondità: malgrado la schiacciante predominanza della grafica tridimensionale degli ultimi anni, questa è un ottima prova del fatto che il vecchio 2D e gli ambienti precalcolati se la cavino ancora benissimo, anzi riescano addirittura a offrire risultati più convincenti. Microïds ha infatti saputo coniugare il meglio delle due tecnologie, offrendo un’esperienza visiva realistica e gradevole: vi perderete nell’ammirare gli splendidi giochi di luci e ombre, i dettagli e il design assolutamente originale delle ambientazioni, le vie lastricate o ricoperte di ghiaia, le foglie che galleggiano nelle pozze, giardini fioriti, stormi di uccelli che volteggiano nell’aria, le immagini che si specchiano nei corsi d’acqua e nelle pozzanghere, persino le venature e i riflessi del parquet! Insomma, ogni singola schermata è realizzata con una cura maniacale del dettaglio.