Syberia IISyberia II 

Ci è stata offerta la possibilità di dare una prima "annusata" alle nuove atmosfere dell'attesissimo seguito di Syberia, indubbiamente una delle avventure grafiche più acclamate degli ultimi anni. Eccovi dunque le nostre impressioni...

Sokal e Microïds concedono il bis

Ora, a meno di due anni di distanza, Sokal ci invita nuovamente a immergerci nel suo mondo trasognato, per conoscere il destino che attende l'ormai ex avvocatessa Kate Walker dopo le bizzarre avventure vissute nel primo capitolo di Syberia. A tale proposito, consigliamo a chiunque non l'abbia ancora giocato di procurarsene una copia il prima possibile (link utile) e di saltare direttamente al paragrafo successivo per non rovinarsi il divertimento, poiché Syberia II inizia proprio dove Kate, l'inventore Hans e l'automa Oscar ci avevano lasciato. Invece di dare delle risposte, infatti, il filmato conclusivo di Syberia aveva aperto nuovi intriganti interrogativi: nel corso del suo viaggio alla ricerca dello stravagante inventore Hans Voralberg, Kate scopre la sua natura di avventuriera e si ritrova calamitata dal fascino di questo geniale sognatore; inaspettatamente, alla fine la vediamo risalire sul treno meccanico che l'aveva condotta alla sua meta ad Aralbad, decisa ad abbandonare tutto e tutti, pur di seguirlo nel suo cammino verso il ritrovamento di una civiltà perduta e di un'isola su cui potrebbero ancora vivere gli ultimi esemplari di mammut, la mitica Syberia appunto.

E' così che Kate s'imbarca in un'altra appassionante avventura, in compagnia di Hans e del fido e petulante automa Oscar: questa volta attraverserà le impervie terre del nord, esplorando quattro nuovi scenari, tra cui l'avamposto russo di Romansbourg e il villaggio Youkol già menzionato nel primo episodio. Sokal è stato abbottonatissimo circa la trama del gioco e in particolare non ha voluto svelare nulla sulla meta finale del viaggio. Le uniche anticipazioni che ha concesso riguardano la presenza di due loschi figuri che seguiranno e ostacoleranno i nostri eroi nel corso del tragitto e la promessa di tanti colpi di scena, per una storia più dinamica e coinvolgente.

Come prima, più di prima

Negli ultimi tempi, si legge di tutto in rete circa le aspettative su questo Syberia II, ma inspiegabilmente c'è qualcuno che teme di ritrovarsi con un esperimento ibrido alla Broken Sword 3, chi paventa un tradimento dell'amata interfaccia "punta e clicca" e addirittura chi è terrorizzato a priori all'idea che Microïds fatichi a garantire livelli di realizzazione altrettanto elevati! In realtà, chi ha amato il vecchio Syberia non ha proprio nulla da temere da quello nuovo: certo, mancherà l'effetto sorpresa di cui ha goduto il primo episodio ma, per quanto abbiamo potuto vedere e sentire finora, lo spirito originario è rimasto assolutamente immutato. Gli sviluppatori si sono infatti riproposti di lasciare intatta sia la formula vincente del gioco, fatta di esplorazione e puzzle logici e stimolanti, sia l'interfaccia funzionale ed elegante che lo contraddistingue. Tecnicamente, è solo migliorato: se nell'aspetto e nello stile la veste grafica resta fedele all'originale, può comunque contare su di un motore potenziato, con l'aggiunta di effetti atmosferici e di luce che variano sotto i nostri occhi in tempo reale, animando gli splendidi fondali in 2D, e modelli tridimensionali dei personaggi ancora più dettagliati.

Come prima, più di prima

La versione dimostrativa da noi testata, in cui abbiamo avuto un assaggio della prima ambientazione, la gelida e sperduta cittadina di Romasbourg, altro non era che una vetrina delle novità promesse in Syberia II, ma è stata sufficiente per convincerci che quanto ci aspetta sarà senz'altro all'altezza della fama che Sokal e Microïds si sono guadagnati col primo episodio, se non addirittura migliore! Ora, i personaggi vengono inquadrati più da vicino e quando camminano lasciano le loro impronte su fango e neve; le lastre di ghiaccio scricchiolano e le pozzanghere s'increspano al passaggio di Kate, riflettendo e deformando la sua immagine con sorprendente realismo; negli interni, le ombre vengono proiettate in modo dinamico, a seconda della posizione e della natura delle fonti di luce; gli sfondi sono vivi: su di essi si muovono animali e macchinari, i comignoli sputano fumo in lontananza, la gente passeggia con naturalezza per strada, la neve cade leggera e impalpabile o crolla improvvisamente dai tetti degli edifici e, col procedere del viaggio, le condizioni climatiche muteranno e si faranno sempre più ostili. Kate stessa è cambiata: sfoggerà un fascino più maturo e una mise diversa in ogni ambientazione del gioco. Gli altri personaggi non sono da meno: ancora una volta, Sokal ha saputo tratteggiarli col suo stile raffinato e inconfondibile, senza rinunciare completamente al realismo ma donando loro quella dimensione ironica e "fumettosa" che aveva già reso gli scenari e il cast di Syberia squisitamente surreali e originali.

Per quanto riguarda i puzzle, in questa demo ne è presente soltanto uno, che prevede la riparazione di una delle bizzarre creazioni di Hans e premia il giocatore con un gustoso filmato, seguendo esattamente la meccanica della maggior parte degli enigmi già proposti in Syberia. Questa volta, gli sviluppatori promettono una maggiore interazione con gli altri personaggi, oltre alla manipolazione e all'uso oculato di oggetti e macchinari negli scenari di gioco. Sul fronte sonoro, potremo ancora contare su realistici effetti ambientali e superlativa musica d'accompagnamento: i motivi orchestrali epici e vagamente malinconici che compongono la colonna sonora fanno invidia a un film, si avvalgono di cori suggestivi e contaminazioni della tradizione russa e nordica in generale, con inconfondibili echi dei temi che ci hanno accompagnati nel primo indimenticabile episodio.

Contando i giorni...

Nell'attesa dell'uscita ufficiale di Syberia II, prevista per questa primavera, non fatevi prendere dall'"ansia da prestazioni": a dispetto di tutte le novità anticipate e degli elevati standard di produzione promessi, Microïds si è impegnata a limitare il più possibile i requisiti hardware e garantisce la possibilità di godere di questo attesissimo sequel su tutti i sistemi in grado di far girare il suo predecessore. Anche chi non possiede un PC di ultima generazione potrà avere una fetta di divertimento: per ogni evenienza, sarà infatti possibile disabilitare le nuove funzioni grafiche avanzate nel menu delle opzioni. Gli unici esclusi senza possibilità d'appello saranno i fieri possessori di Windows '95, sempre che ce ne siano. Vi lasciamo con una notizia buona e una cattiva: la notizia cattiva è che Sokal ha già annunciato che la saga di Syberia si concluderà con quest'ultimo capitolo e quella buona - la riportiamo con parole sue - è che "ciò non segnerà necessariamente la fine delle avventure di Kate Walker"...

Sokal e Microïds concedono il bis

C'era una volta un fumettista belga che, per nostra fortuna, decise di cimentarsi nella creazione di un gioco unico nel suo genere (in senso letterale, visto che da anni non usciva un'avventura che potesse davvero definirsi tale, se si esclude The Longest Journey!): dopo una lunga e fruttuosa collaborazione con gli sviluppatori Microïds, Benoît Sokal - questo era il suo nome - se ne uscì con un prodotto che per la sua raffinata realizzazione tecnica attirò persino l'attenzione dei profani del genere e che per i suoi puzzle originali e perfettamente integrati al contesto ebbe soprattutto il merito di risvegliare l'entusiasmo intorpidito dei fan delle avventure di stampo classico. Syberia era un delicato cocktail di paesaggi e personaggi surreali, impreziosito da una trama insolitamente coinvolgente e raccontata attraverso abili espedienti narrativi e cinematografici.

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