Tales of Symphonia: Knight of Ratatosk  0

Il sequel di uno dei migliori J-RPG di sempre, in esclusiva per Nintendo Wii.

Il Cavaliere di Ratatosk

Sono passati due anni dalla fine di Tales of Symphonia, ovvero da quando un gruppo di eroi riuscì a ripristinare il Grande Albero Kharlan e a unificare nuovamente i due mondi di Tethe'alla e Sylvarant, divisi da tempo immemore. Con la rigenerazione dell'albero si concludeva Tales of Symphonia, e per i protagonisti sembrava iniziare un'era di pace e prosperità: invece, i guai non sono tardati ad arrivare. Non solo il pianeta è stato stravolto geologicamente dall'unione dei due mondi paralleli, ma lo spirito del Grande Albero, Ratatosk, sembra essersi addormentato senza intervenire sulle sorti del globo. In più, l'unificazione di Tethe'alla e Sylvarant ha forzato l'interazione tra i due popoli, e non manca una reciproca ostilità: la gente di Tethe'alla sdegna gli abitanti di Sylvarant per la tecnologia inferiore, e quest'ultimi temono i primi per la loro potenza mistica e bellica. La conseguenza è stata la creazione di un gruppo militare avverso al popolo di Tethe'alla e alla Chiesa di Martel, e la guerra aperta tra le due fazioni: una battaglia che ha finito con il coinvolgere la ridente cittadina di Palmacosta, incendiata e devastata... Un massacro apparentemente condotto da Lloyd Irving, protagonista ed eroe in Tales of Symphonia.
Il nostro Cavaliere di Ratatosk è infatti un inedito personaggio, Emil Castagnier, la cui famiglia è rimasta vittima della battaglia di Palmacosta. Goffo e timido, Emil incontrerà Marta Lualdi, una fanciulla che possiede il Nucleo di Ratatosk, e farà un patto con la divinità per diventarne il Cavalier servente e ottenerne i poteri: una sorta di seconda personalità, feroce e sanguinaria, permetterà a Emil di combattere le sue battaglie, e noi con lui ci chiederemo da che parte stare nella guerra incombente.
Se già il primo Tales of Symphonia nascondeva dietro la patina cartoonesca e i personaggi super-deformed una trama adulta e oscura dalle tematiche decisamente mature, in questo sequel sembrano ribaltarsi i ruoli, con il vecchio cast nel ruolo dell'antagonista; ma è pur vero però che negli screen mostrati Emil e Marta combattono a fianco a Collette, eroina di Tales of Symphonia. C'è quindi da chiedersi come si svilupperà la trama, e se il conflitto tra Emil e Lloyd visto nei video sarà temporaneo o colonna portante del nuovo plot, che presenterà nuovi eroi (come il bizzarro ma coraggioso Richter Albend) e reintrodurrà i vecchi personaggi, da Genis a Presea, passando per Zelos (evidentemente tra i due finali possibili, nel prequel, quello ora da considerare canonico vede il vanesio spadaccino sopravvivere al confronto finale). Di certo ne vedremo delle belle.

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La piega adulta presa dalla trama sembra aver inciso anche sulla resa visiva: abbandonati lo stile super-deformed e le tinte pastello del prequel, Knight of Ratatosk adesso ricorda molto di più il recente Tales of the Abyss per PlayStation 2 e i suoi modelli poligonali snelli e proporzionati. I colori nitidi e la texturizzazione netta e precisa, insieme al maggior numero di poligoni mossi dal Wii, rendono Knight of Ratatosk più vicino a un titolo next-gen di quanto lo fosse il prequel, già ottimo tecnicamente, ma resta discutibile l'abbandono di uno stile tanto delicato e caratteristico come quello del prequel in favore di una realizzazione grafica più tradizionale.
Di sicuro, del restyling ne hanno giovato i combattimenti, caratterizzati adesso da animazioni più fluide e spettacolari, conditi come al solito da mirabolanti effetti pirotecnici. Si potrà giocare fino a quattro contemporaneamente (una feature opzionale in realtà presente fin da Tales of Destiny, anche se piuttosto inutile) e il nuovo battle-system riprenderà quasi in toto quello eccellentemente progettato per Tales of the Abyss, denominato Flex Range Linear Motion Battle System (FR-LMBS): a differenza di Tales of Symphonia, sarà infatti possibile muoversi ovunque sul campo di battaglia (Free Run) e non su una virtuale linea retta, permettendo varie manovre evasive e offensive. Aspettiamoci quindi la consueta caterva di abilità attive e passive, nonchè di Techs e magie, come da tradizione.
Altre novità degne di nota riguardano la mappa, infatti con il Wiimote potremo indicare al nostro gruppo una delle location di destinazione, benchè l'environment sia rimasto in 3D non è chiaro se sarà possibile esplorare liberamente il globo (un po' come in Tales of Legendia). E ancora, pare proprio che Namco abbia inserito la possibilità di catturare, sfamare e addestrare dei mostri, da poter poi utilizzare in combattimento, un po' come in Pokémon.
Al momento i dettagli su Knight of Ratatosk si contano sulle dita di una mano, ma la data di uscita in Giappone si fa sempre più vicina: nel Paese dei sushi dovrebbe fare capolino sugli scaffali in Primavera, ma nessuna data è stata ancora definita per un'eventuale conversione in inglese o italiano.

Tales of Symphonia è stato il primo e unico episodio della saga multi-platform di Namco ad uscire per Nintendo GameCube. La serie di RPG non ha mai avuto un successo pari a quello della più nota Final Fantasy fuori dal Giappone, eppure è rimasta nel cuore di tanti, tantissimi giocatori occidentali: le trame epiche da cartone animato, gli irresistibili personaggi e il gameplay frenetico sono sempre state le carte vincenti di Tales.
Symphonia è tranquillamente annoverabile tra i migliori esponenti del suo genere, e fu una vera rivelazione su GameCube, ricevendo talmente tanti elogi che Namco ne produsse un'edizione ricca di bonus ed extra solo per PlayStation 2, e solo in versione giapponese. Nel 2006 è stata prodotta anche una breve serie animata ispirata all'avventura di Lloyd, Colette e i loro compagni: nonostante la discreta qualità, la serie di Original Animated Video ha riscaldato gli animi, preparandoli all'avvento del primo sequel ufficiale di un "Tales of" dai tempi dell'ottimo Tales of Destiny 2 per PlayStation 2. E sembrano esserci tutti i numeri per un nuovo capolavoro.