Il nostro inviato a Tokyo ci racconta la seconda giornata del Tokyo Game Show, la prima tra quelle aperte al pubblico. Tra bellezze orientali e ragazzi travestiti da personaggi di videogiochi, c'è ancora spazio per alcune considerazioni su Sony, Nintendo e Microsoft e il futuro delle console.

Tokyo Game Show 2002, diario del secondo giorno



Arrivo in ritardo, cause irreali, il TGS straborda di gente. Ieri 20 mila visitatori, era la giornata a porte chiuse, oggi quasi 60 mila: un’inversione del trend negativo che ha portato il CESA – l’organizzatore della fiera – a ridurre le edizioni del Tokyo Game Show ad una l’anno. Continuo il mio tour del Makuhari (in compagnia di Teppei, biologo molecolare il cui lavoro è modificare il DNA dei pesci per fargli fare cose utili, quest’oggi in veste di assistente al giornalista, cioè io), al fine di valutare la salute del mondo dei videogames. Sony in particolare è stata protagonista dei miei pensieri. E’ ormai evidente come il declino della PS2 sia ormai all’orizzonte, e lo si vede nel suo stand in fiera; a prescindere dalla qualità in se della scengrofia, con uno spettacolare stage rotante, e un pugno di giochi divertenti, è mancata quella vitalità che distingueva gli altri protagonisti della fiera.

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Tokyo Game Show 2002, diario del secondo giorno



La Sony è vecchia: lascia fare agli altri, la figlia ormai è grande, altri badano a lei, si limita a guardare con soddisfazione, maturando intanto il proprio futuro. Che poi non è tanto vicino: la PS3 è ancora allo stadio “fantasia nella mente di Kutaragi”, data annunciata di nascosto 2005, con discussioni su fantascientifici sistemi di network computing, insomma chiacchiere. Certo, chiacchiere di Sony, che si è ritrovata con il settore Entertainment che fa più soldi di tutti, che si è riscoperta regina madre dei videogiochi dopo un passato da contadina (offendetevi possessori dell’MSX), però rimangono chiacchiere mentre gli altri vanno avanti. Per altro lo stand è in un angoletto, vicino a CapCom e Konami – lo stand più grande della fiera – che sparano titoloni e novità sui super mega schermi. Lontani quindi i tempi in cui per girare lo stand Sony ci voleva una mappa, piccola cittadine dove ti giravi e oops, un MGS2 in anteprima, oops, sul palco Kutaragi San. Chiariamo: la salute della Sony e della PS2 è incredibile, anche quest’anno il mercato mondiale sarà dominato da Sony sembra ombra di dubbio, però sta per incominciare, come è anche giusto che sia, la fase calante. E questa volta, con Nintendo e Microsoft veramente in forma, il futuro non è assicurato.

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Tokyo Game Show 2002, diario del secondo giorno



Ritornando alla fiera come fenomeno, il sabato e la domenica, con le scuole chiuse, è la giornata del cosplay: orde di ragazzi, adolescenti e adulti, si vestono da personaggi dei videogiochi e cartoni animati, per venirsi a far fotografare in fiera. Ce ne sono alcuni divertenti per quanto sono tristi, altri spettacolari, alcuni geniali. Troverete numerose foto a riguardo, eccezionale il tipo vestito da cattivo di MGS2 con tanto di punto esclamativo in testa. Parecchie interviste con molti produttori, incontrato italiani antipatici (ho notato che chi scrive di videogiochi da professionista tende a diventare snob…mah), giornata alla fine sfiancante per tanti motivi. Comunque siamo in Giappone e alla fine la gentilezza di tutti, le cose romantiche tipo il Valzer delle candele che viene messo alla fine di qualsiasi cosa stia per finire, ridanno l’allegria e la forza per affrontare un altro giorno, fortunatamente l’ultimo.

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