Final Fantasy III[TGS 2006] Final Fantasy III 

Un playtest con la versione definitiva del gioco e le parole del producer Asano ci hanno svelato tutti i dettagli del primo Final Fantasy per Nintendo DS.

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Square Enix ha dunque voluto fare le cose in grande per questa occasione, realizzando -in collaborazione con Matrix, già autori del remake per PlayStation di Dragon Quest V- un restyling radicale sotto il profilo grafico e con alcune nuove aggiunte nel gameplay. Come ha chiarito Asano, la decisione di produrre un simile titolo è venuta dopo la messa in cantiere delle riedizioni degli episodi IV, V e VI per GBA, e la scelta della piattaforma non è stata propriamente immediata: “PS2 ed altre console erano già state prese in considerazione” dice il producer “ma poi ci siamo spinti verso Nintendo DS e siamo stati fortunati che nel corso dello sviluppo la macchina abbia avuto un tale successo”. Come è evidente, l’aspetto più eclatante di questo sequel sta nella nuova grafica 3D, peraltro di ottima qualità in relazione alle potenzialità della console: gli scenari sono abbastanza estesi e definiti (anche se piuttosto grezzi se visti da vicino), mentre i personaggi si fregiano di un look davvero convincente, risultando espressivi e particolareggiati nonostante una complessità poligonale per forza di cose limitata. Riguardo all’hardware, Asano si è dimostrato entusiasta dell’utilizzo del touchscreen (per quanto il gioco lo sfrutti tutto sommato limitatamente), ed ha anche parlato delle principali difficoltà di sviluppo su DS: “la più grande sfida è stata ricreare tutti i modelli per i diversi job, che con le varie combinazioni arrivano a 92, ma è stato impegnativo anche riuscire ad inserire un numero soddisfacente di dettagli sulla mappa e di nemici nel corso le battaglie”. Il job system citato dal producer non è il solo aspetto old-school di Final Fantasy III: oltre ad un livello di difficoltà decisamente superiore alla media dei moderni rpg, il titolo Square Enix offre una vasta serie di caratteristiche spesso dimenticate, come la possibilità di cambiare equipaggiamento o posizione nel corso della battaglia. Non mancano tuttavia nuove feature, a cominciare da uno storyline più complesso e da una maggiore caratterizzazione dei quattro protagonisti, ora dotati di un background ben specifico. Già uscito in Giappone, Final Fantasy III è alla fase terminale del suo processo di traduzione, e Asano non chiude la porta a progetti futuri di nuovi remake, sostenendo che Square Enix è intenzionata a “continuare ad esplorare questo campo d’azione”. Nel frattempo, attendiamo con ansia una versione comprensibile del gioco per darvi le nostre impressioni definitive.

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Apprezzato nella sua prima uscita pubblica all’E3, Final Fantasy III era presente anche a questo TGS, un po’ più in sordina a causa della sua uscita già avvenuta sul mercato nipponico. Nonostante ciò, il prodotto Square Enix ha saputo calamitare attorno a sé una notevole dose di attenzione, grazie anche alla presenza in fiera del producer del gioco, Tomoya Asano, che ha rilasciato qualche interessante dichiarazione sulla genesi e le caratteristiche del prodotto. Come già sappiamo, Final Fantasy III è l’unico episodio della storica saga a non essere mai apparso in versione ufficiale oltre i confini giapponesi, viste le incongruenze che ci furono all’epoca tra le release in madrepatria e in occidente (quello che arrivò negli USA con il medesimo titolo era in realtà il sesto capitolo).

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