Viva Piñata[TGS 2006] Viva Piñata - Approfondimento 

A porte chiuse in compagnia di Rare, abbiamo potuto vedere nuovamente Viva Piñata dal vivo e farci dare qualche nuovo dettaglio sul gameplay e sul futuro del progetto.

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Qualche accenno di gameplay

Il gioco, come già scritto negli articoli precedenti è, in breve, una sorta di strategico gestionale ibrido a metà strada tra un qualsiasi titolo della serie Pokemòn e Animal Crossing, dove avremo a disposizione un appezzamento di terreno che andrà ad espandersi nel corso del gioco e su cui potremo andare ad interagire per modificarlo nella struttura (livellandolo, creando zone acquatiche, piantando semi per la crescita delle piante...) e per abbellirlo con costruzioni e recinzioni di svariati tipi.
Tutto questo per realizzare l'habitat ideale che possa stimolare il maggior numero delle 60 piñata che vivono nel mondo di Viva Piñata a venire ad abitare nel nostro giardino. [TGS 2006] Viva Piñata - Approfondimento Ogni piñata ha infatti un rigido e approfondito sistema di desideri su più livelli che dovremo cercare di soddisfare modificando il nostro terreno. Ogni livello soddisfatto porterà le piñata inizialmente a girovagare all'esterno dei confini del giardino, quindi ad oltrepassarli per iniziare a calpestare il nostro giardino, poi a prenderne la residenza (e in questo preciso momento la piñata si colorerà lasciando da parte il bianco e nero che la contraddistingue inizialmente) e infine ad essere predisposta per l'accoppiamento con altre piñata della stessa specie.
Ma non basterà solamente soddisfare requisiti di tipo meccanico e riguardanti il territorio: ogni animaletto non appena si stabilirà nel giardino attiverà una serie di interrelazioni con tutte le altre piñata presenti e persino con quelle che potenzialmente potrebbero venire ad abitare nel nostro appezzamento. Compito del giocatore è far sì che queste relazioni siano proficue per tutti: gli animali che si odiano devono essere tenuti distanti, quelli che vivono in simbiosi stimolandosi a vicenda devono invece essere tenuti il più vicino possibile e tutto questo tenendo sempre ben presente che di base c'è anche una catena alimentare dove alcune piñata svolgono i ruoli di predatori ed altre sono le prede.

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Dettagli fino ad oggi sconosciuti

Il giocato che ci è stato fatto vedere dal team di sviluppo era suddiviso in due parti.
Inizialmente il ragazzo di Rare che ci ha seguito nella presentazione ci ha illustrato l'inizio vero e proprio del gioco: la terra da favola ipercolorata che siamo stati abituati a vedere in numerosi screenshot, ha lasciato il posto ad una terra brulla, con una palette cromatica tendente al grigio, piena di ruderi e vegetazione morta. La nostra attività da costruttori si apre proprio in questo scenario di desolazione, mentre pian piano veniamo a scoprire che alla base di Viva Piñata c'è anche una trama, una storia che ci verrà narrata durante la crescita del nostro appezzamento, dai vari aiutanti umani disseminati nel mondo.

nel cartoon veranno raccontate le gesta delle piñata conosciute nel gioco e che, una volta raggiunta la maturità, lasciano la metà del pianeta presente nel titolo Rare, per raggiungere l'altro emisfero

Dettagli fino ad oggi sconosciuti

Questi strani personaggi mascherati che avevamo già potuto vedere in svariate foto, svolgeranno diversi ruoli: da vero e proprio tutorial iniziale che ci spiegherà di volta in volta il funzionamento del gioco e dei tool che ci verranno concessi per modificare la conformazione del terreno, ad aiutanti di vario tipo in grado di renderci meno sgradevole una serie di compiti ripetitivi necessari a rendere sempre bello e vivo il nostro giardino (come ad esempio innaffiare o raccogliere i frutti maturi), fino ad arrivare a questi personaggi chiave che, sottoforma di piccole quest, ci racconteranno cosa è successo al mondo di Viva Piñata e cosa sta avvenendo nell'altra metà del pianeta non esplorabile dal giocatore.
Una piccola digressione proprio sull'altra parte del mondo, ci viene fatta per illustrarci il concept di base del cartone animato su cui sta lavorando 4Kids e che dovrebbe essere in onda proprio in questo periodo in America e, da quanto ci è stato detto, dovrebbe arrivare anche in Europa verso la metà del prossimo anno. Nel cartoon veranno raccontate le gesta delle piñata conosciute nel gioco e che, una volta raggiunta la maturità, lasciano la metà del pianeta presente nel titolo Rare, per raggiungere l'altro emisfero.

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All'insegna della semplicità

In questa prima sezione di gioco avremo a nostra disposizione una pala arrugginita che avrà il solo scopo di smuovere il terreno per far uscire della terra fresca. Già soltanto questa modifica all'habitat farà venire voglia alla prima piñata del gioco, quella più semplice e con minori requisiti, il verme, di venire ad abitare il nostro giardino. Quindi la ragazza mascherata che funge da tutorial ci offrirà una bustina di semi per far crescere dell'erba. Così facendo un serpente inizierà a girovagare al di fuori dei nostri confini. Il giocatore dovrà essere rapido a scovarlo, cliccare su di lui e consultare nell'onnipresente giornale di gioco i requisiti necessari a convincerlo a venire ad abitare nel nostro giardino.

l'interfaccia è quanto di più basilare ci si possa aspettare

All'insegna della semplicità

E il gioco va avanti così, secondo uno schema via via crescente e sempre più intrecciato di gestione delle risorse e di decisioni sulla conformazione e la suddivisione del terreno che, stando a quanto ci hanno detto gli sviluppatori, farà sì che dopo appena due ore di gioco ogni giardino avrà una propria conformazione, peculiare allo stile di gioco del giocatore.
Il gameplay offre infatti nel corso del suo svolgersi una serie di bivi e di scelte (come ad esempio il tipo di seme da piantare) che consentiranno un'enorme rigiocabilità del titolo (per vedere cosa ci siamo lasciati alle spalle effettuando una determinata decisione e quali piñata non siamo riusciti a convincere di conseguenza) ed una grande personalizzazione del proprio giardino. [TGS 2006] Viva Piñata - Approfondimento L'interfaccia è quanto di più basilare ci si possa aspettare. Semplicissima nella gestione della telecamera, ancora più intuitiva nell'uso dei tool e nell'interrogazione delle piñata che, in pochissime interazioni potranno essere customizzate (a patto che abbiano deciso di prendere la residenza). Potremo infatti dare loro un nome, applicargli un tatuaggio disegnato attraverso un'apposita interfaccia e che potrà contenere anche informazioni sull'età ed il luogo di nascita, e personalizzarle con tutta una serie di accessori che verranno sbloccati nel corso del gioco e potranno essere scaricati anche via Live (gratuitamente e in parte a pagamento).

Multiplayer in versione ridotta

Già che abbiamo parlato di Live, diciamo subito che volontà dello sviluppatore è di supportare a lungo nel tempo Viva Piñata. Non solo verranno rilasciati periodicamente nuovi accessori e persino nuove piñata ma, a quanto pare, verranno persino realizzate delle nuove integrazioni alla storia narrata nel gioco e modalità single player e multiplayer nuove di zecca.
Inizialmente infatti, Viva Piñata offrirà l'unica possibilità di spedire qualsiasi tipo di oggetto o qualunque piñata ai propri amici sfruttando le caratteristiche del Live. I destinatari del pacchetto potranno decidere se aprirlo (non avranno alcun indizio per capire cosa contiene) o rispedirlo al mittente. [TGS 2006] Viva Piñata - Approfondimento Un'idea non solo simpatica per mandare in giro le proprio piñata magari complete di tatuaggio ma anche tattica per liberarsi ad esempio di quelle più aggressive o fastidiose (e in questo caso siamo piuttosto convinti che i vostri amici non saranno così contenti).
Nei prossimi mesi è assai probabile che Rare sviluppi un'aggiunta al multiplayer in grado di consentire a un giocatore di visitare il giardino altrui e, magari in un futuro più lontano, sarà possibile costruire un terreno in più persone (come in una sorta di cooperative) o persino sfruttare le proprie piñata per attaccare un altro giocatore. Ma queste sono solo nostre ipotesi più o meno realistiche.

Sono passate ore di gioco...

Negli ultimi minuti della presentazione, Rare ha caricato un salvataggio molto più avanzato con circa 15 ore di gioco. Purtroppo a parole ci risulta difficile spiegare la grande varietà colorata che ci si è parata davanti. Un giardino rigoglioso, colmo di strutture abitative (ogni piñata più avanti nel gioco richiede infatti una propria abitazione peculiare dove poter passare il proprio tempo, accoppiarsi e far crescere le piccole piñata della propria specie), estremamente dettagliato e letteralmente vivo. Decine di animaletti giravano indisturbati, circondati dagli aiutanti umani e con una ricca vegetazione visionaria.
Uno spettacolo per gli occhi non c'è che dire.
Il gioco dovrebbe garantire almeno 30 ore di gameplay diversificato e incrementale prima di ancorarsi nella pura gestione del giardino che si è edificato, nel tentativo di organizzare al meglio tutte le relazioni instaurate tra le decine di piñata che si è riusciti ad attrarre o nel tentativo di attirare altre nuove piñata sfuttando al massimo lo spazio offerto dal terreno che è comunque limitato.

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Sono passate ore di gioco...

E' indubbio inoltre che lo stile grafico adottato sarà in grado di attirare sicuramente un pubblico femminile non indifferente (e questa è senza dubbio un'ottima intuizione da parte di Rare) e probabilmente anche un pubblico piuttosto giovane che non avrà alcuna difficoltà a interfacciarsi con la gestione del gameplay che, vi ricordiamo, è stato testato coinvolgendo anche bambini di 6 anni.
Da parte nostra siamo rimasti felicemente sorpresi da un titolo che da sempre ha mostrato una grande originalità visiva e concettuale e che, a quanto pare, potrà offrire anche parecchio mordente in termini di gameplay con uno stile di gioco estremamente profondo e longevo che non dovrebbe venire mai a noia grazie anche allo sviluppo costante di nuovi contenuti da parte degli sviluppatori.

E il futuro?
Viva Piñata sarà sul mercato europeo entro la fine di novembre e, con un'ultima piccola indiscrezione che lo sviluppatore ci ha confidato, sembra probabile che l'esplorazione di quel mondo parallelo ai videogiochi che sono i cartoni animati fatto dal titolo,

il gioco dovrebbe garantire almeno 30 ore di gameplay

Sono passate ore di gioco...

sia solo il primo passo verso un progetto globale di rendere le piñata un vero e proprio fenomeno di grandi proporzioni con tanto di merchandising. Vedremo Viva Piñata su altre piattaforme, è il nostro ultimo questito. "Chi lo sa", ci ha risposto Rare e questo, per noi, è già una conferma.

Dopo averlo visto in una forma non proprio smagliante alla Games Convention di Lipsia dello scorso agosto, ci siamo diretti con qualche preoccupazione all'incontro a porte chiuse con Rare per vedere nuovamente dal vivo il piccolo gioiello della software house inglese in sviluppo per Xbox 360.
E quando siamo entrati nella suite dell'hotel adiacente alla struttura che ospita il Tokyo Game Show siamo stati subito colti da una bella sopresa. Viva Piñata gira perfettamente fluido, probabilmente non saranno 60 FPS, ma di sicuro il frame rate non è pesantemente compromesso come visto a Lipsia. "Problemi di hardware che hanno causato delle incompatibilità con il gioco", ci è stato detto dal team che abbiamo incontrato in Giappone, "questa è la vera versione giocabile e funzionante di Viva Piñata". Meglio così, aggiungiamo noi.

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