[TGS 2008] Monster Hunter 3 - Provato  9

Monster Hunter abbandona PlayStation 3 e si prepara a sbarcare su Wii, con tutte le carte in regola per avere successo.

Come era lecito aspettarsi, lo stand di Monster Hunter 3 era uno tra i più affollati dell'intero Tokyo Game Show, con file sempre lunghissime di ordinati utenti nipponici che si sciroppavano oltre un'ora di attesa per cimentarsi in una sessione di gioco della durata di appena una manciata di minuti. Fortunatamente, noi abbiamo potuto testare la demo messa a disposizione da Capcom senza dover subire un simile supplizio, ma possiamo confermare che -anche se non del tutto comprensibile- l'entusiasmo dei giapponesi era comunque motivato da delle solide basi. Come accennato in apertura, Monster Hunter 3 arriva dopo due capitoli usciti fra luci ed ombre su PS2 e tre prodotti PSP premiati da pubblico e critica: la differenza è che la piattaforma di rifermento ora è Nintendo Wii e non più PlayStation 3 come era inizialmente nei piani di Capcom. La prima cosa che viene da pensare a riguardo è senz'altro legata all'aspetto grafico del titolo, che su Wii appare buono oltre ogni previsione. Certo il metro di paragone non era dei più spietati (la serie non si è mai distinta per qualità visive), ma le potenzialità di Wii sono senz'altro state messe a buon uso dagli sviluppatori: il design è rimasto sostanzialmente inalterato, mentre l'estensione degli scenari, l'enormità di alcune creature e la buona fattura delle animazioni compensano ampiamente una certa quale povertà di elementi di contorno, dando al tutto un colpo d'occhio comunque notevole. Ma veniamo al gioco vero e proprio, per l'occasione presentato sotto forma di un demo che consentiva di lanciarsi, assieme ad altri tre giocatori, a caccia di una delle diverse prede che abitavano lo stage.

Prima però andava selezionato il proprio alter-ego, da una rosa di personaggi di default realizzati ad hoc per il TGS: nella versione finale, ovviamente, sarà possibile customizzare il guerriero a più livelli, scegliendo tra armi, armature, accessori e così via, spesso con ripercussioni dirette sul gameplay. Fatto ciò, ci si lanciava all'assalto, seguendo gli schemi di una struttura ludica che è parsa fondamentalmente invariata: Monster Hunter 3 continua dunque ad essere un action-rpg di stampo piuttosto classico, con grande enfasi sul lavoro di squadra, sulla raccolta di oggetti e trofei e sull'upgrading del personaggio, in maniera insomma non troppo dissimile da un Phantasy Star Online. La componente strategica del gioco sta più nell'individuare il punto debole del nemico che nel pianificare una precisa manovra d'attacco, un aspetto questo che rende Monster Hunter 3 poco più di un button smasher nelle fasi più concitate della battaglia, ma va bene così. Nel corso della nostra sessione di gioco, abbiamo incontrato un enorme drago marino, che siamo riusciti a sconfiggere dopo un'estenuante battaglia in superficie e sott'acqua solo grazie all'unione fra le forze dei membri del party: elemento che rende le vittorie particolarmente soddisfacenti, e che sicuramente sarà uno dei punti forti del prodotto Capcom. Al di là di questo, comunque, Monster Hunter 3 sembra vantare un'interfaccia abbastanza funzionale e pulita ed una buona varietà di azioni effettuabili dal nostro protagonista, cosa che dovrebbe allontanare un po' il rischio ripetitività. Resterà da vedere quanto sarà corposo il prodotto finale in chiave single-player, mentre per quanto riguarda il sistema di controllo, poco o nulla dovrebbe cambiare rispetto all'impostazione adottata per questa demo: la funzione motion sensor del Remote viene dunque sfruttata abbastanza poco a dire il vero, visto che il movimento è delegato all'analogico, la telecamera al D-Pad e l'attacco al tasto A. Analizzeremo comunque questi aspetti in una sede più approfondita, per ora basti sapere che Monster Hunter 3 sembra essere destinato a fare la felicità di tutti i possessori di Wii appassionati della serie.