The Eye of JudgmentThe Eye of Judgement - Anteprima 

L'evoluzione dell'eye Toy sbarca sulla nextgen con The Eye of Judgement. Dateci un'occhiata.

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L’asso nella manica

Essenzialmente The Eye of Judgement è un gioco di carte che si divide tra reale e virtuale. Come da tradizione di tanti giochi simili usciti negli ultimi anni, ad esempio Yu Gi Oh o simili, ogni carta di TEOG raffigura una diversa creatura, ognuna con i suoi punti di attacco, di difesa e abilità speciali, che viene usata per combattere contro le creature avversarie. PlayStation Eye ha l’importante compito di “leggere” le carte che vengono piazzate nell’apposito tappetino a griglia 3x3 e poi trasportare le creature in esse contenute su schermo, creando vere e proprie battaglie fra mostri in tre dimensioni. PlayStation Eye è in grado di riconoscere quale carta viene giocata e in che direzione essa è rivolta grazie a particolari triangoli verdi posizionati negli angoli.

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The Eye of Judgement altro non è se non un gioco di carte che si divide tra reale e virtuale

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L’asso nella manica

Lo scopo è sconfiggere le carte avversarie riuscendo a prendere il controllo di almeno cinque dei nove spazi della griglia, decretando così una superiorità numerica. Oltre a visualizzare le battaglie, lo schermo servirà per ospitare i vari indicatori di abilità, salute e caratteristiche speciali delle carte, nonché per mappare il tipo di ambiente di ogni scacco della griglia, che viene assegnato casualmente all’inizio di ogni incontro. La variabile ambientale è importante, perché ogni creatura può trovarsi in vantaggio o svantaggio in base a particolari condizioni dettate dalla superficie (ad esempio una creatura marina può perdere agilità e punti salute se combatte sulla terra ferma).

Occhio alle carte

Sempre seguendo la tradizione di giochi di carte reali come Magic o Yu Gi Oh, il mazzo base si comporrà di 30 carte, ma in seguito se ne potranno acquistare altre in buste che ne contengono 8, arrivando ad un totale massimo di 110. Le carte potranno essere potenziate con la modalità “profile name”, grazie alla quale ognuna di esse potrà essere passata sotto una sorta di scanner, sempre rappresentato dalla PlayStation Eye, al fine di stimolare le creature con metodi piuttosto fantasiosi, come ad esempio picchiare sulla carta con le dita (pratica che ricorda molto lo schiaffone dei Dungeon Keeper) per far reagire la creatura (o meglio farla imbestialire) ed aumentarne quindi alcune abilità.
The Eye of Judgement non si limiterà al gioco locale, ma naturalmente contemplerà anche il multiplayer online. Croce e delizia, perché già si cominciano a sollevare fortissimi dubbi sulla regolarità delle partite, le quali presuppongono pescate casuali dal mazzo all’inizio di ogni round: chi può quindi garantire che l’avversario non peschi invece le carte che più gli fanno comodo?

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il mazzo base si comporrà di 30 carte, ma se ne potranno acquistare altre arrivando ad un totale di 110.

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Occhio alle carte

L’unico controllo che allo stato attuale dello sviluppo il gioco riesce a fornire è quello sulla catalogazione del mazzo, che consiste nel memorizzare ogni singola carta del mazzo con il quale si decide di giocare al fine di evitare utilizzi plurimi. Anche in questo caso, però, non dovrebbe essere così difficile trovare qualche modo per barare.
The Eye of Judgement sembra un gioco piuttosto interessante e curioso, ma presenta anche diversi potenziali difetti: per giocarci è necessario avere un tavolo (beh mi pare logico), comprare PlayStation Eye e, soprattutto, immergersi nel vorticoso sistema succhiasoldi che sta alla base dei giochi che condividono questa formula (da un numero base di 30 carte, arrivare a 110 di 8 in 8 non sarà qualcosa a buon mercato). Detto questo, rappresenta sicuramente uno dei giochi dal potenziale più grosso che usciranno nei prossimi mesi per PlayStation 3.

The Eye of Judgment è previsto per questo inverno in Nord America ed Europa, non ci resta che aspettare di poterci mettere nuovamente le mani (o le carte) sopra!

Come molti sapranno, l’Eye Toy è una delle periferiche più stravaganti e fuori dagli schemi disponibili per PlayStation 2. Essa non è altro che una piccola webcam USB collegabile alla console Sony, grazie alla quale è possibile interagire con i giochi sviluppati ad hoc tramite i soli movimenti del corpo, senza necessità di utilizzare un joypad. L’evoluzione di Eye Toy per la nextgen si chiama PlayStation Eye, una versione potenziata con maggiore qualità video, maggiori capacità di identificare i movimenti e di captare i suoni. Richard Marx, l’inventore di questi particolari accrocchi, debutta su PlayStation 3 con The Eye of Judgement, novità piuttosto bizzarra che utilizza le capacità di cattura video in modo del tutto differente e che di certo attirerà su di se la curiosità di molti giocatori.

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