The GuildThe Guild 

Dall'editore di Gothic II, Aquanox II e Cold Zero un titolo che colpisce dritto al cuore tutti coloro che amano cimentarsi in sfide all'ultimo pezzo d'oro per la comnquista del mercato. The Guild vi catapulterà nelle contrade polverose dell'europa quattrocentesca a lottare per la supremazia della vostra famiglia nel mondo del commercio e degli intrighi di palazzo. Matteo Evangelisti gli ha dato una prima occhiata, leggiamo le sue impressioni.

The Guild The Guild
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Parlare d'affari alla luce di una birra bionda.

Nella taverna del villagio, mentre le ore del giorno scorrono inesorabili, potremo trovare importanti personaggi appartenenti alle famiglie rivali con i quali avremo la possibilità di trattare sul prezzo dei beni in commercio o sulla regolarizzazione dei listini sui costi delle materie prime. Usciti dai locali potremo vagare all'interno del villaggio per meglio conoscere il mondo che ci ospita. Nella piazza centrale ogni mattina apre il mercato nel quale è possibile acquistare ogni genere di prodotto, per non fare mancare niente ai nostri magazzini. Nei quartieri polverosi della città spiccherà la nostra bottega nella quale inizieremo i nostri umili lavori di artigianato che ci porteranno presto ad acquistare grande fama all'interno dei vicoli. Sarà nostrà responsabilità occuparci dell'amministrazione del personale, assumendo persone qualificate ed apprendisti. I maestri dell'arte inoltre ci sgraveranno da molti problemi legatialla gestione delle risorse e del materiale necessario alla produzione dei manufatti occupandosi personalmente della gestione dei locali. In questo modo sarà possibile lasciare in secondo piano gli affari (gestiti dai nostri fidati) per concentrarsi sulle non meno spinose questioni politiche che muovono le redini del mercato locale. La nostra influenza aumentando nei confronti dei potenti potrebbe improvvisamente avere effetti positivi (o estremamente negativi) anche sui nostri affari. Nel frattempo dovremo gestire il rapporto con le autorità e seguire con attenzione lo sviluppo delle leggi che regolano il commercio e la vita del paese, per non dover incappare nelle severe sanzioni imposte dai nobili che governano il nostro territorio. Le nostre attività saranno finalizzate a raggiungere gli obiettivi preposti: diventare il sindaco, monopolizzare il commercio di un prodotto o raggiungere una cifra strabiliante sono tra le più comuni missioni che ci verranno affidate. Potremo persino intraprendere la vita del ladro ed insinuarci nella vità del borgo attraverso subdoli sotterfugi ed abili scambi in contrabbando! D'obbligo per noi di M.it spendere due righe sul tema del multiplayer. The Guild ci offrirà la possibilità di confrontarci con avversari umani in partite all'ultimo fiorino fino ad un massimo di otto giocatori. 4Head garantisce fin da ora la massima semplicità di utilizzo per questa modalità.

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Per concludere.

Supportati da una ricca serie di missioni tutorial impareremo ben presto il meccanismi che regolano il gioco e potremo presto fruire delle sue potenzialità. A giudicare dal materiale giunto in redazione lo sviluppo del gioco si trova nella sua fase finale (quella dei ritocchi per intenderci) e presenta buoni spunti per diventare un prodotto al quanto interessante. Anche se il gioco rischia di essere un po' troppo arido di azione e forse un pochino ripetitivo, questa nuova variante sul tema della simulazione economica potrebbe riservare gradite sorprese. The Guild non ambisce a contrastare i grandi giganti dell'universo videoludico, nè tanto meno a varcare i limiti del conosciuto, ma propone una frizzante idea che non mancherà di appassionare gli amanti della storia medioevale e della gestione virtuale. Dal punto di vista della realizzazione tecnica possiamo segnalare il tentativo (forse azzardato) di un utilizzo totale del motore grafico 3d, che rischia a volte di sprecare risorse anche quando non serve; ad esempio pare forse un pochino inutile utilizzare questa soluzione per gestire il nostro ufficio dal quale controlliamo gli affari, forse un semplice menu a finestre avrebbe svolto lo stesso lavoro con maggiore efficienza. Per concludere anche se inizialmente The Guild mi aveva lasciato perplesso, imparando le regole basilari del gioco sono riuscito ad accrescere le mie capacità e a godere un po' più a pieneo delle potenzialità del gioco, che anche se non gode di eccellente versalità rimane pure sempre una buon passatempo, avvincente ed intrigante.

The Guild

La vita, il commercio, l'intrigo. Nel 1400.

Pubblicato da JoWood (Gothic II, Aquanox II, Cold Zero) e sviluppato dai tedeschi della "4head studios" sarà disponibile a breve The guild, un simulatore economico-gestionale ambientato tra le mura delle maggiori città dell'europa quattrocentesca. In questo periodo dominato da intrighi di corte, meschini sotterfugi e duro lavoro saremo chiamati a simulare la vita di una famiglia media, alle prese con il progressivo ingresso nella società dei ricchi possidenti e dei borghesi proprietari di grandi capitali. Il nostro ruolo sarà quello di indossare i panni di un umile lavoratore il cui fine sarà quello di scalare la piramide della società fino ad arrivare ai vertici del potere economico della regione. Potremo scegliere la famiglia di appartenenza, ed il nostro albero genealogico, con tanto di professione dei genitori (in modo da ricevere particolari abilità che caratterizzeranno il nostro personaggi); particolare molto importante dato che questa sscelta influenzerà le caratteristiche del personaggio principale. Costruito su un motore grafico che ricorda tanto quello di The Sims (dal punto di vista della realizzazione dei personaggi) ma che permette una più completa immersione a 360° nell'ambiente, The Guild offrirà un ottima visuale sulla vita dell'epoca. Grazie ad una grafica completamente 3d potremo gironzolare fra le case della nostra città osservando la vita cittadina in ogni fase della giornata. Giunti all'inizio del gioco ci troveremo catapultati in un tipico borgo medioevale completo di ogni edificio di pubblica utilità e delle abitazioni del popolo. Qui troveremo anche la nostra all'interno della quale potremo gestire gli affari di famiglia.