The Sims 2: Pets - Approfondimento  0

Quando i Sims incontrano Nintendogs: un esercito di coccolosissimi quattro zampe si appresta a popolare le case dei nostri "simmini" entro la metà di Ottobre. Pensate che i loro occhi da cerbiatto siano riusciti a smuovere anche il nostro freddo cuore di videogiocatori smaliziati?

PC Windows

Pets per PC potrebbe essere tranquillamente definita la versione “madre” dalla quale sembrano declinarsi le diverse conversioni multipiattaforma, che tendono ad approfondire questo o quel particolare aspetto del gameplay.
Il motivo per procurarsi il titolo è ovviamente quello di avere per casa simpatici e intelligenti creaturine pelose: educarle, coccolarle e giocare con loro in una sorta di irresistibile meta-tamagotchi dove i consueti “Sims umani” affidati alle nostre cure, giocano a loro volta ad allevare gli omologhi digitali dei nostri amati mammiferi da compagnia.
Cani e gatti insomma, anche se a onor del verro è possibile adottare felicemente anche criceti, uccellini e pesci, sebbene il gioco si focalizzi soprattutto sugli amici a quattro zampe più pelosi e intelligenti, lasciando le controparti meno evolute al ruolo di mero arredamento solo parzialmente interattivo.

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I metodi per accaparrarsi un adorabile cucciolo sono diversi: li si può acquistare negli appositi negozi, adottarli presso il canile e simili o raccattarli direttamente dalla strada.
Se poi la vostra speranza è quella di avere sottomano una copia esatta dell’ormai trapassato compagno della vostra infanzia, non c’è niente di più facile. L’apposito tool permette di plasmare praticamente qualunque combinazione delle 70 specie canine e 30 feline incluse, forgiando adorabili costrutti viventi dagli occhi di cerbiatto, tramite un sistema di modellazione in tempo reale e di colorazione a strati, ben oltre qualsiasi altra vista nei precedenti Sims.
Ma non finisce qui, perché per i più pigri è persino possibile modellare il carattere degli animali, in modo da generare docili creaturine uggiolanti e in perenne ricerca di coccole, piuttosto che veri e propri diavoli di irrequietezza. Ad ogni combinazione corrisponderà una ben precisa linea di “DNA digitale” – esattamente come quello dei Sims umani – che determinerà parte delle caratteristiche dei figli dell’animale di nostra creazione. Ammesso che affidato alle nostre cure riesca a vivere abbastanza a lungo da avere una discendenza!
Gli animali da compagnia infatti hanno un proprio ciclo di vita e si riproducono esattamente come le controparti umane, che in accordo con la vena di umorismo del gioco, faranno un tifo entusiasta per il maschio alpha casalingo che deciderà di appartarsi con la concubina d’elezione nella rispettiva cuccia e dare il via libera all’arrivo al mondo degli eredi.

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Ma se non è possibile assumere il controllo diretto degli animali, qual è il nostro ruolo in qualità di giocatori? In buona sostanza l’interazione avviene esclusivamente tramite i nostri normali Sims casalinghi, ora in possesso di un intero set di nuovi comandi tramite cui è possibile – ad esempio – sgridare il cucciolo che l’ha fatta sul tappeto, premiarlo, coccolarlo e dare piccole ricompense se riesce con successo a fare qualcuno dei giochi che gli possiamo insegnare.
Cani e gatti hanno il proprio elenco di bisogni e desideri, influenzati dal rispettivo carattere, e a seconda del tipo di rapporto che costruiremo con loro, saranno più o meno felici, in salute, obbedienti e ricettivi ai nostri insegnamenti.
Negligenza da parte nostra potrà avere molteplici esiti funesti – fuga dell’animale, una sua prematura dipartita, l’ostile ispezione dell’ufficio di igiene – o persino mortali, come lupi mannari che decidono di fare una visita, diffondendo la licantropia nella nostra famiglia.
In definitiva, ci è parso di vedere molta “sostanza” in Pets, e di ottima qualità per giunta: buone idee tradotte in discrete novità e fonti di quel genere di divertimento fresco e accessibile che da sempre caratterizza la “casa delle bambole dalle uova d’oro” di Electronic Arts.
Avremo modo di approfondire in sede di recensione, ma la sensazione è che se The Sims 2 esercita ancora attrattiva su di voi, Pets sarà probabilmente un’ottima scelta.

PlayStation 2 e GameCube

La versione per console casalinghe di Pets (specificatamente PlayStation 2 e GameCube) offrirà a grandi linee lo stesso gameplay dell’incarnazione PC, con alcune differenze degne di nota.
Il sistema di creazione degli animali in particolare, sembra in qualche modo meno approfondito, almeno per quanto riguarda l’immensa libreria di varianti e diversi tipi di variabili estetiche modificabili.
In compenso esplorerà l’argomento per strade diverse, permettendo di personalizzare gli animali con vestitini su misura, fiocchi, occhiali, cappellini, gadget, quisquilie e pinzillacchere di varia natura, molte delle quali in forma di contenuti sbloccabili (che a loro volta riveleranno codici da utilizzare nella versione PC!).
In secondo luogo, seguendo l’esempio vincente di Animal Crossing, il gioco mette a nostra disposizione un’intera città – Central Town – ricca di negozi dove acquistare giocattoli e altri ammennicoli con cui agghindare l’animaletto di casa, oltre che luoghi di aggregazione come il parco, dove socializzare con altri NPC dotati di animali a quattro zampe. [C]

The Sims 2: Pets - Approfondimento
Versione PS2

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Versione PS2

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Nintendo DS

La versione per console portatili che ci ha convinto di più è senz’altro quella per l’adorabile handheld Nintendo. Non solo perché il parallelo con Nintendogs è ancora più evidente, ma perché il gioco sembra andare decisamente più in là rispetto all’idea di fare i grattini a un cucciolo digitale tramite un’estensione prostetica in plastica.
Scopo del gioco è avere successo come veterinari, quindi al termine della creazione del nostro personaggio ci ritroveremo proprietari di una bella clinica per animali bisognosi di cure (con annesso appartamento).
I clienti ci forniranno i sintomi presentati dai loro animali, che mestamente si adageranno sconsolati sul nostro bancone, mentre noi, armati di pennino, procederemo a visitarli, coccolarli, giocare con loro e – si spera – guarirli.
Non manca la possibilità di personalizzare clinica e appartamento, cosa che ogni The Sims che si rispetti deve prevedere (sarà persino possibile scambiarsi oggetti e intere case via Wi-Fi!), ma il meglio del gioco risiede probabilmente nella miriade di mini-giochi con cui gli sviluppatori si sono sbizzarriti per impiegare il doppio schermo e il touch screen.
Si va dall’uso dello stetoscopio a quello della padella sui fornelli, passando per la macchina per cucire (con cui confezionare cappellini, scarpine e amenità simili) e un puzzle musicale con cui insegnare all’intelligente e ricettivo amico dell’uomo a riconoscere i toni del nostro fischietto.
Una volta chiusa la clinica, sarà poi sufficiente recarsi al parco ed emettere il nostro richiamo in stile Pifferaio Magico, perchè tutti gli animali che abbiamo curato accorrano festosi.
Originale no?

Nintendo DS

PSP
Pets per PSP vanta un po’ meno personalità rispetto alla versione DS, risolvendosi una versione semplificata di quelle per console casalinghe.
Piuttosto che sul ricercare caratteristiche innovative, l’obiettivo durante lo sviluppo pare sia stato quello di migliorare la funzionalità del gioco, in particolare l’interfaccia e la gestione delle diverse operazioni, in modo da massimizzare l’uso del piccolo schermo.
In particolare sono stati inclusi dei template predefiniti di appartamenti secondo vari stili (futuristico, country e così via), in modo da velocizzare la fase di arredamento e facilitare una fruizione immediata, che più si addice a un titolo per portatile.
Ovviamente resta possibile modificare ogni dettaglio dei nostri appartamenti, a patto di avere abbastanza pazienza!
Ad ogni modo il titolo dovrebbe essere tecnicamente in linea con la versione PlayStation 2.

Fratelli minori

Abbiamo pochi dettagli da riportare in merito alla versione GBA di Pets, e sostanzialmente nessuno in merito a quella per cellulari Nokia.
In merito alla prima quanto meno sappiamo che si tratterà di un’avventura ricca di dialoghi, che dovrebbe offrire circa 25 ore di gameplay e in cui l’obiettivo è quello di diventare un importante veterinario o psicologo per animali.

Invasione a quattro zampe

Di tutte le espansioni di The Sims 2, Pets sembra essere quella nata dal concept più robusto e convincente.
Certo, alcuni paralleli con Nintendogs sono persino troppo facili da stendere, specie per quanto riguarda l’edizione per DS e in generale il tempismo scelto per questo massiccio rilancio a base di adorabili quattro zampe del franchise. Il punto però è che per quanto l’idea stessa alla basa di The Sims eserciti relativamente poca attrattiva sul sottoscritto, non si può che ammettere come alcune delle scelte di design illustrateci da Sam Player e Hunter Howe siano niente meno che brillanti.
In questo speciale cercheremo di analizzare la versione PC e le principali differenze con quelle console.