The Sims, una passione senza fine  0

The Sims 2 è già alle porte ma vale la pena di dare un'occhiata al glorioso passato del primo titolo che ancora oggi vende numerose copie, grazie soprattutto all'abile capacità di Maxis di aver prodotto un quantità davvero notevole di espansioni e add-on.

Primato in espansioni

House Party. Puntava all’aspetto socializzante del gioco, poco curato nel primo titolo. Introdusse numerosi pezzi di arredamento legati al mondo delle feste e delle attività di gruppo. Aggiunti numerosi nuovi amici, vestisti e nuove mosse abbinabili a balli di gruppo e azioni legate ai numerosi party che potevano essere organizzati (acquistabile qui a 54.90€).

Primato in espansioni

Hot date. Per la prima volta i Sims potevano lasciare le mura domestiche per recarsi in città e conoscere gente. Obiettivo principale trovare un compagno ed estendere amicizie ed amori. Numerosissimi nuovi oggetti e arredamenti, nuovi amici e soprattutto locali dove poter socializzare e conoscere altri Sims (acquistabile qui a 38.90€).

Primato in espansioni

Vacation. I Sims lasciano la città e si recano in stupendi luoghi di villeggiatura. Ce n’è per tutti i gusti, dal mare alla montagna. Feste, nuovi amici e tanto divertimento per una delle espansioni più spassose della serie(acquistabile qui a 39.90€).

Primato in espansioni

Unleashed – Cuccioli che passione. Questa espansione introdusse un nuovo importante elemento all’interno della cerchia domestica: cuccioli di animali. Gattini e cagnolini fecero il loro ingresso per la prima volta nelle case dei Sims, portando gioie e dolori. Tutto un intero mondo legato ad essi fu aggiunto al gioco originale, compresi negozi per la cura degli animali e nuovi oggetti per farli sentire a proprio agio. L’espansione allargava ulteriormente il vicinato e le possibilità di lavoro introducendo nuove figure professionali (acquistabile qui a 38.90€).

Primato in espansioni

Superstar – Vita da star. Una delle ultime espansioni della serie, completamente incentrata sull’universo dello show business. Superstar introduceva nuove situazioni di gioco ed espandeva notevolmente le potenzialità del titolo originale, più di quanto non avessero fatto le precedenti espansioni. Nuovi lavori, la possibilità di partecipare a premi e competizioni, un nuovo approccio alla vita di tutti i giorni seguendo i ritmi della vita da star, nuove locazioni e numerosissimi nuovi personaggi (acquistabile qui a 39.90€).

Primato in espansioni

Makin’ Magic. Probabilmente ultima espansione della serie e sicuramente la più scanzonata porta la magia a portata di Sims. Aumenta il divertimento e la simpatia di un gioco che ancora oggi dopo ben quattro anni dalla sua uscita fa ancora parlare di sé (acquistabile qui a 39.90€).

Tamagotchi e discendenza...

Correva l’anno 2000, fine del secolo e del millennio o giù di lì. Con i suoi progetti Maxis aveva inondato di idee innovative il decennio che andava concludendosi, e fra alti e bassi già da tempo ci si aspettava che giù in California, patria di Will Wright (foto in alto) e della sua allegra ciurma , qualcosa di molto grosso era pronto ad esplodere.

Tamagotchi e discendenza...

Quando venne il momento di presentare The Sims al pubblico molti pensarono all’ennesimo progetto esuberante, rischioso e probabilmente instabile se non addirittura ingiocabile. Chi ancora rivedeva le tristi immagini di Sim Copter, che aveva procurato solo dissensi, di sicuro penso che Wright avesse azzardato l’ennesimo colpo fuori portata. Ed invece ci si trovò proprio di fronte ad una svolta colossale. The Sims presentò da subito i segni per divenire in pochissimo tempo un best seller da ricordare per tutti gli anni a venire. Oltre al concept (originalissimo) si puntava molto su una grafica il più possibile accattivante e su una spietata pianificazione commerciale, che avrebbe garantito al titolo una longevità praticamente impensabile per un videogame studiato per essere giocato esclusivamente in single player. Nessuno aveva mai seriamente pensato prima di allora di realizzare un vero e proprio simulatore di vita che volesse risultare il minimo credibile e longevo.

Tamagotchi e discendenza...

La fama del Tamagotchi, che pochissimi anni prima aveva spopolato in tutto il mondo, faceva ancora ombra su questi timidi tentativi, ed in fin dei conti vi era già stato chi si era preso la briga di trasportare l’idea del “pulcino virtuale” sul computer. Creatures forse fu l’esempio più lampante e anche più riuscito. Alla Maxis pensarono però di prendere un’altra strada, sfruttando un sentiero in parte già battuto proprio dai precedenti Sim: dare vita, spessore, carattere e forma a tutti quegli esserini, i Sims appunto, che da anni abitavano virtualmente le città dei vari Sim City, ma che non avevano mai avuto il privilegio di elevarsi dal puro e semplice stato di astrazione digitale. Non più semplici flussi numerici e algoritmi di calcolo del comportamento di crescita di una città, dell’affluenza ad un parco giochi o della clientela dei negozi di un grande centro commerciale, ma protagonisti di un titolo tutto loro e che da loro prendesse il nome.

Una longevità inaspettata

La prima impressione data da The Sims era quella di trovarsi di fronte ad un primo piano estremamente dettagliato di ciò che teoricamente avrebbe dovuto pararsi dinnanzi agli occhi di un giocatore intento ad esaminare da molto vicino una delle tante abitazioni delle aree residenziali di Sim City. Le potenzialità del titolo sono armai note a tutti. Una volta entrati in una delle case del quartiere i giocatori erano chiamati a gestire in prima persona la tormentata vita dei poveri Sims. Ogni azione del quotidiano si tramutava in un impresa. C’era da gestire la casa, il lavoro, le amicizie, la cura personale e quant’altro riguarda la normale vita di tutti i giorni. Una grafica tridimensionale, imbrigliata in una più classica prospettiva isometrica, faceva da solido sostegno ad un titolo destinato a far parlare di sè. L’uscita della prima espansione non tardo molto; Vivere alla Grande (Livin’ Large) aggiungeva nuovi elementi a quelli già presenti nel titolo originale, espandendo quel tanto che bastava gli orizzonti creativi dei giocatori. Da ogni angolo della rete comparvero ben presto collaborazioni fra fans con lo scopo di creare una grande raccolta multimediale di oggetti e skin da aggiungere al gioco. Se già Maxis aveva messo in conto questa eventualità lasciando perciò grande spazio a queste iniziative di modding, e anzi supportandole proprio tramite il suo sito ufficiale, forse non era ancora riuscita a calcolare le vere potenzialità del gioco. Un fenomeno travolgente invase la rete nella quale fioccarono ben presto vere e proprie boutique virtuali nella quale i fans dei Sims si scambiavano opinioni e mod per rendere sempre più speciale e frizzante il gioco. Cogliendo al volo l’occasione di ricavare l’impensabile da un titolo che incominciava già ad accumulare mesi e mesi sulle proprie spalle ma che ancora non accennava a manifestare segni di invecchiamento, Maxis mise in piedi in poco tempo una delle azioni commerciali più audaci degli ultimi tempi in tema di videogiochi. Mai infatti prima d’ora si era assistito ad una simile invasione di bonus pack ed espansioni che arrivano tuttora a toccare complessivamente quota dieci. Nonostante il gioco cominciasse ad accusare gravi segni di cedimento dovuto più che altro ad un appesantimento del codice originale, più e più volte rappezzato dalle numerose installazioni postume, The Sims non accusò alcun colpo alla propria notorietà, trovandosi tuttora, all’età di oltre 4 anni dall’uscita del titolo originale, in cima alle classifiche di gradimento di tutto il mondo. Crediamo proprio di non esagerare dicendo che non si trovano paragoni ad una simile longevità se non si sconfina nel campo degli MMORPG come Ultima Online.

Sims senza limiti

E così abbiamo visto Livin’ Large, House Party, Hot Date, Vacation, Unleashed, una nuova versione riveduta e patchata del titolo originale e della prima espansione rinominata The Sims Deluxe, Superstar e per finire Makin’ Magic.
E man mano si andava aggiungendo un tassello al grande puzzle di The Sims, che ne aumentava sempre più velocemente la completezza, oltre alla complessità. E i Sims hanno dapprima aggiunto nuovi lavori e nuovi oggetti al loro vivere quotidiano, per poi passare a conoscere cosa si nascondeva al di fuori del proprio giardino, scoprendo il fantastico mondo esterno, con i suoi centri commerciali e i suoi luoghi di villeggiatura. Il comportamento degli alter ego virtuali si è fatto sempre più complesso e qualcosa deve aver convinto finalmente le alte sfere di Maxis che qualcosa andava cambiato, e che forse non era più tempo di battere il martello sempre sul medesimo chiodo. Da questo punto di vista l’esperienza su console deve aver sol che giovato alla software house californiana. Con la scusa di non poter riproporre un titolo già abbastanza pesante per PC e dopotutto già un pochino datato sulle nuove e fiammanti console regine della scena mondiale alle fucine di Maxis si sono messi a lavorare su qualcosa di nuovo. Per la prima volta Wright produceva qualcosa di nuovo passando davanti alla sempre fedele piattaforma PC, cedendo alle lusinghe del mondo delle console. The Sims per PS2 è stato il primo passo verso la riforma. Conservando con ogni probabilità il core del gioco per PC, questo titolo presentava una luccicante grafica totalmente revisionata e modernizzata, molto più vicina alle esigenze odierne (mai sfatare il mito: anche l’occhio vuole la sua parte). Ma è con The Sims Tutti Fuori (acquistabile qui per tutte le versioni a 59.90€), titolo multi piattaforma (che va a toccare tutte le console in commercio e, seppur in forma ridotta, anche il portatile GBA), che Maxis si muove veramente a gran passo verso la meta del secondo vero e proprio capitolo della saga. Da molti considerata la versione 1,5 del gioco tanto conosciuto, a metà tra il vecchio ed il tanto atteso nuovo capitolo, questo titolo presenta già molti aspetti di quel che sarà possibile vedere con The Sims 2. Da ultimo vale la pena di ricordare che Maxis ha tentato anche la strada del massive multiplayer con The Sims Online, che però, almeno dalle nostre parti, non pare aver riscosso il successo preventivato.

Chissà se fra qualche tempo sarà la volta di The Sims Online 2?

Primato in espansioni

Livin’ Large – Vivere alla grande. Prima vera espansione per The Sims aggiungeva alcuni graziosi oggettini per l’arredamento della casa, aggiungeva professioni disponibili, introduceva alcuni simpatici personaggi come il Clown Triste ed il genio della lampada e aggiornava la versione del gioco curando alcuni piccoli bug. In poche parole completava il titolo originale rendendolo ancora più spassoso di quanto già non fosse. Questa espansione è stata poi fusa col titolo originale ed è ora disponibile sotto il nome di The Sims Double Deluxe (acquistabile qui a 62.90€), come titolo stand alone, che comprende anche la seconda espansione House Party.