Theseis - Anteprima  0

Un team di sviluppo greco è attualmente al lavoro su un'avventura basata sulla mitologia tradizionale del proprio paese. Diamo una prima occhiata a quanto sta prendendo forma.

L’adventure vive ancora

Nonostante il riferimento alla mitologia greca faccia subito pensare a God of War, Theseis ha ben poco a che vedere con il titolo Sony, sia dal punto di vista strutturale che da quello scenografico. A detta degli stessi autori, il progetto è ambientato e basato sulla Grecia e le sue mitologie, ma creato da autori che vivono in quella terra (lo studio di sviluppo si trova ad Atene). Questo impone un punto di vista differente, e probabilmente meno stereotipato del paese in questione, così come un approccio necessariamente più particolare: la storia è infatti ambientata ai giorni nostri, con connessioni a luoghi e personaggi mitologici e ad elementi metafisici di varia natura. Al di là di questo, Theseis è poi un adventure che pare inserirsi piuttosto fedelmente nel solco tracciato dalla grande tradizione delle avventure grafiche: gli autori lo descrivono come un action-adventure, citando tra le ispirazioni giochi di vario genere come Myst, Splinter Cell, Tomb raider, Prey e Broken Sword, ma è soprattutto a quest’ultimo, e magari a Syberia o The Longest Journey, che si pensa guardando immagini e filmati del titolo in questione. Si tratta dunque di un gioco che richiede l’utilizzo dell’intelletto, più che dei riflessi, nonostante sia ancora difficile valutarne il gameplay visto lo stadio ancora precoce dello sviluppo e l’impossibilità di avere maggiori informazioni da parte di Track 7, al momento trincerata dietro la volontà di non voler rivelare ancora troppo di quello che ci aspetta.

La storia

Il gioco è ambientato nella Grecia attuale, e vede protagonista Andronicos Kalogirou, un uomo devoto alla scienza e alla lotta contro la superstizione. Tutte le inamovibili convinzioni di quest’uomo, su cui egli ha costruito la sua professione e la sua intera vita, sono però destinate a crollare quando si troverà di fronte alla scomparsa del padre, avvenuta in circostanze estremamente misteriose. Richiamato al paese d’origine, sperduto tra le montagne della Grecia, dalla sorellastra Pheve (che come esatto opposto è una fervente sostenitrice del metafisico e della mitologia), Andronicos si troverà ad affrontare la possibile morte del padre, e l’inizio di un’avventura incredibile. I due fratellastri verranno infatti a conoscenza di una cospirazione dormiente da centinaia d’anni negli angoli più reconditi della Grecia, al di sotto delle moderne metropoli, dove i resti dell’antica gloria ellenica nascondono tesori e incubi terrificanti in attesa di essere risvegliati, per quella che pare essere la lotta definitiva tra bene e male. E’ dunque un po’ il classico canovaccio dell’uomo strappato alla sua quotidianità fatta di certezze scientifiche e sicure, per andare incontro ad una qualche sorta di Armageddon mitologico, ma l’ambientazione di riferimento promette di poter rappresentare davvero qualcosa di nuovo.

Mito e magia

Come riferito in precedenza, da quanto è stato possibile estrapolare al momento, il gioco si configura come un’evoluzione delle classiche avventure grafiche che tanto successo riscossero negli anni 80 e 90, per poi incontrare un brusco declino dalla fine del decennio scorso. E’ piuttosto indicativo che Theseis sia partito come un progetto amatoriale di un gruppo di ragazzi appassionati di videogiochi, poiché è difficile che i grandi publisher al giorno d’oggi decidano di investire tempo e denaro in un genere che solitamente rischia di non assicurare grandi guadagni di ritorno, essendo diventato piuttosto di nicchia. In questo titolo ci troveremo ad impersonare alternativamente Andronicos, e la bella Pheve, con i quali dovremo esplorare le varie locazioni di gioco in cerca di indizi e risolvendo un gran numero di enigmi. Non è ancora chiaro il funzionamento dell’interfaccia utente, sebbene sembri ricordare quella sperimentata negli ultimi capitoli (in 3D) di Broken Sword, ovvero con il controllo diretto del personaggio in un ambiente tridimensionale, non più attraverso la vecchia metodologia “punta e clicca”, un tempo standard per il genere in questione. Pur improntato su una struttura piuttosto rodata, Theseis promette un approccio particolare ai puzzles e agli enigmi presenti: oltre alla classica raccolta di oggetti e informazioni, attraverso l’esplorazione e l’interazione con scenario e personaggi, un elemento interessante è la possibilità di manipolare con una certa libertà tutti gli oggetti dell’inventario. E’ una caratteristica sulla quale gli sviluppatori hanno puntato in maniera particolare: gli oggetti, interamente realizzati in 3D, possono essere ruotati e visti da diverse prospettive, e combinati tra loro in molte maniere diverse, creando di fatto nuovi strumenti o modificando in questo modo gli elementi dell’inventario e aggiungendo una grande quantità di azioni possibili da effettuare. All’interno di tutto questo rientrano anche i poteri magici dei protagonisti (una sorta di “sesto senso”, stando a quanto riportato da Track 7), destinati a svilupparsi secondo caratteristiche e abilità diverse, sebbene il loro utilizzo, al momento, non sia ancora molto chiaro.

Aspettiamo fiduciosi

Il team ha sviluppato internamente il motore grafico del gioco, prendendolo come un investimento sul futuro, poiché già hanno intenzione di utilizzarlo come base per le prossime produzioni. E’ dunque stato creato con tutta l’attenzione e la passione possibile, e con la volontà di stupire il pubblico. La grafica è in effetti notevole, con scenari ricchi di dettagli e finemente modellati, sia per quanto riguarda la rappresentazione delle normali strade cittadine, o negli idilliaci paesaggi classici, che negli scorci più inquietanti tra rovine, oscure caverne ed esseri mostruosi. Anche la modellazione dei personaggi è decisamente convincente, con Pheve che in particolare spicca per il suo sex appeal (d’altra parte, come riferito dagli stessi sviluppatori, “se per la maggior parte del tempo si deve vedere il proprio personaggio da dietro, si è dovuto lavorarci un po’ su”, e i risultati sembrano notevoli) e un Andronicos cangiante, a volte in linea con la figura dell’eroe tenebroso in stile Gabriel Knight, e in certi casi simile invece alle super spie tipo Sam Fisher o Snake. Anche il comparto audio è ben curato, soprattutto per quanto riguarda l’accompagnamento musicale: orchestrale ed epico al punto giusto, con influssi orientaleggianti ma perfettamente in linea con l’ambientazione generale.

Theseis rappresenta un gradita sorpresa, all’interno della lineup 2008 di Xbox 360 e PC. In particolare, si sentiva la necessità di un nuovo adventure soprattutto sulla console Microsoft, che al momento non ha molto da offrire per quanto riguarda tale genere, e un prodotto originale e puramente next gen come questo di Take 7 può dunque rappresentare una preda piuttosto ambita. Non ultimo, la promessa interpretazione originale dei miti greci, calati all’interno di un prodotto che di greco ha tutto, a partire dalla produzione, rappresenta un plus che lo rende un gioco da seguire con grande attenzione.