Diario del CapitanoToglietemi tutto.. 

...ma non il mio E3!

Le puntate precedenti

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

Toglietemi tutto.. li italiani sono un popolo unico al mondo. Sono in crisi? Non c'hanno più una lira, pardon, un euro? E chi se ne frega, tanto è agosto, è "il mese delle vacanze". Ti serve assistenza? Se ne parla a settembre. Ti serve un pezzo di ricambio? Torna a settembre. Cerchi qualcuno? Cercalo a settembre.
In effetti l'anno, lavorativamente parlando, è di undici mesi, non di dodici. E' proprio per questa malattia tutta italiana che Multiplayer.it, fin dal suo esordio, ha scelto un'altra strada: quella di cercare di spalmare le ferie sull'intera estate assicurando un servizio pressochè invariato. Ho sempre pensato che i grandi cambiamenti iniziano sempre con piccoli esempi.
Così mentre gli italiani se ne stanno al mare, negli Stati Uniti è partito un dibattito che mai mi sarei sognato: l'Electronic Entertainment Expo come lo conosciamo ha ancora senso? La domanda è retorica dato che una risposta è già stata data dall'industry: no. E non è stato un cambiamento all'italiana, o come diceva Tancredi nel Gattopardo per "cambiare tutto per non cambiare nulla". E' stata una svolta all'americana: basta fiera, basta spettacolo, basta 60000 visitatori, basta Los Angeles Convention Center.
I tempi sono cambiati.
Si va in albergo, su invito, in suite e stanze di pregio, ci si vede in 7-8 seduti sul divano, davanti ad uno schermo e si vedono le novità. I ragazzini travestiti da professionisti, le orde di giornalisti barbarici e gli stand sfarzosi rimarranno solo dei ricordi impressi nelle pellicole del passato.
Vi confesso che con questa notizia una parte di me è un po'... come morta, senza eccessivamente drammatizzare. L'annuale ritrovo losangelino, quel tuffo nell'oceano dei videogiochi non solo era un corso di aggiornamento intenso e piacevolmente violento,

Dal compatto e virile "E3" si passerà ad un annacquato e un po' gaio "E3 Media Festival".

ma era anche un modo per rinsaldare lo spirito di squadra lontano dalle scrivanie, incontrare persone che, incredibilmente, non si riescono a trovare in Italia e rivedere gli amici sviluppatori americani/francesi/inglesi/tedeschi/giapponesi che in nessun altro modo era possibile trovare. Cambiato luogo, format e idee, cosa può essere ancora cambiato? Il nome naturalmente! Dal compatto e virile "E3" si passerà ad un annacquato e un po' gaio "E3 Media Festival". Non contenti la rivoluzione ha toccato anche le date: dal fresco e godurioso maggio, al torrido e affollato (di eventi) luglio.
Il re è nudo.
Toglietemi tutto.. Douglas Lowenstein, presidente dell'ESA, ex IDSA Doug Lowenstein, potente presidente dell'ESA (Entertainment Software Association, l'associazione dei publisher e sviluppatori americani, titolare anche del marchio E3), ha raccontato che "rispetto a dodici anni fa i tempi sono cambiati, le esigenze dell'industry anche". In altre parole, ci dispiace ma con i soldi dell'E3 ci facciamo 5 fiere in giro per il mondo, passando per Lipsia (Germania), Tokyo Game Show (Giappone) e un IDEF (Francia). Voglio essere sincero fino in fondo: al di là dei sentimentalismi la motivazione è tutt'altro che campata in aria. Ha fondatissime ragioni, soprattutto perchè a colpi di spettacolarità, il costo di un singolo stand al Los Angeles Convention Center era lievitato a diversi milioni di dollari, soldi spesi non solo per gli enormi allestimenti, ma anche per la logistica e lo spostamento di centinaia di dipendenti e clienti in viaggio bonus. Ecco dunque sfornata la nuova configurazione mondiale delle fiere: una serie di eventi più piccoli, a servizio di un'area geografica delimitata, apparentemente concorrenti tra di loro, magari sovrapposti come periodi, ma personalizzati ad uso e consumo del luogo. Starà poi a noi giornalisti decidere se seguire o meno questa nuova tendenza. Ma se tanto mi dà tanto, ho idea che dovremo aumentare i budget da destinare a trasferte...

P.S.: so di arrivare dopo la musica, ma se non l'avete fatto scaricate il video di Team Fortress 2. Sarà l'argomento del prossimo editoriale.