Tony Hawk's Downhill Jam  0

Continua il nostro coverage sulla line-up di lancio per Wii targata Activision.
Quest'oggi è il turno di Tony Hawk a fasi largo a colpi di Wiimote: leggetevi le nostre impressioni a caldo.

Falchi di strada in picchiata

Dei vari franchise di terze parti in procinto di debuttare sul Wii, Tony Hawk è quello per il quale nutrivamo maggior curiosità sull’uso che avrebbe fatto dell’originale controller forgiato dalla casa di Kyoto.
Ebbene, dal momento che questo è in buona sostanza un racing game, la scelta è ricaduta sull’esclusivo utilizzo del Wiimote impugnato in orizzontale, secondo il classicissimo stile del pad del NES, esattamente come nel caso di Excite Trucks.
Il sensore di movimento del controller diventa in primo luogo l’interfaccia tramite cui curvare, per poi risultare utile anche durante le fasi aeree, partecipando all’esecuzione dei tricks.
Questi ultimi, per quanto indiscutibilmente parte integrante del gameplay, non sono i protagonisti esclusivi, e la loro semplificata esecuzione è stata ridotta alle mosse più “basilari”. Con i tasti 1 e 2 si salta e si “grinda” su praticamente qualsiasi superficie, mentre con la croce direzionale si creano le diverse varianti aeree di kick, grab e così via.
Non viene richiesto di realizzare combo elaborate (questo non è Project 8) mentre l’unico modo per concatenare i vari tricks è quello di riuscire a inserire un grind fra un salto e l’altro, il che, non a caso, è perfettamente in linea con lo spirito da gioco di corse arcade di questo titolo.

La maggior parte delle scorciatoie dei vari stage sembra infatti annidarsi lungo percorsi di grinding particolarmente fantasiosi, che vanno dal semplice marciapiede fino ai cavi sospesi dell’alta tensione.
Da notare che alle varie movenze funamboliche degli skater andrà abbinata anche una buona dose di calci e pugni, tramite i quali ostacolare gli avversari o semplicemente atterrare i passanti ignari, con il duplice effetto di ottenere punti e di evitare che scontrarsi con gli stessi rallenti la nostra corsa. Decisamente frenetico e divertente, specie in multiplayer, dove è sempre possibile interrompere una combinazione di tricks altrui particolarmente ispirata semplicemente avvicinandosi e affibbiando un sonooro ceffone. L’unico appunto che abbiamo è sulla rilevazione delle collisioni – o mancanza della stessa – visto che di tanto in tanto vi capiterà di colpire a vuoto e vedere il vostro bersaglio - a un buon metro di distanza! - piombare al suolo apparentemente abbattuto da una forza invisibile.
Infine, al tasto A è relegata la funzione “powerslide”, ovvero un ragguardevole scatto di accelerazione da guadagnarsi in uscita dalle curve, che con il giusto tempismo permette di facilitare i tratti più convoluti delle piste.

Una meccanica di gioco da padroneggiare sin dalle prime battute, considerando che senza ricorrervi, difficilmente si riesce ad inforcare la corretta traiettoria per superare anche una banale curva ad S senza colpire il bordo della pista. Infatti, il grado di sensibilità (non modificabile, in questo caso) del Wiimote pare essere stato settato intenzionalmentene in modo da richiedere movimenti molto accentuati per curvare bruscamente, mentre movimenti appena più contenuti hanno come risultato deviazioni di pochi gradi.
Tale impostazione risulta piuttosto funzionale per quel che riguarda il mantenimento dell’equilibrio in grind e nella modalità Tricks, dove, sotto l’effetto di appositi bonus “slow motion” è possibile realizzare combinazioni aeree assolutamente pregevoli proprio sfruttando il tilt control. Forse sarebbe stato meglio lasciare la scelta al giocatore, ma si tratta comunque di un argomento da rimandare a una prova sul campo più approfondita.
Quel che conta è che se ne ricava un gameplay piuttosto intuitivo, che sotto una superficie di immediatezza e semplicità ben più orientata al casual gamer di quanto i regolari capitoli della serie siano soliti fare, sembra comunque nascondere una buona dose di sostanza, almeno a giudicare dalla varietà di modalità di gioco e dall’impegno necessario a padroneggiare completamente il sistema di controllo.
In definitiva, l’impressione che ne abbiamo tratto è quella di un titolo ben bilanciato, forse non profondissimo, ma senza dubbio divertente e probabilmente una delle migliori scelte per Wii per quel che riguarda il “multiplayer da salotto” (nonché lo “scacciapensieri” ideale da inserire fra una sessione e l’altra di “mattoni” come Zelda e Call of Duty 3).

Falchi di strada in picchiata

Tony Hawk approda sul nuovo hardware Nintendo con uno spin-off ispirato alla modalità Downhill dei primissimi capitoli della serie: lunghi tracciati più o meno lineari da percorrere a tutta birra sulle quattro ruote delle nostre tavole, in competizione con altri tre amici o contro la CPU.
Un capitolo dallo spirito tutto personale, con personaggi che sembrano usciti da Guitar Hero, sia per il soggetto (punk, tamarri duri e purissimi e goth-girls ribelli) che per la rappresentazione su schermo, con uno stile cartoonesco accattivante e che per giunta viene incontro alle potenzialità di un engine tecnicamente non proprio entusiasmante.
La grafica del gioco non è in effetti il suo pregio più evidente, dato il ridotto numero di poligoni e la scarsità di dettagli dei livelli, che puntano più a catturare il “look&feel” di alcuni scenari classici della serie, piuttosto che ricercare il virtuosismo estetico.
Il risultato è comunque un framerate assolutamente egregio: se anche il gioco era probabilmente il meno impressionante della line-up Activision dal punto di vista grafico, era senz’altro il più fluido… decisamente un vantaggio, considerando la frenesia del gameplay.