EditorialiI migliori 10 giochi di calcio 

Scopriamo quali sono quelli che sono rimasti nel cuore di tutti

Il calcio rappresenta forse la summa di tutte le caratteristiche peculiari dello sport. È un gioco di squadra ma dipende anche dal talento dei singoli. È velocità ma anche tattica e studio. È amato e odiato da tutti gli uomini e donne del mondo senza distinzioni di genere, ed è per questo che anche per quanto riguarda le sue controparti ludiche ha sempre ottenuto un grandissimo successo. Sono uscite, negli anni, centinaia di simulazioni dedicate allo sport più popolare del pianeta ma non tutte sono riuscite a fare breccia nei cuori dei giocatori, solo una piccola parte di esse è da sempre stata amata e ancora giocata dagli appassionati di ogni luogo e tempo. Con questa Top 10 (redatta secondo i nostri gusti soggettivi) vogliamo rendere omaggio ad alcuni di essi, intramontabili capolavori senza tempo che continueremo ad apprezzare finché riusciremo a tenere un joypad in mano!

Questi sono i nostri 10 giochi di calcio preferiti di sempre!

10 - GOAL (NES, 1998)

Fu pubblicato da Jaleco per Nintendo nell'inverno del lontano 1988 con l'arrembante titolo Moero!! Pro Soccer e sviluppato dai poliedrici ragazzi della software house di Kyoto TOSE, compagnia che in seguito vantò collaborazioni con i più importanti publisher al mondo ed è tutt'ora in fervente attività. Goal era un gioco molto semplice ma il suo gameplay lineare riusciva a far divertire a lungo: vista a "volo d'uccello" in stile Sensible Soccer, qualche rallentamento di troppo e una spassosa modalità di tiri liberi che anticipava di svariati anni i rigori in movimento "alla americana". C'erano poche opzioni selezionabili tra le quali il campionato del mondo, un campionato ad eliminazione diretta e il multiplayer uno contro uno, ovviamente quella più divertente. Goal è un affettuoso ricordo degli anni '80 che ci lascia in eredità Nintendo e il suo mitico NES, un gioco sicuramente imperfetto ma magico come l'epoca in cui uscì.

9 - Striker (1992/99)

Il gioco di calcio di Rage Software ha avuto una lunghissima vita attraverso praticamente tutte le console uscite sul mercato fino alle fine degli anni '90, dal CD-i alla Playstation passando per Super Nintendo, Game Gear e le amatissime Atari ST e Amiga. Ne sono uscite innumerevoli versioni inclusa quella Eric Cantona, quella per Sega Sports e l'ultimissimo capitolo chiamato UEFA Striker per Sega Dreamcast. Striker fu un gioco all'epoca amato e odiato dalla critica con recensioni che andavano dal pessimo all'eccellente a causa della sua estrema velocità. Gli sprite puliti e nettamente più belli di quelli visti in giochi simili alla fine degli anni '80 lo fecero amare ai più e ricordare tutt'ora come uno dei giochi più influenti nella storia dei soccer games di sempre.

8 - Virtua Striker (Arcade, 1994)

Sembra passato un secolo da quando, in sala giochi, vedemmo per la prima volta quella grafica incredibile di Virtua Striker. Con la serie "Virtua", SEGA aveva ridefinito il concetto di realismo in quasi tutti i campi, dai giochi di lotta agli sportivi. Il primo capitolo della serie era chiaramente ispirato ai mondiali USA del 1994, nel quale era possibile prendere parte alla manifestazione scegliendo tra 18 nazionali dell'epoca. Il gioco uscì in versione arcade e rimase una sua esclusiva per tantissimi anni perché mai convertito sulla console casalinga dell'epoca, ovvero il SEGA Saturn. Con il secondo capitolo, invece, Sega aveva sul mercato una console estremamente potente e capace di riprodurre a casa un "arcade perfect", per questo rilasciò nel 2000 Virtua Striker 2 che fu originariamente sviluppato su scheda Model3.

7 - Sega Worldwide Soccer (Saturn, 1996)

Prodotto direttamente da SEGA, fu erede diretto di quel famoso Victory Goal uscito su Sega Saturn qualche anno prima. Uscito in USA e Europa con il nome di Worldwide Soccer ebbe subito un grande successo e fu considerato uno dei giochi di calcio più divertenti e meglio realizzati dal punto di vista grafico di quei tempi, fino all'uscita di ISS 64 esattamente un anno dopo. Le recensioni (e i ricordi) dell'epoca sottolinearono una giocabilità estremamente divertente condita da animazioni superiori rispetto a quanto visto fino a quel momento, molto fluide e dinamiche in base alla posizione del corpo, avversario e palla. Qualche problema lo aveva pensando al modo in cui la sfera dava l'impressione di rimanere incollata al portatore di palla, ma all'epoca ci si passava allegramente sopra. Non aveva le licenze ufficiali per quanto riguarda i giocatori, ma la memoria interna di SEGA Saturn permetteva un editing selvaggio: estremo e bellissimo.

6 - Jikkyou J-League Perfect Striker 2 (Nintendo 64, 1999)

Jykkyou World Soccer è stata una serie di videogiochi di calcio prodotta da Konami tra il 1995 e 2003 e da considerata a ragion veduta la serie progenitrice di Pro Evolution Soccer. Parliamo del capitolo uscito a cavallo tra il 1999 e l'anno 2000 perché quello della "svolta" per quanto riguarda la maturità della serie. Innovativa per l'epoca, proponeva elementi simulativi mai visti prima e una sana dose di drammaticità (du-ra-ma-ti-cu per i giapponesi) che rendeva questo gioco una esperienza quasi estrema, faticosa quanto giocare per davvero ed estremamente appagante allo stesso tempo. Grafica, fluidità e dettagli al top per l'epoca, vantava una impressionante quantità di animazioni e un controllo della palla assoluto con effetti, tiri speciali e caratteristiche uniche per ogni giocatore.

5 - Kick Off (1989)

Realizzato da Dino Dini, sviluppatore inglesi di chiare origini italiane, fu il primo capitolo di una fortunatissima serie ancora amata da tantissimi fan. La sua caratteristica peculiare (per l'epoca) era che il pallone godeva di una fisica estremamente soddisfacente e al contrario dei titoli avversari non si "incollava" ai piedi del giocatore, piuttosto veniva spinto avanti esattamente come avviene nella realtà tramite piccoli "tocchi" col piede in corsa. Questa sua caratteristica fece risaltare subito Kick Off al grande pubblico e lo rese anche più difficile rispetto a quanto visto al giorno d'oggi. Un'altra peculiarità fu rappresentata dal comportamento degli arbitri che si distinguevano tra loro avendo "personalità" ben distinte e una severità diversa l'uno dall'altro. Il gioco è ancora reperibile tramite i canali digitali più diffusi.

4 - Sensible Soccer (Amiga, 1992)

Con Sensible Soccer entriamo nell'olimpo dei giochi di calcio e nei titoli oggettivamente passati alla storia come "capolavori" senza tempo e amati da tutti indistintamente. Il nostro ricordo più bello è sicuramente quello legato ad Amiga e il suo joystick con un tasto, perfetto per il gameplay della creatura programmata dal leggendario Jon Hare. SWOS fu uno dei primi giochi a cercare di racchiudere nel suo gameplay l'intero "mondo" calcistico, partendo dal reclutamento dei giocatori, passando dalla parte manageriale fino al gameplay vero e proprio in campo. C'erano campionato di tutto il mondo, con tantissime squadre anche di serie inferiori e dilettantistiche dalle quali andare a "pescare" giovani talenti. Ogni giocatore era veramente diverso dagli altri in base alle proprie caratteristiche e questo rendeva SWOS appassionante anche dal punto di vista dello "scouting". Per fortuna è ancora possibile trovarlo in digital delivery!

3 - Excite Stage

J-League Excite Stage fu una serie di grande successo principalmente legata al Super Famicom (Super Nintendo in occidente) che lasciò il segno sia nell'immaginario collettivo dei giocatori dell'epoca, sia nella critica che nei successivi titoli calcistici che ne ripresero alcune innovazioni. Utilizzava una grafica laterale al contrario di tanti giochi dell'epoca che preferivano quella a volo d'uccello. Incluse modalità molto divertenti come quella del calcetto o del beach soccer, novità assolute per l'epoca e molto apprezzate dagli utenti SNES. La serie arrivò anche su Game Boy e PlayStation ma con scarso successo di vendite in quanto nel 2000 sul mercato su riversarono concorrenti ben più agguerriti come FIFA ed il calcio Konami con il suo ISS Deluxe.

2 - Fifa 11

Fino all'edizione del 2011 il gioco di calcio di Electronic Arts è stato solo in parte in grado di scalfire lo strapotere di Konami in questo genere. Qualcosa cambiò proprio con FIFA 11 e la sua ventata di aria fresca portata alla serie, che fino ad all'ora soffriva di difetti cronici che parevano inestirpabili. Nel 2011, quando Konami decise di cambiare la propria "formula vincente" del suo Pro Evolution Soccer, Electronic Arts fu in grado di limare al massimo quelle imperfezioni finora criticate dai giocatori e implementare tantissime novità e un controllo sul giocatore tutto nuovo che decretarono, da quel momento, l'arrivo di un nuovo "re" delle simulazioni calcistiche. È proprio per questo motivo che prendiamo FIFA 11 come uno dei capitoli più rappresentativi e amati di sempre.

1 - Winning Eleven 6 Final Evolution (GameCube/PS2, 2002)

Se è vero che Pro Evolution Soccer rappresenta per molti il gioco di calcio "per eccellenza", uno dei più amati e giocati della storia, abbiamo voluto ricordare in questa Top 10 uno dei capitoli più riusciti e completi, quel "Final Evolution" amato su GameCube e PlayStation 2 che rappresentava l'edizione definitiva di Pro Evolution Soccer 2. Questo capitolo sacrificava leggermente qualche aspetto del proprio gameplay "ragionato" in favore di una spettacolarizzazione aumentata dell'azione, una quantità di animazioni da far impallidire anche le produzioni più moderne e una velocità di gioco più frizzante. La Final Evolution vantava una serie di perle infinita come ad esempio le esultanze personalizzate, i compagni che ci applaudivano dopo un bel tiro, i portieri che salivano in area allo scadere per provare a pareggiare a tante altre "piccolezze" che però ricreano quella sensazione di "calcio vero" che tutti i fan vanno cercando.

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