Top Spin 3 - Provato  22

Multiplayer.it ha provato per voi in anteprima l'attesissimo simulatore tennistico di 2KSport. Riuscirà Top Spin 3 a conquistare game, set and match?

Scendono in campo le stelle del grande Tennis

Il primo menu, al quale fa da sfondo un magnifico campo in terra rossa, ci fa già capire che il piatto servito da 2KSport è decisamente gustoso ed abbondante. Non manca come da prassi la modalità per effettuare una partita secca, in singolo oppure in doppio, scegliendo i giocatori che più ci aggradano del presente o del passato. Sì, perché scorrendo la lista dei tennisti disponibili, che vengono mostrati tutti in fila come in una foto ricordo, ci rendiamo conto che tra i vari Federer, Nalbandian, Roddick ed altri ancora troviamo degli “intrusi” a livello temporale, nello specifico i grandissimi Becker, Borg e la sempreverde Monica Seles. Sarà quindi così possibile effettuare strani incroci sull’erba di Wimbledon, con Becker a sfidare Federer o con la nuova venere del Tennis Maria Sharapova in un avvincente match contro la Seles. Anche per i campi la varietà non sarà da meno: oltre agli stadi famosi del Grande Slam e del circuito ATP (tra i quali troviamo ad esempio il centrale di Roma, il Roland Garros, Indian Wells e ovviamente Wimbledon) potremo anche scegliere di ambientare i nostri match in campi minori, come quello che magari ci vede impegnati la Domenica pomeriggio contro il nostro migliore amico, oppure in campi di pura fantasia, come ad esempio quello ambientato nell’ultimo piano di un prestigioso hotel di Dubai (non quello sul quale si sfidarono Federer ed Agassi in cima alla “vela”).
Una volta scelti i tennisti ed il terreno di gioco, e non prima di un rapido caricamento, Top Spin 3 ci catapulta sul campo con una panoramica in stile televisivo dello stadio scelto introducendo i protagonisti del match con statistiche che li riguardano come la nazionalità, la città di nascita e l’età. L’impatto grafico è ottimo: seppur il gioco non spinga al massimo l’hardware di Xbox 360 (comunque la prova è stata eseguita con risoluzione a 720p e collegamento in component), la grafica risulta pulita e nitida ed i colori accesi. I campi da gioco sembrano realmente vivi, con i cameraman che seguono l’azione e gli spettatori pronti ad alzarsi in piedi alla fine di uno scambio particolarmente emozionante. La resa visiva dei tennisti è pressoché perfetta, sia per le animazioni facciali che per le movenze classiche che seguono lo stile delle loro controparti reali. La somiglianza è incredibile anche nell’aspetto fisico, quasi fotorealistico.

Sfoderiamo i nostri colpi migliori

Mentre il nostro giocatore si prepara per servire c’è tempo per una rapida occhiata all’interfaccia grafica, fortunatamente molto povera: eliminato ogni tipo di indicatore c’è spazio solo per il punteggio, riportato in un piccolo riquadro posto in basso a sinistra dello schermo e per l’indicatore di fatica, posto sulla testa dei tennisti solo all’inizio di ogni scambio e presentato con le sembianze di un elettrocardiogramma.
Giusto il tempo di rispondere al servizio e già troviamo la prima importante novità di questo Top Spin 3, cioè il tempismo. In parole povere, se nei precedenti capitoli bastava schiacciare il pulsante con un po’ di anticipo per eseguire il colpo selezionato questa volta bisognerà dividere il movimento in due fasi, apertura e chiusura. Per aprire il braccio e caricare il colpo basterà la pressione del pulsante, chiaramente prima questa avverrà e più potente e preciso sarà il tiro. Rilasciando poi il tasto il giocatore farà partire il movimento della racchetta in avanti, lasciando partire il colpo. Questo semplice concetto è in realtà alla base tanto del Tennis vero quanto al gameplay di questo titolo, infatti il giusto tempismo è fondamentale per mettere in difficoltà il nostro avversario. Sarà quindi indispensabile imparare il prima possibile questa meccanica di gioco per iniziare a padroneggiare tutti i colpi che fanno parte di questo sport. Sarà tra l’altro possibile effettuare varie tipologie di tiro, che sono poi le classiche della serie, dal colpo semplice, effettuabile con la pressione del tasto A, oppure si potrà optare per un colpo “smorzato” tramite il tasto X, o ancora un "top spin" (un tiro con un effetto molto particolare “ad uscire”) e chiaramente sarà presente il classico pallonetto. Rimane poi la possibilità di eseguire, tramite la pressione dei dorsali combinati ad uno dei vari quattro colpi, un tiro più potente e più preciso, ma ovviamente molto più difficile da realizzare.

Simulazione pura

La fase di gioco potrebbe risultare inizialmente molto lenta, soprattutto a chi è abituato ai ritmi forsennati della serie Virtua Tennis, ma riprende esattamente la velocità di questo sport nella sua controparte reale. Gli scambi non durano un’eternità e spesso il punto si può ottenere giocando sugli errori dell’avversario. Niente tuffi spettacolari quindi né scambi alla Pong ma pura e semplice tattica. Questo però non va a compromettere il divertimento e non rende Top Spin 3 un gioco per soli esperti di Tennis. Chiaramente chi già pratica questo sport troverà più facilità nel capire quando aprire il colpo o quale tipo di tiro utilizzare in una determinata situazione, ma anche i neofiti dopo un breve periodo di ambientamento potranno rivaleggiare. A tal proposito viene d’aiuto ai meno avezzi una sorta di scuola di Tennis, che insegna sia ad eseguire che quando utilizzare la varietà di colpi messi a disposizione dai programmatori. Non abbiamo avuto modo di provare la modalità carriera né la fase di creazione del personaggio, ma potete leggerne i dettagli nell’anteprima linkata all'inizio dell'articolo. Anche la modalità online rimane un mistero, ma se seguirà gli standard dei precedenti capitoli sarà sicuramente il fiore all’occhiello di questo titolo.

Cosa aspettarsi?

Top Spin 3 risulta un gioco ben fatto e divertente, che tende ad invertire lo stampo troppo arcade preso dal secondo capitolo della serie e cerca un ritorno alle origini, alla simulazione pura. Molti potranno storcere il naso inizialmente vista la difficoltà nel coordinarsi, nell’eseguire qualche giocata spettacolare o più semplicemente nel non buttare ogni pallina sulla rete, ma questo gioco premia la costanza e la voglia di imparare il modo giusto per giocare, esattamente come nello sport reale, e non c'è nulla di più divertente e gratificante.