Transformers: The Game - Hands On  0

Dopo la presentazione milanese Activision ci ha dato la possibilità di provare “Tranformers: The Game” il tanto atteso gioco dedicato a Bumblebee e soci. Le nostre impressioni in merito!

La maledizione degli spin off non sembra aver colpito il gioco dedicato ai robot più conosciuti della fantascienza dopo C3PO e R2D2. La tradizione ludica, infatti, vuole i giochi ispirati alle varie pellicole poco profondi e mal realizzati. Questo non sembra essere il caso di Transformer.
La prova svoltasi negli uffici di Activision ha evidenziato quanto il gioco sia valido e si trovi ad un buono stadio di sviluppo sia per la versione Xbox 360 che per quella dedicata a PlayStation 3. Lo spettacolo comincia
Una volta lanciato il gioco, ci si rende immediatamente conto che la collaborazione tra numerose aziende, gli sviluppatori e la Industrial Light and Magic, responsabile per quanto riguarda le trasformazioni e le animazioni, sia stata fruttuosa. Dopo aver scelto la fazione (Autobot), infatti, si assiste a un breve trailer tratto dal film che introduce Bumblebee, il primo personaggio transformer con cui il giocatore si cimenterà per salvare la vita all’eroe del film. Atterrato sul pianeta Bumblebee, ancora in forma esclusivamente robotica, eseguirà una scansione ambientale e individuerà la forma in cui si trasformerà migliaia di volte. Ripercorrendo la trama della pellicola, il giocatore dovrà impegnarsi a proteggere la vita di Sam dagli attacchi dei Descepticon. Ovviamente scegliendo la fazione avversaria il gioco è speculare e il giocatore dovrà cercare di conquistare il pianeta e impedire agli Autobots di salvare la Terra.

Schema di gioco classico

Per prima cosa, quindi, il giocatore dovrà trovare il modo di farsi assegnare delle missioni. Il gioco parte con il nostro robot impegnato a combattere nelle vie di una classica cittadina americana di provincia che si trova, suo malgrado, a dover sopportare il grosso dell’attacco Descepticon alla Terra. Per ottenere le missioni il giocatore dovrà semplicemente entrare all’interno di aree designate da cerchi luminosi. Queste possono essere semplici missioni di scorta o ben più complesse missioni del tipo “search and destroy”. Ovviamente all’inizio queste missioni saranno portate a termine con il primo robot, proseguendo nel gioco sarà possibile ripeterle con gli altri robot che si sbloccheranno mano a mano.

Ambiente completamente interattivo

Decisamente valido l’ambiente, che si presenta ottimamente riprodotto in ogni dettaglio. I palazzi, le strade e tutto quanto serve a riprodurre la cittadina è stato curato e ben inserito nel gioco. Molto più interessante è il fatto che qualsiasi cosa sia utilizzabile per affrontare i robot e che i robot stessi la impieghino per attaccare o difendere. Per fare un semplice esempio è possibile, una volta assunta la forma robotica, bloccare un camion, prenderlo e lanciarlo contro l’avversario. Oppure ancora è possibile staccare dal muro l’insegna di un ristorante, troppo divertenti quelle dei fast food a forma di hamburger e patatine, e usarla come arma contro gli altri robot. Rispetto alla versione della presentazione, inoltre, è stato implementato il motore che gestisce la fisica del gioco. Per alcune cose, infatti, questa risulta essere esagerata (sbandate prolungate, lanci di oggetti ben oltre l’orizzonte, ecc.) ma per quanto riguarda i movimenti dei robot e i loro combattimenti tutto sembra essere stato curato nei dettagli. In forma robotica, i Transformers sono molto pesanti, al punto da lasciare una lunga scia di impronte sull’asfalto e distruggere qualsiasi cosa gli si pari davanti. I combattimenti sono eccellenti grazie all’impiego delle animazioni messe a punto per il film e i movimenti dei vari robot sono una vera e propria gioia per gli appassionati. Anche le trasformazioni sono le stesse del film e fanno sembrare quelle impiegate per la pubblicità della Citroen C4 un pezzo da museo. Ancora più spettacolare la trasformazione dell’unico cattivo di turno utilizzabile durante la prova: Blackout. Questo robot, infatti, ha preso le sembianze di un elicottero Sikorsky MH53 Pave Low III e utilizza il proprio rotore principale come arma. Ogni Tranformer ha un completo se di animazioni proprietarie e di armi che vengono impiegate in modo esclusivo. Questo ha comportato un lavoro di adattamento non indifferente, ma il risultato c’è e si vede. I modelli tridimensionali, infatti, sono eccellenti così come lo sono le texture.

Gameplay molto divertente

Dal punto di vista del gameplay l’unico livello che si è potuto giocare da Descepticon è stato molto divertente vista la prerogativa distruttiva di questa fazione. Se con gli Autobot distruggere un palazzo porta a penalizzazioni dal punto di vista del punteggio, infatti, con i Descepticon più si distruggono case, palazzi o mezzi dell’esercito più il punteggio salirà e più bonus verranno resi disponibili per il proseguo della storia. Allo stato attuale tuttavia rimangono ancora molti dubbi per quanto riguarda un’eventuale gioco multiplayer che, da quanto ci è stato riferito durante la prova, non sembra essere stato implementato se non nella versione dedicata alla piccola console portatile di casa Nintendo, un vero peccato per i fan che già sognavano epici scontri su Xbox Live o sul Network di PS3. Appuntamento per eventuali aggiornamenti futuri!

Transformers: The Game è in uscita in versione PC, PS3 e Xbox 360.