IndieUnderground Vol.5 

La nostra originale rubrica che si propone l'arduo compito di valutare mensilmente l'immensa mole di titoli che si muovono nell'underground videoludico, totalmente indipendenti dai grandi publisher e immersi nelle apprezzate formule freeware e shareware.

Considerata la particolare natura di questa rubrica il voto assume un significato diverso rispetto a quello tradizionale: ogni mese saranno infatti proposti titoli considerati di per sé più che meritevoli. Per questo motivo il punteggio da 1 a 5 non rappresenta una scala di valore che parte dalla mediocrità più assoluta per giungere alll'eccellenza, perché ogni gioco trattato si pone già una spanna sopra la media. Si tratta invece di rendere conto di quel valore aggiunto che gli sviluppatori sono riusciti a infondere nella loro opera e fornisce al lettore uno strumento aggiuntivo per approfondire la valutazione. Per tutti i numeri precedenti della rubrica, seguite questo link.

Congo Cube


Sviluppatore: Monkeystone
Tipo di distribuzione: Shareware
Siti di riferimento: Il sito ufficiale di Monkeystone - La scheda del gioco di realArcade
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Per poter installare il gioco bisogna scaricare la piattaforma DD realArcade. Da qui sarà possibile testarlo per 60 minuti (passati i quali, per continuare a giocare, bisognerà pagare la cifra richiesta).
Video esclusivo: Link all'Area File

Underground Vol.5 Quella del game designer è una vita amara e piena di difficoltà. Un giorno sei sulla cresta dell’onda e sei adorato da tutti perché hai realizzato un gioco da urlo (vedi un certo DooM), il giorno dopo vieni irriso perché dopo anni di voci incontrollate e di rimandi dovuti a problemi vari, te ne esci con un gioco che fa acqua da tutte le parti e che viene criticato anche dal club dei crauti fritti (dicono che Daikatana, il gioco di cui stiamo parlando, ha bloccato la digestione per settimane a tutti i tesserati… immaginate che dramma quando si sono sbloccati). Avete capito di chi stiamo parlando? Ma di John Romero, ovviamente… e che centra John Romero con un puzzle game shareware con protagonista un esploratore scimmiesco? Beh… lo ha fatto lui. No, tranquilli, non andate in cerca di cacodemoni o portali infernali negli screenshot… non ci sono. Il massimo dello splatter che troverete in Congo Cube è un’ape schiacciata. Però è divertente. Che volete farci, qui a Multiplayer.it siamo dei videogiocatori romantici e ci commuoviamo con poco. Lo sappiamo bene che i videogiochi PC non devono essere divertenti ma devono mettere alla prova le schede grafiche… ma che volete farci, ogni tanto ci piace ancora giocare.

Congo Cube è una vera e propria droga… il sistema di combo è eccezionale e il ritmo di gioco è incredibilmente alto
Il concept di Congo Cube è molto semplice: ci sono i classici quadrati con sopra diversi disegni che vanno uniti in terzine in modo da farli esplodere. Per farlo dovrete trascinarli con il mouse. A complicare la vita ci penserà il fattore tempo (ogni tanto una scimmia immetterà una riga di nuovi pezzi che avvicineranno drammaticamente la cima del pozzo… se i pezzi arrivano troppo in alto… game over); un fastidioso insetto che fa marcire i tasselli con sopra disegnata della frutta; un pappagallo che secerne altri quadrati; qualche pezzo dalla natura particolare, più altre cose che non ha senso elencare. Le modalità di gioco sono tre: Classic (una serie di livelli uno dietro l’altro legati tra loro da una trama esile e leggera); Timed (ovviamente una sfida contro il tempo… che altro sennò?); e Infinite (si gioca di continuo mirando a fare punteggi stratosferici). Detto questo rimane da dire solo che Congo Cube è una vera e propria droga… il sistema di combo è eccezionale e il ritmo di gioco è incredibilmente alto. Quando la velocità di aggiunta dei pezzi aumenta, si sfiora quasi la frenesia, con la necessità di sviluppare un colpo d’occhio notevole per individuare le possibili combinazioni dei pezzi presenti sullo schermo. Per essere perfetto gli manca solo qualche modalità in più e un sistema multigiocatore che consenta sfide tra amici… ma visto che il gioco è del 2003, e che Romero è impegnatissimo nel farsi cacciare da ogni software house in cui si trova a lavorare, non crediamo verrà mai aggiornato.

Underground Vol.5 Underground Vol.5

Congo Cube

di Simone Tagliaferri

Super Columbine Massacre RPG


Sviluppatore: Danny Ledonne, "Columbin"
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Il sito ufficiale
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Da sapere per giocare al meglio: Questo gioco necessita di una riflessione a monte ancora prima di immergersi nel contesto; pertanto una conoscenza dei fatti e dei retroscena riguardanti la Columbine High School sono un fattore chiave per apprezzare e comprendere il messaggio dell'autore. A tale proposito segnaliamo il film Elephant di Gus van Sant e il documentario Bowling for Columbine di Michael Moore.
Video esclusivo: Link all'Area File

Underground Vol.5 Il solo fatto di affidare ad un GDR bidimensionale e arcaico il compito di costringervi nei panni degli assassini ha un'effetto straniante che mette in risalto le immagini reali presenti nel gioco. Il vostro compito è piuttosto semplice e prevede l'esecuzione del piano stabilito dai due amici, con la possibilità di scoprire nuovi oggetti e "combattere" con i personaggi presenti nella Columbine High School. Non devono sfuggire le rappresentazioni stereotipiche degli studenti e del personale docente: la brava ragazza, il bullo, l'insegnate cristiana, la cheerleader e altri ancora scelti con cura. Ogni elemento è per Danny un messaggio, un codice, che certe volte fa sorridere e altre mette i brividi. Lo stesso vale per i discorsi di Dylan ed Eric, che cercano conferme nella musica, nei videogiochi e naturalmente nei film. Ci sono numerose citazioni che vi lasciamo il piacere di scoprire, così come alcuni flashback da sbloccare nei punti giusti.

i giochi elettronici possono offrire molto più di quanto già non facciano

Super Columbine Massacre RPG

Il grosso limite di Super Columbine Massacre RPG risiede nella sua fonte d'ispirazione: non si tratta infatti di una vicenda creata ex-novo per indurre una particolare riflessione, ma purtroppo è la rappresentazione di un fatto di cronaca dal noto epilogo. In questo senso la libertà dello sviluppatore è minata fin nelle radici, poichè qualunque digressione, vuoi per fini prettamenti ludici, finirebbe per uscire dal selciato privando l'intero progetto del suo senso originario. Nonostante questo, seppure con mezzi poveri, una perla d'ironia ci aspetta dopo i titoli di coda e la carrellata di foto scattate durante quel famoso 20 Aprile 1999, ma non sarò certo io a guastarvi la sorpresa, in fondo se ci volete giocare "dovete" giungere alla fine, dico bene? E allora che ci fanno quelle due stelline solitarie vi chiederete e la risposta è molto semplice. Come ho già accennato la struttura di gioco è vecchia e noiosa, priva di qualunque inventiva. Naturalmente non era questo lo scopo dell'autore ma resta pur sempre un videogioco, e ancora Super Columbine Massacre RPG pende troppo da una parte. Si afferma comunque in quanto dimostrazione lampante che i giochi elettronici possono offrire molto più di quanto già non facciano, se solo il coraggio si potesse insegnare ai produttori.

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Super Columbine Massacre RPG

di Andrea Rubbini

EndEffector


Sviluppatore: Kyoto University Micro Computer Club
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale (in Giapponese)
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Da sapere per giocare al meglio: Ovviamente sarebbe bene usare un joypad per giocare… ma, a parte questo, non c’è altro da segnalare.
Video esclusivo: Link all'Area File

Underground Vol.5 C’è un astronave dallo strano design che spara contro altre astronavi di taglia variabile, anche loro dotate di un design alieno. La prima astronave ha a disposizione due tipi di fuoco: un mitragliatore a tre direzioni fisse e una sfera di energia che va caricata e lanciata nella direzione voluta (determinata dal movimento dell’astronave). Le astronavi aliene sparano parecchio anche loro, ci sono vari livelli con dei boss grossi e cattivi messi alla loro fine, ci sono delle musiche elettroniche di accompagnamento, ci sono molte esplosioni di diverse dimensioni, c’è una barra di energia (la vostra) che, se si esaurisce, vi farà fare boom, ci sono… beh, insomma, lo avete capito che stiamo parlando di uno sparatutto classico? Ma sì dai… avrete già visto anche gli screenshot… la grafica è in 3D (nonostante la struttura di gioco sia in 2D), ed è ben fatta (stiamo sempre parlando di un gioco freeware… che oltretutto è un esercizio scolastico… basta leggere chi sono gli autori per capirlo), il sistema di controllo è semplice e immediato; insomma, scaricatelo, giocateci un po’ e saremo tutti più contenti.

insomma, scaricatelo, giocateci un po’...

EndEffector

Non vi vedo convinti. I vostri occhi fissi sullo schermo (se riuscite a leggere Multiplayer.it al bagno avete: o un sacco di soldi per permettervi così tanto inchiostro per la stampante, o un portatile che si adatta a tutte le condizioni, o avete messo il monitor davanti alla tazza… in quest’ultimo caso avete dei grossi problemi) mi dicono che ancora non siete convinti. Beh, una cosa rimane da dire di questo EndEffector: è difficile, anzi, difficilissimo.

...e saremo tutti più contenti

EndEffector

Seguendo la moda degli shoot’em up più recenti, lo schermo tende a riempirsi di proiettili in modo quasi nauseante, soprattutto se non si riesce a gestire il flusso dei nemici. In effetti questo gioco ha un gameplay piuttosto intrigante. Non basta solo sparare continuamente per superare tutte le situazioni, bisogna anche imparare a gestire i tempi e la direzione dell’arma secondaria che, mai come in questo caso, farà la differenza tra la vita e la morte. Dal secondo livello in poi, ogni errore di valutazione costerà energia preziosa e il riempimento dello schermo (nemici o proiettili che siano)… caversela non sarà facile… soprattutto perché non avete il quicksave e il quickload. Che altro fare se non invitarvi a provarlo perché tanto non costa nulla?

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EndEffector

di Simone Tagliaferri

The Witch's Yarn


Sviluppatore: Mousechief
Tipo di distribuzione: Shareware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link versione PC; Link versione Mac
Da sapere per giocare al meglio: Più che un'avventura questo gioco è un palcoscenico teatrale e come potete immaginare c'è molto testo, purtroppo solamente in lingua inglese.

Underground Vol.5 Ancora una volta la genialità non richiede un manuale per essere compresa e The Witch's Yarn è un accreditato porta-bandiera di questa filosofia. In realtà tutto il team Mouschief è composto da talentuosi innovatori e sono sicuro che parleremo ancora di loro in qualche altro numero di questa rubrica, ma per il momento occupiamoci della loro prima avventura in Cineprose (marchio registrato). Tutto ruota intorno ad una narrazione che si dispiega grazie alle nostre scelte in qualità di registi di scena e mi complimento con me stesso per aver dato una spiegazione che richiede altre sei righe per spiegarla. Scerzo, è tutto semplicissimo; immaginate una scenografia e dei personaggi, in alcuni casi addirittura degli oggetti chiave per la vicenda, che devono fare la loro comparsa sulla scena, solo che sarete voi a stabilire l'ordine d'ingresso oltre il sipario, che altro non è se non lo spazio che sconfina idealmente oltre i margini del vostro schermo.

La genialità non richiede un manuale per essere compresa

The Witch's Yarn

Pensate ora a sette capitoli e ad una vicenda che si presenta ricca di biforcazioni narrative, con obiettivi secondari da raggiungere per esplorare in profondità la trama sotto angolature diverse e avrete un'idea di quanta fine ispirazione germoglia dal seme di The Witch's Yarn. Come ogni sceneggiatura, anche questa può finire in un vicolo cieco, nel qual caso non dovrete far altro che riavvolgere il tessuto degli eventi e tentare una soluzione diversa, entrando e uscendo a piacere dalla scena, poichè il gioco mette un segnalibro virtuale per marcare lo sviluppo fino al quale siete giunti prima di lasciarvi al vostro amato wallpaper di Windows (anche questo è un marchio registrato). Questo è quanto, non c'è altro da sapere per giocare, se non che vi troverete di fronte a più di dieci ore di gioco, nei panni di una strega Cherokee (finalmente, non se ne può più di maghette giapponesi), che ha deciso di ritirarsi a vita mortale per aprire un negozio di tessuti. In realtà c'è sotto molto altro e la sua bizzarra famiglia non mancherà di mettere in atto un carnevale di eventi, ai quale dovrete far fronte per poter portare a termine i vostri progetti. Per meno di 20 euro, se non vi dispiace leggere brillanti conversazioni accompagnate da jazzisti dedicati al progetto di Mousechief, vi porterete a casa un'avventura finalmente nuova e stimolante.

Underground Vol.5 Underground Vol.5

The Witch's Yarn

di Andrea Rubbini

GunViper


Sviluppatore: NAGA
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link
Da sapere per giocare al meglio: Oltre al consiglio già dato per EndEffector (che vale in generale per tutti gli shoot’em up… a parte qualche eccezione), possiamo dirvi che per giocare dovete avere una scheda grafica compatibile con le DirectX 8.0.
Video esclusivo: Link all'Area File

Underground Vol.5 Un altro sparatutto? E no, dai, pare che uno degli autori di Underground sia appassionato del genere… e basta. Parliamo di qualcosa di più moderno, cribbio! Ho avuto un’idea originale! Un gioco in cui si accumulano risorse, si creano truppe e si parte alla conquista del mondo! Ce ne sono già migliaia di giochi così? Ma allora un bel gioco in cui siete un tizio con un passato misterioso che ben presto scoprirà di essere il predestinato che deve salvare il mondo (almeno stando ad una profezia vecchia di diecimila anni)! Anche di questa roba c’è inflazione? Vabbé, torniamo ai cari e vecchi sparatutto (che è meglio).

la giocabilità é elevatissima e sprizza professionalità da tutti i pori

GunViper

GunViper è uno shoot’em up verticale (ripetere sparatutto faceva brutto) in grafica 3D (ma dal cuore 2D) in cui, nei panni della solita astronave dovrete distruggere i soliti alieni che vogliono distruggere la solita Terra. A vostra dispozione un fuoco primario, un pod che ruota intorno all’astronave (assorbe i proiettili nemici e fornisce un po’ di potenza di fuoco in più) e una specie di smart bomb (poco efficace). La giocabilità è elevatissima e, pur trattandosi di un gioco amatoriale, i livelli sono congegnati in modo efficacissimo e sprizzano professionalità da tutti i pori (si vede che gli autori sono degli appassionati del genere). Anche i boss sono difficili ma non impossibili e sono divertenti da affrontare. Insomma, se ci avessero messo qualche arma extra sarebbe stato perfetto.

Underground Vol.5 Underground Vol.5

GunViper

di Simone Tagliaferri

Idinaloq


Sviluppatore: Namikaze
Tipo di distribuzione: Freeware
Siti di riferimento: Sito ufficiale
Download del file: Link alla schermata del download
Da sapere per giocare al meglio: Le musiche sono perfette per godersi la coreografia di Idinaloq, un motivo in più per apprezzarlo ad alto volume. Con buona pace dei vostri vicini e delle vostre orecchie.
Video esclusivo: Link all'Area File

Underground Vol.5 Forse immaginate che io e Simone ci sentiamo per lo meno via mail per concordare i titoli della rubrica ma le cose sono in realtà molto diverse. Il buon Tagliaferri mi comunica infatti per tempo le sue idee, mentre io finisco all'ultimo minuto per cambiare quasi tutto, così che mi trovo a leggere la sua geniale introduzione ad uno shoot'em upo come GunViper e a dover parlare subito dopo di pensate un po'... un altro shoot'em up. Sì, siamo nello spazio e ancora sì, è giapponese, motivo per il quale non so assolutamente di cosa parli, ma c'è poi bisogno di saperlo?! Date un'occhiata alle immagini e vedrete subito che si tratta di uno sparatutto atipico, che fa un uso della prospettiva di grande impatto visivo, in particolare per la felice decisione di utilizzare grosse astronavi in movimento come sfondo. Se ci fermassimo qui avrei cambiato di nuovo la mia scelta in chiusura di rubrica, ma davvero Idinaloq merita il vostro tempo, perché offre un'atmosfera di gioco unica per il suo genere. Le orde nemiche, associate alla disposizione dei colpi sparati, è pura coreografia, priva dell'usuale frenesia e accompagnata da una musica ipnotica e distensiva, che ci ricorda il video dei Daft Punk realizzato da Leiji Matsumoto.

Idinaloq offre più un'esperienza che una sfida

Idinaloq

Il livello della sfida sarebbe anche alto, nonostante il ritmo disteso della sparatoria, ma una serie di crediti infiniti sono quello che ci vuole per godersi fino all'ultima schermata questo titolo, che non si limita alla veste grafica, ma tenta un colpo di coda innovativo anche sul fronte del gameplay; un tasto è di fatti riservato allo sparo frontale, mentre altri due gestiscono un flusso di fuoco che si dipana in diagonale, frontalmente e posteriormente. Non che ne abbia mai fatto un grande uso, ma non dispiace la possibilità di variare, considerando la totale assenza di power-up. Forse offre più un'esperienza piuttosto che una sfida, ma non per questo vale meno qualche ora di coinvolgimento mentale integralmente gratuito.

Underground Vol.5 Underground Vol.5

Idinaloq

di Andrea Rubbini

Editoriale

Presto sulle pagine di Multiplayer.it parleremo di come i videogiochi possano farsi vettori dell'ideologia imperante, in accordo con opinioni diffuse dai mass-media. Sebbene questo cupo scenario non ci consenta sonni tranquilli, non dobbiamo dimenticare che lo stesso mezzo può farsi porta voce di contro-cultura e stimolare il pensiero critico indipendente. Naturalmente i primi avranno dalla loro i milardi per investirli in titoli di sicuro successo per il mercato main-stream, mentre la "resistenza" si appoggia ai canali per l'appunto underground. E' il caso di "la Mollindustria", che dal proprio sito consente il download di semplicissimi giochi realizzati in flash, ideati per trattare temi come la ricerca sulle cellule staminali, il lavoro precario e il sesso, giusto per citarne alcuni. Parliamo di giochi molto semplici, alcuni dei quali particolarmente amari, ma realizzati con fine ironia, divertenti e dissacranti.
Sulla stessa scia abbiamo invece recensito questo mese Super Columbine Massacre RPG, che fin dal titolo sgombera il campo da ogni equivoco: dovrete infatti ripercorrere la tragica giornata nella quale due studenti della Columbine High School hanno fatto irruzione nell'edificio uccidendo numerosi compagni di corso per poi togliersi la vita. L'intento dichiarato è quello di spingere il giocatore ad esplorare l'ambiente e raccogliere quanti più indizi possibili per comprendere molti aspetti legati alla vicenda che i giornali hanno "dimenticato" di trattare. Se pensate che un videogioco possa farsi portatore del pensiero dell'autore fatecelo sapere e cercheremo altri validi esempi di titoli che sappiano miscelare tra loro svago e riflessione.

di Andrea Rubbini