Vivere Online - Guild Wars  8

In questo numero si passa in rassegna il grande successo di ArenaNet, unico ad aver tenuto testa a World of Warcraft.

Il successo quasi surreale di World of Warcraft nel campo dei giochi di ruolo ha avuto un paio di conseguenze che alla lunga si sono rivelate decisamente negative: quello degli MMORPG è sembrato il settore più promettente in assoluto, spingendo chiunque a buttarcisi per poi tradire le aspettative nella gran parte dei casi, e il modello adottato da Blizzard è sembrato l'unico percorribile, riflettendosi sul mercato che ha visto la disponibilità di una serie infinita di cloni dalla più o meno pregevole fattura. Poche idee innovative e poco successo, con una manciata di eccezioni tra cui non può non essere citato Guild Wars, particolarissima variante sul genere sviluppata da ArenaNet e pubblicata da NCSoft, con oramai quattro anni di sviluppo, supporto e uscite sulle spalle ma ancora perfettamente in grado di dimostrarsi uno dei prodotti più interessanti disponibili sul mercato.

“Coompetitive” RPG?

Guild Wars sfugge alle normali definizioni del genere, presentando due differenti tipi d'esperienza entrambe estremamente ben costruite: l'avventura è giocabile in compagnia di altri avventurieri o grazie ai personaggi controllati dal computer, ma sempre in aree istanziate lasciando che solo gli avamposti e le città siano persistenti sui server di ArenaNet - il che ha permesso di non inserire alcun tipo di abbonamento, caricando i giocatori del solo prezzo del box - mentre il PvP avviene all'interno di apposite arene e seguendo precise linee imposte dalle regole delle singole partite, un ambiente perfetto per competere tanto che a lungo è stato uno dei migliori esempi di e-sport. L'ottima offerta è supportata da un sistema di crescita intelligente che permette di sviluppare in tempi diversi una professione primaria e una secondaria, scelte tra un buon numero di possibilità - nel corso delle uscite si sono raggiunte le 10 classi, dai classici Guerriero ed Elementalista fino ai più originali Derviscio e Ritualista - ed esaltata dall'altissimo numero di abilità e quindi combinazioni effettuabili.
A prescindere dalle premesse, dallo scheletro alle spalle del gameplay, ciò che rende Guild Wars estremamente godibile e longevo, sia per il pubblico di appassionati sia per chi avesse meno tempo o si avvicinasse al genere per la prima volta, è l'ottimo bilanciamento tanto delle missioni quanto delle quest, così come delle partite competitive e delle aree da end game dove farmare le armi e gli oggetti utili a costruirsi le migliori armature; poche ore a settimana bastano per portare avanti nel tempo la campagna mentre con molto più impegno si può aspirare a completare le Missioni d'Elite e organizzarsi per ottenere i massimi riconoscimenti, mentre in PvP ci si può buttare nell'immediato divertimento dell'Ascesa dell'Eroe od organizzarsi in lunghe sessioni d'allenamento con la gilda per poter perfezionare le strategie e darsi ai tornei ufficiali. Le possibili opzioni sono moltissime, sorrette da un sistema di combattimento tutt'altro che rivoluzionario con la barra delle abilità nella parte bassa dello schermo e l'uso del cursore del mouse per castare le singole magie, abbastanza solido e già assimilato da essere perfetto per chiunque.


Tre seguiti e un'espansione

Non solo Guild Wars non prevede abbonamento, ma ciascuna delle tre campagne uscite è totalmente indipendente e solo l'espansione, Eye of the North, richiede una delle precedenti. Prophesis, l'originale, ha posto le basi sia narrative che per le meccaniche sopra descritte, un'esperienza forse meno tesa e compatta rispetto a quelle successive ma dal tono più epico e con una maggior varietà ambientale, molto vicina al classico high fantasy e con tutte le suggestioni del caso. Rilasciato nell'aprile del 2006, Factions introduce un continente diviso in quattro regioni, Cantha, completamente inedito e dal sapore orientale con un totale di circa 200 quest e l'introduzione di due classi, Assassino e Ritualista, oltre che del concetto di Alleanza, con gli utenti chiamati a decidere a quale delle due fazioni presenti unirsi, combattendo poi per portarne avanti l'onore. Nell'ottobre dello stesso anno venne messo in vendita Nightfall, a sua volta stand alone e quindi dotato di una nuova area, questa volta a tema simil africano, molto d'impatto esteticamente ma forse non così ricco di nuovi contenuti come i precedenti, visto che la più importante tra le introduzioni è quella legata alla gestione degli Eroi, ora decisamente più evoluti dei vecchi NPC e utilizzabili anche in PVP, a cui si aggiungono le due professioni Dervish e Paragon. Infine Eye of the North, espansione propriamente detta con nuove magie, set di armature e armi, oltre a istanze completamente inedite e la Hall of Monuments, dove poter vedere tutti i propri trofei e riconoscimenti ottenuti, condivisibili poi con l'annunciato ma ancora tenuto nascosto Guild Wars 2.

Tutto il gioco, poco alla volta

Graficamente Guild Wars è decisamente un bel vedere, artisticamente molto ispirato e dotato di grandissima varietà presenta ambienti con una buona quantità di poligoni e abitati da personaggi che, per quanto forse troppo simili tra loro, sono ben mossi e caratterizzati, con magie altrettanto spettacolari per effetti e complessità. Ottimo anche il netcode e gli strumenti di supporto agli utenti - parte dei ragazzi di ArenaNet sono fuoriusciti da Blizzard e l'influenza di Battle.net si fa vedere - con in più l'intelligente scelta di far scaricare le istanze a mano a mano che vi si accede, lasciando che il client di partenza sia estremamente snello e scaricabile su qualsiasi PC in pochi minuti.
Difficile non consigliare l'acquisto di Guild Wars, anche considerando che attualmente si trovano le campagne a prezzi particolarmente convenienti mentre, volendo entrare nello specifico, forse le prime due avventure, Prophecies e Factions, sono quelle meglio riuscite da avere a tutti i costi. I più di quattro milioni di utenti in altrettanti anni e una community ancora molto attiva lo rendono assolutamente attuale e godibile, aspettando il successore che comunque non arriverà prima di fine 2010.