Voci dal Sottobosco - I pareri degli sviluppatori: Gears of War 2  31

Ecco la nuova rubrica di Multiplayer.it, alla caccia di nuove indiscrezioni tra i blog e le intervista degli sviluppatori. Si comincia con Gears of War 2!

Naturalmente non potevamo non partire da Gears of War 2, titolo che per quanto fresco di presentazione al pubblico, è già diventato uno dei tormentoni videoludici dell’anno. L’uscita dello sparatutto Epic è prevista per l’ultimo trimestre del 2008, e nonostante manchino ancora parecchi mesi al suo rilascio, Mike Capps – non propriamente uno componente del team di sviluppo, ma il presidente di Epic Gamas in persona – ha voluto dire la sua sul seguito dell’acclamato sparatutto dell’anno 2006.

L’occasione è venuta da Comic Con, manifestazione dedicata al mondo del fumetto che si è svolta recentemente a New York city. Ovviamente uno dei temi all’ordine del giorno è stato il fumetto di Gears of War, di cui non è esclusa la pubblicazione nel nostro territorio, ma Capps non si è tirato indietro ed ha snocciolato anche qualche dettaglio sul suo prossimo sparatutto. La cosa sorprendete è che – forse suggestionato dal contesto in cui si trovava – abbia indicato al suo intervistatore la profondità della trama come vera novità di questo Gears of War 2...
Uno sparatutto Epic con una sceneggiatura profonda è quasi una contraddizione di termini, ma "il presidente che ama i fumetti" non sembra avere dubbi: il compromesso più grande che la sua softwarehouse ha accettato durante lo sviluppo di Gears of War, è stato quello di non approfondire adeguatamente un contesto narrativo potenzialmente appagante. Epic ha imparato la lezione, e con questo secondo capitolo punta a offrire personaggi e situazioni che rimangano a lungo nelle memoria dei giocatori. Bioshock sembra aver fatto scuola, insomma, o forse sono i commenti dei milioni di fans che hanno fatto breccia nella filosofia narrativa "minimalista" della software house americana. Epic, lo sappiamo tutti, è una casa celebre soprattutto per la bontà dei suoi motori grafici, ma l’entusiasmo con cui Capps ha parlato della drammatica vicenda di Dominic e di sua moglie Maria, impazzita il giorno dell' "emersione" in seguito alla perdita dei suoi figli, o dell’eccentricità di personaggi come Dizzi, tanto affezionato al suo caratteristico mezzo di trasporto da chiamarlo per nome, fa sperare in qualcosa di più interessante delle vecchie scaramucce tra Marcus e Hoffman. Di personaggi accattivanti, ad ogni modo, sembra che ce ne saranno parecchi, e la vicenda nel complesso promette di acquistare una fisionomia più articolata della classica lotta per la sopravvivenza. Ovviamente nessuno si aspetta un novello Bioshock, né tantomeno un nuovo Mass Effect, ma per il momento possiamo registrare le buone intenzioni dei papà di Unreal.
E il gameplay? Cosa dobbiamo attenderci da questo Gears of War 2? Nessuno sconvolgimento significativo secondo Capps, ma un Gears of War più grande e più moderno del suo predecessore. Potremo finalmente duellare con le motoseghe, distruggere buona parte dello scenario e pilotare nuovi mezzi, ma lo schema di base resterà il buon vecchio “coprirti e mira alla testa”. La novità più grossa sarà rappresentata dalla scala degli scontri, che questa volta raggiungeranno dimensioni enormi (fino a 50 avversari alla volta). Secondo Capps, infatti, sarà finalmente chiaro perché l’armata delle locuste si chiama “Orda”, e dopo il recente filmato che ha mostrato il primo spaccato di gameplay, non fatichiamo a dargli credito. Questo Natale combatteremo contro intere legioni di Lucuste, quindi, in veri e propri scontri di massa, ma tra uno scontro e l’altro non è escluso che ci appassioneremo alle vicende dei membri della Squadra Delta. Micheal Capps ne è convinto, e qualche milione di videogiocatori non aspetta altro che verificare le sue parole...