Wario Ware, Inc.  0

Dopo la bizzarra apparizione da protagonista su GameBoy Advance, Wario si appresta a imperversare nuovamente su GameCube. Semplice conversione per la console casalinga Nintendo o qualcosa di più? Cliccate per scoprirlo!

Dal mini-game al flash-game

Avete amato e adorate tutt'ora le centinaia di minigiochi che Mario Party vi ha fatto conoscere? Credete di sapere ormai tutto in materia di minigame brevi dalle meccaniche semplici e intuitive? Sappiate che non avete ancora visto tutto, perché Wario Ware estremizza il concetto di minigioco e lo porta a livelli che probabilmente non potete nemmeno immaginare. Proprio come Mario Party, Wario Ware si presenta come un grande contenitore di minigiochi, e offre una serie di modalità per godere di essi in single e in multiplayer. Ma le analogie con lo spassoso party game Nintendo finiscono qui. Già buttanto l'occhio alla cricca di personaggi selezionabili si capisce che il titolo ha poco a che spartire con Mario Party. Wario presta il nome ad un gioco che incarna in pieno lo spirito dissacrante che da sempre contraddistingue le gesta dell'anti-Mario. Il titolo si presenta molto similare alla versione tascabile, dal momento che il gioco utilizza una interfaccia grafica che richiama in molte occasioni quella del GameBoy Player. Anche molti dei minigiochi disponibili sono i medesimi della controparte su cartuccia; brevissimi, quasi istantanei, per dare una definizione dei tanti giochi presenti in Wario Ware si potrebbe quasi parlare di flash-game. Due, tre, quattro secondi al massimo: tanto durano le bizzarre prove, da affrontare in frenetica sequenza, impegnando al limite riflessi e capacità di riconoscere al volo l'azione richiesta di volta in volta. Quasi sempre operazioni semplicissime, che molto spesso si risolvono con la sola pressione di un tasto, piuttosto che un rapidissimo movimento dello stick analogico. Alcuni esempi saranno d'aiuto per rendere meglio l'idea: pronti via e appare al centro dello schermo un orribile nasone con due narici ancor più brutte. Sulla parte inferiore dello schermo un piccolo e ossuto dito mignolo si muove velocemente da destra a sinistra e viceversa. Compito del giocatore è fare ciò che ogni manuale di buone maniere proibisce: bloccare il movimento della mano al momento giusto in modo da infilare il dito nel naso. Nemmeno il tempo di gioire per l'azzeccata manovra che ci troviamo a dover muovere un minuscolo omino facendo in modo che non venga pestato da un enorme piedone che piomba dall'alto. Nel giro di pochi secondi ci si ritrova catapultati in un altro contesto: un romantico cielo stellato fa da cornice al primissimo piano di una bella ragazza in lacrime per un amore infranto. Scena troppo sdolcinata per un gioco di Wario, e infatti si rientra ben presto nei canoni di comicità demenziale cui il buffo panzone ci ha ormai abituato; per riuscire nella prova si deve premere il più velocemente possibile il tasto di azione, in modo tale da aiutare la commossa donzella a tirar su il moccolo che le cola dal naso, al motto di "Bonjour Finesse!".

It's me, Wario! Gnè Gnè Gnè!

Quanto descritto fino ad ora suonerà molto familiare a coloro che hanno giocato a fondo la versione GBA del gioco; effettivamente la modalità per un giocatore dovrebbe essere pressoché identica a quanto visto su GBA. Le novità principali, ovvero quelle che dovrebbero rendere il titolo particolarmente appetibile, interessano quasi esclusivamente le modalità per più giocatori. Le prime impressioni sulla versione giapponese del gioco (l'unica già pubblicata e attualmente disponibile a prezzo ridotto) lasciano intendere che l'implementazione di alcune idee originali potrebbe sortire gli effetti sperati, ovvero picchi di baldoria condivisa e incontrollata. E i giocatori incalliti di Mario Party sanno di che si tratta. In totale le nuove modalità multigiocatore dovrebbero essere una decina scarsa; spiccano, almeno in fase di preview, solo alcune di esse. Per esempio la modalità in cui a turno ognuno dei quattro giocatori affronta un minigioco, mentre gli altri tre si accaniscono a premere ripetutamente un tasto per riempire d'aria un palloncino, confidando di farlo scoppiare durante il turno di un avversario. I turni in questo caso si accavallano in maniera del tutto frenetica, nell'urgenza di passare il prima possibile la "patata bollente", ma occorre anche essere accorti per non fallire il proprio turno, senza scordarsi di smanettare a go-go un secondo dopo. Un'altra modalità, più tradizionale, consente invece di confrontarsi attraverso un bouquet di prove scelte a caso, mentre un'altra ancora è incentrata su l'utilizzo di speciali carte da pescare, scambiare e rubarsi a vicenda; al momento si evince gran poco da questa modalità card-based, ma avremo modo di approfondire in sede di recensione. Molto più insolita, e ugualmente ricca di incognite, l'ultima modalità cui vogliamo accennare in questa anteprima; ogni giocatore, a turno, prima di affrontare un minigioco scelto a caso, viene informato su un particolare compito che è chiamato a svolgere durante la breve partita: giocare con un solo occhio aperto, rimanere in equilibrio su una gamba, urlare il nome del suo piatto preferito, grattarsi la schiena con una mano e amenità di questo genere. Agli altri giocatori spetta il compito di valutare in termini di gradimento la performance dell'improvvisato showman(girl), azionando col pad una sorta di applausometro (?). Giunti a questo punto capirete quanto urga una prova con mano sul gioco, per far luce sui molti aspetti che ancora rimangono da chiarire. Appuntamento con la rece che fissiamo fin d'ora per i giorni a ridosso dell'uscita europea, confermata da Nintendo ma ancora orfana di una collocazione precisa nel corso del 2004.

In perfetta sintonia con la febbre da multiplayer che ha investito GameCube negli ultimi mesi del 2003, durante i quali Mario Kart DD e Mario Party 5 hanno letteralmente spopolato, Nintendo è intenzionata a distribuire anche in Europa un altro titolo gravido di insano divertimento per quattro giocatori. Si tratta di Wario Ware, ovvero una conversione riveduta, corretta e sviluppata di quel Made in Wario Inc. Minigame Mania, uscito diversi mesi addietro su GameBoy Advance, riscuotendo un successo discreto quanto inaspettato fra gli aficionados della Grande Enne.