Wipeout PulseWipeout Pulse - Provato 

Il racing futuristico che ammalia gli appassionati del genere torna ancora una volta su PSP, e noi lo abbiamo spulciato nei minimi dettagli!

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L'interfaccia di Pulse può essere definita come la versione su negativo di quella bianca del Pure: verde acqua e bianco su nero, menu sempre futuristici ma forse eccessivamente scarni e poco ispirati, tanto da farci preferire di gran lunga quelli immacolati del precedente capitolo portatile. Dopo aver creato il proprio profilo, con nome, tag, colore e logo, si accede al menu principale, e subito si nota la riorganizzazione delle varie competizioni disponibili. La modalità Single Player si chiama infatti Racebox e all'interno della stessa è possibile prendere parte alla classica gara a tempo, corsa singola, organizzare un torneo composto da più piste, dilettarsi ancora nella modalità Zone ed infine in tre nuove competizioni: Head to Head, all'interno della quale si gareggia contro un altro avversario in una sfida testa a testa, Speed Lap, dove avendo dieci giri a disposizione si può cercare di fare il tempo migliore, e AI race, la classica modalità da spettatore nella quale si può vedere il computer gareggiare e magari studiare il tracciato. In ognuna di queste è possibile scegliere il numero di contendenti, se abilitare o meno l'uso delle armi e il tipo di intelligenza artificiale, su tre livelli di difficoltà crescente.

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Una quadro già piuttosto completo quindi, ma che rappresenta solo l'apice delle numerose possibilità che offrirà Pulse al lancio nei negozi, previsto per il prossimo 28 Settembre. La modalità principale è infatti rappresentata dalla Racebox Campaign, che mette a disposizione una serie di griglie, sbloccabili man mano, che permettono di acquisire le classiche medaglie d'oro e alcuni punti. A differenza del Pure, dove la sfida era rappresentata unicamente da tornei da affrontare in sequenza per sbloccare quelli successivi, all'interno della griglia ci sono diverse competizioni prese da quelle in singolo, e che sicuramente garantiscono uno sviluppo più vario rispetto al primo capitolo.

Una volta scesi in pista si nota immediatamente come il modello di guida sia pressochè identico a quello di Pure, nella configurazione di base con i dorsali della console adibiti ai freni laterali, la X per accelerare, il quadrato per usare l'arma, il cerchio per assorbirla gli oggetti (in modo da ripristinare lo scudo), il triangolo per cambiare visuale tra le tre disponibili. Chi ha già giocato al primo capitolo quindi familiarizzerà subito con lo stile di gioco. La seconda cosa che salta subito all'occhio è il comparto grafico, che se già nel primo capitolo aveva raggiunto ottimi livelli, in Pulse è assolutamente eccezionale ed è sicuramente una dimostrazione di potenza dell'hardware PSP. In particolare modo negli gli effetti di luce, che in alcuni casi lasciano assolutamente di sasso, e la complessità degli scenari, dotati di un maggior numero di poligoni, più ricchì e a dir poco spettacolari. Anche la fluidità massima ne ha guadagnato e vedere scorrere le navicelle del gioco è ancora più appagante ed una gioia per gli occhi. Permangono diversi rallentamenti in situazioni affollate o con sparatorie piuttosto accese, ma tenendo conto che la versione provata è ancora in fase di sviluppo, siamo piuttosto fiduciosi che per l'uscita del gioco verranno completamente eliminati.

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In nome della completezza

Qualche novità che incide sul gameplay in realtà c'è, ed è tutta orientata al track design, espanso rispetto al primo capitolo. Questo grazie al Mag-Strip, detto "Supercolla" per noi italiani. Il termine stesso è indicativo della caratteristica di questa nuova feature: in buona sostanza la gravità nella pista sarà sempre costante in determinati punti del tracciato, permettendoci evoluzioni in corsa un tempo a noi precluse; capiterà sovente di trovarci di fronte a discese ripide angolate addirittura a 90°, giri della morte, e cosi via, cosa che abbiamo potuto apprezzare in prima persona nelle piste provate. Altre piccole modifiche estetiche risiedono in alcune icone diverse per le armi e nell'hud (la parte che mostra le informazioni mentre si gioca) rifatto, che può essere completamente eliminato oppure messo anche in forma concava, proprio come stessimo all'interno della navicella; una modifica che abbiamo particolarmente gradito rispetto al passato.

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In nome della completezza

Abbiamo già accennato al fatto che Pulse rappresenta in realtà un'evoluzione che fa della completezza il suo fiore all'occhiello, ed infatti l'ultima fatica di Liverpool Studio dispone, oltre della possibilità di giocare con un altro possessore di PSP mediante connessione ad Hoc, della tanto agognata modalità online, che garantirà fino a 16 giocatori di sfidarsi in diverse competizioni e registrare i propri risultati mediante un completo sistema di classifiche dedicato. Ma non è finita qui, sul sito ufficiale del gioco sarà possibile creare le proprie skin personalizzate per le navicelle e per parte delle piste, salvarle, importarle nel gioco o metterle a disposizione dei propri utenti. Se proprio poi non digerite la colonna sonora che fa da sfondo, c'è sempre la possibilità di caricare i propri MP3 su Memory Stick e creare così una playlist personalizzata. Non abbiamo ancora accennato della miriade di statistiche presenti? Bene, con Wipeout Pulse potrete sapere quante armi avete usato in ogni gara, quanti giri perfetti avete portato a termine, se avete usato più oggetti che armi, quanti minuti avete dedicato ad ogni singola modalità e così via. A tal proposito abbiamo notato, tra le varie voci, una modalità chiamata Eliminator, che non era ancora attiva nella versione provata. Dulcis in fundo, la presenza del Photo Mode permette di salvare in qualsiasi momento, sia durante la partita che nei replay, delle immagini prese direttamente dalla console, e salvarle automaticamente su Memory Stick. I 30 nuovi scatti presenti nella nostra galleria fotografica sono stati effettuati proprio sfruttando questa opzione.

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Concludendo

Wipeout Pulse prende il precedente capitolo e lo evolve ed espande all'ennesima potenza, proponendo un comparto tecnico eccellente, un track design perfezionato ed una serie di modalità che brillano per varietà e completezza. Se al lancio del titolo la modalità online si presenterà adeguata e verranno risolti i rallentamenti attualmente presenti, possiamo già da adesso prevedere che Pulse sarà una nuova Killer Application per il portatile Sony.

Musica mon amour

Anche se Studio Liverpool ha implementato la possibilità di poter caricare le proprie tracce personalizzate, non per questo la colonna sonora di Pulse sarà inferiore all'ottimo livello di sempre. Le tracce disponibili saranno sedici e annoverano artisti come Aphex Twin (con Fenix Funk 5), Dopamine (con Flat Out), Loco Dice (con City Lights) e Kraftwerk (con Aero Dynamik). Come al solito non ci sarà da rimanere delusi.

In principio era Pure, Wipeout è stato sicuramente uno dei primi cavalli di battaglia di PSP, ed ha accompagnato il lancio Europeo della console con un gioco notevole, di spessore e con un ottimo comparto tecnico. Dopo aver messo sotto i ferri per alcuni giorni una versione in sviluppo del suo seguito, possiamo cominciare a ridefinire i canoni di completezza e splendore tecnico relativi alla console portatile Sony.

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