Worms Blast  0

Prendete un terzo di Worms , due terzi di Puzzle Bobble, aggiungente una grande dose di divertimento, e sheckerate con cura: quello che otterrete è Worms Blast, un titolo che finalmete riporta il genere dei Puzzle Game su Pc. A lui dedichiamo la nostra anteprima di oggi, "vita da Vermi"...

Qualche novità

Sotto l’egida della pigliatutto Ubi Soft, il Team 17 ha deciso di proporre una nuova “variazione sul tema” di questa serie videoludica. Nasce così Worms Blast, titolo che potrebbe essere definito in due parole come un “Puzzle Bobble incontra Worms”. Pochi giorni fa è stato rilasciato un demo (che trovate anche in Area Files) e che ci ha permesso di verificare cosa ci offre lo sviluppatore britannico con questo gioco.
Le modalità principali sono tre: Puzzle, Tournament e VS; nella prima, che si può affrontare solamente in single player, dovrete “risolvere” (le virgolette non sono messe a caso) una serie di piccoli puzzle a tempo, per i quali dovrete aguzzare per bene il vostro ingegno. In modalità Tournament, il vostro obbiettivo è quello di finire i livelli nel minor tempo possibile, per ottenere il punteggio più elevato e passare così in testa alla tabella dei punteggi; nella versione definitiva, in uscita nei prossimi giorni, saranno disponibili cinque differenti varianti, cosa che dovrebbe consentire una longevità piuttosto elevata.
La modalità VS, invece, vi permette di sfidare il computer, oppure un vostro amico/avversario in una sfida all’ultima barca; nel demo è stato possibile giocare solamente in Deathmatch, ma nella versione finale saranno disponibili altre sette varianti di gioco, tutte piuttosto differenti tra loro.

Puzzle Bobble?

Dopo aver scelto il personaggio da utilizzare (saranno 6, più altri nascosti, nella versione definitiva), ed un breve caricamento, verrete immediatamente catapultati all’interno del gioco. E’ disponibile un breve tutorial che permette di fare confidenza con il sistema di controllo, comunque piuttosto user-friendly, visto che richiede l’utilizzo di pochissimi tasti.
La meccanica di gioco è piuttosto semplice: con il vostro personaggio, su una piccola barca, dovrete colpire una serie di blocchi di diverso colore (almeno nella maggior parte delle modalità di gioco), con una delle armi a vostra disposizione, finchè non viene eliminato tutto quello che c’è sullo schermo. Con alcune armi, nella fattispecie il bazooka e il fucile, potrete colpire solamente i blocchi con lo stesso colore dell’arma, mentre con le altre (l’arsenale su cui potrete mettere le vostre mani comprende granate, candelotti di dinamite, raggi laser, ecc.) godrete di una libertà più o meno ampia.
La scelta del personaggio risulta molto importante, visto che le caratteristiche di quello che deciderete di utilizzare influiranno parecchio sul vostro stile di gioco: ce ne sono di veloci, ma che vengono danneggiati piuttosto facilmente; al contrario, ce ne sono di più lenti nel movimento, ma che possono causare grossi danni all’avversario.
Ci sono poi, come in ogni titolo di questo genere che si rispetti, anche un discreto numero di power-up, che potranno ripristinare l’energia perduta e farvi altre cose più o meno utili. Il gioco è tutto qui, piuttosto essenziale nella sua struttura e che punta tutto sulla giocabilità e sul divertimento.

Giocabilità al primo posto!

Ed è proprio di quest’ultimo aspetto che dobbiamo parlare. La giocabilità, infatti, è a dir poco straordinaria. I comandi sono ridotti al minimo (oltre ai tasti direzionali, infatti, ci sono solamente altri due tasti da usare) e il gioco prende fin dalla prima partita. Si nota chiaramente, da questo sistema di controllo molto semplificato, che Worms Blast è stato sviluppato con un occhio di riguardo alle console; oltre alla versione PC, infatti, il titolo del Team 17 uscirà anche su PlayStation 2 e GameCube.
L’abbiamo già detto prima, e lo ribadiamo ancora, che il gioco è veramente divertente, sia giocato in single player che, soprattutto, in multiplayer, anche semplicemente in Deathmatch. Immaginiamo quanto sarà divertente, quindi, la versione definitiva, con l’aggiunta di altre modalità di gioco. Dal punto di vista tecnico, per quello che abbiamo potuto vedere, il lavoro svolto dal team inglese è come al solito discreta; la prima cosa che si nota è che l’aspetto grafico è stato notevolmente migliorato.
E’ stato introdotto un motore grafico tridimensionale, che permette al gioco di sfruttare l’accelerazione 3D ed effetti grafici come il Transform & Lighting (naturalmente, nelle schede che lo supportano), e il look generale risulta un po’ più moderno di quello degli altri episodi della serie che, sinceramente, aveva un po’ stufato. Poco da dire sull’audio, caratterizzato da simpatici effetti sonori e da gradevoli musichette che faranno da accompagnamento alle vostre partite.
Il gioco dovrebbe essere disponibile a Febbraio, per cui attendetevi al più presto la recensione della versione finale di questo divertentissimo Worms Blast.

Un pò di storia

Attivo sin dai tempi dell’Amiga, con giochi del calibro di Superfrog, Project-X e la serie di Body Blows, il Team 17 si è sempre dimostrato uno tra gli sviluppatori più originali, in grado di mostrare idee nuove e, a volte, anche piuttosto rischiose. Da qualche anno a questa parte, però, grazie alla saga di Worms, uscita sia su PC che su PlayStation (ma anche, con Worms Armageddon, su Dreamcast), il gruppo guidato da Martyn Brown ha ritrovato il successo che già aveva ottenuto sul mitico computer di casa Commodore.
La meccanica di Worms, però, dopo un po’ di tempo ha cominciato a stufare, visto che i seguiti dell’originale non facevano altro che aggiungere nuove armi e gadget, senza mai variare più di tanto la struttura di gioco. L’aggiunta del multiplayer sia in Worms: Armageddon che nel recente Worms World Party ha rivitalizzato un po’ la situazione, facendo nascere roventi sfide in rete all’ultimo verme, tra gli appassionati.
Il Team 17 ha provato a discostarsi un po’ dallo stile classico con Worms Pinball, uscito solamente su PlayStation, che però non ha avuto la stessa fortuna dei predecessori, forse proprio perché con questi centrava molto poco.