Xenosaga Episode II: Jenseits von Gut und BoseXenosaga Episode II: Jenseits von Guts und Boose 

L’antenato su Psx, Xenogears, è stato a detta di molti il miglior titolo SquareSoft di sempre insieme a Final Fantasy VI e VII. Il primo episodio della nuova saga, su Ps2, targato Namco, è riuscito a ritagliarsi un po’ di spazio nel cuore degli amanti dei J-Rpg. Ora, col secondo capitolo, la serie di Xenosaga punta a compiere il definitivo salto di qualità, per arrivare là, dove nessun gioco di ruolo è mai giunto prima…

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La trama attorno alla quale ruoteranno tutte le vicende dei nostri protagonisti, dalla dottoressa Shion Uzuki a Junior, Ziggy, all'androide Kos-Mos e Albedo, sarà conseguenza degli eventi che hanno caratterizzato il primo episodio (Xenosaga è una serie concepita ad episodi, come detto, un po’ come .Hack), anche se al momento si sa poco e niente in dettaglio sui nuovi accadimenti. Quel che è certo è il fatto che, a conferma di quanto detto, sarà possibile importare i salvataggi del primo Xenosaga in modo da avere dei personaggi già a livelli medio/alti. Ed in tal senso appare doveroso da parte nostra a questo punto fare un piccolo sunto di quanto accaduto fino ad ora. Nei primi anni del ventunesimo secolo, un gruppo di studiosi ritrova uno strano artefatto, chiamato Zohar, appartenuto ad una civiltà perduta tecnologicamente avanzatissima. Quattromila anni dopo, nell'anno 4767 TC (Trascend Christ), la terra è ormai solo un pianeta disabitato. L’umanità, infatti, grazie alle nuove scoperte scientifiche ha iniziato a viaggiare nello spazio profondo colonizzando molti pianeti sotto l’egida della Federazione Galattica, la Star Cluster Federation, che utilizza un sistema di trasporto e comunicazione chiamato U.N.M (Unus Mundus System). In tale contesto all’apparenza tranquillo, fanno irruzione dei misteriosi esseri alieni, chiamati "Gnosis" che attaccano gli umani, e li costringono ad una lotta senza quartiere per tutta la galassia. Per far fronte a questa minaccia, la Federazione ordina ai suoi scienziati di sviluppare nuovi tipi di armi da difesa, visto che quelle convenzionali non possono nulla contro gli alieni. Per combatterli vengono creati i cosidetti A.G.W.S. (Anti Gnosis Weapon System), robot da combattimento dalle dimensioni abbastanza ridotte in grado di rilevare la presenza deglii Gnosis. Ma visto che neanche loro possono fare molto per sconfiggere il nemico, sulla nave spaziale Woglinde, la giovane scienziata Shion Uzuki inizia a sviluppare un progetto rivoluzionario per la difesa: un androide anti-Gnosis chiamato KOS-MOS.

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Velocizzare l’azione…

E’ questo il primo degli obiettivi che si sono prefissati alla Namco. Il più grosso difetto di Xenosaga ep. I è stato senza ombra di dubbio la massiccia presenza di filmati di intermezzo che occupavano gran parte dell’avventura a discapito delle fasi di esplorazione e combattimento, e quindi la poca interattività generale del gioco rispetto ad altri titoli del genere. Cosa che rallentava, diciamo così, l’approccio all’avventura stessa del videogamer, rendendolo per lunghi tratti della storia come un semplice spettatore e non parte attiva degli eventi. E’ vero che il titolo Namco era stato concepito come una sorta di film, un “Cinematic Rpg” (alla FFX per intenderci) e che quindi la componente narrativa doveva essere impreziosita da molti filmati, ma probabilmente qui si era un tantino esagerato. Tra l’altro, se si decideva di “skippare” per così dire gli intermezzi più lunghi, nella maggior parte dei casi si rischiava di perdere informazioni importanti per il proseguo dell’avventura, nonché elementi chiave per comprendere al meglio la trama. Di fatto quindi, il videogiocatore restava prigioniero dei filmati, che alla lunga, pur se ben realizzati e interessanti, risultavano un tantino noiosi. Così, accogliendo le critiche piovutegli addosso da più parti, gli sviluppatori sono corsi ai ripari, e si sono immediatamente messi al lavoro per rendere più equilibrato, nel secondo episodio, le due fasi di gioco. In Xenosaga II i filmati ci saranno ancora, ovviamente, ma la loro presenza sarà più contenuta e ridotta come numero di ore (si parla di circa cinque/sei ore di filmati suddivisi in spezzoni da un minimo di otto ad un massimo di dieci minuti), e la componente esplorativa subirà un forte incremento.

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L’altro aspetto del gioco che dovrebbe subire i cambiamenti più sostanziali è il vetusto sistema di combattimento del precedente episodio, il quale, a detta dei più, alla lunga si rivelava un tantino fastidioso e monotono a causa di una certa ripetitività e lentezza. In tal senso la prima a subire delle pesanti modifiche sarà 'interfaccia dei menù di battaglia. Il sistema di controllo, infatti, sembrava riflettere la complessità del sistema di gioco in Xenosaga. A tratti lenta e scomoda da utilizzare, o ci si abituava oppure la si odiava. In questo secondo episodio, impartire gli ordini ai personaggi e fargli compiere determinate azioni dovrebbe essere reso più semplice ed intuitivo grazie ad un menù più rapido da gestire, anche per gli utenti meno pazienti. Senza che ciò ovviamente influisca negativamente sulla struttura stessa degli scontri. In questo modo si avranno battaglie più variegate e veloci. Gli attacchi base, inoltre, dovrebbero essere stati rivisti e pertanto apparire più rapidi da portare a termine, grazie anche all’opera di “repulist” compiuta dai programmatori su quegli effetti coreografici, tanto belli quanto inutili, che spesso accompagnavano certi colpi inferti al nemico, croce e delizia di molti Rpg nipponici. Essi potranno con molta probabilità essere “saltati” con la semplice pressione di un tasto, onde evitare ripetute sequenze di una stessa azione. Altra novità di rilievo riguarderà poi la fase di attacco dei personaggi. Essi potranno finalmente muoversi più liberamente sullo schermo (oltre allo spostamento "prima -seconda linea" potranno muoversi in altre direzioni) e potranno compiere degli attacchi combinati in gruppo. Anche il "boost",che nel primo episodio permetteva di potenziare certi attacchi dei personaggi durante una battaglia, ma solo in quello specifico scontro, adesso dovrebbe poter essere caricato per più combattimenti. In pratica si potrà accumulare l’energia in un qualsiasi scontro con i nemici senza però usarla, in modo da ritrovarsela poi nella battaglia successiva. Infine in Xenosaga II dovremmo poter finalmente contare maggiormente su degli A.G.W.S. (Anti Gnosis Weapon System) più attivi ed efficaci in battaglia che rispetto al primo Xenosaga dove in realtà non incidevano più di tanto sull’esito finale dei combattimenti.

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Un nuovo engine grafico
La prima cosa che salta subito all’occhio guardando le immagini di Xenosaga II è il cambio di rotta effettuato dai grafici per quanto concerne la caratterizzazione fisica dei personaggi. Lo stile "manga" del precedente capitolo è stato infatti abbandonato in favore di un character design dallo stile più adulto. Il motivo? Semplice: il gioco ha avuto più successo in occidente (Stati Uniti) che in Giappone e dunque Namco ha pensato bene di “occidentalizzare” i protagonisti dell’avventura. Inoltre a detta degli sviluppatori era molto difficile, nei vecchi modelli poligonali dei Pg, creare delle valide espressioni facciali in grado di trasmettere, comunicare certe emozioni ai videogiocatori. Cosa evidentemente più facile da realizzare con volti più “naturali”, per così dire. In questo restyling grafico ne consegue anche un miglioramento generale degli sfondi e delle strutture che costituiscono gli ambienti in cui si svolgeranno le nostre avventure, dalle astronavi (i loro interni appaiono molto dettagliati) agli ambienti esterni, ora più numerosi rispetto al precedente titolo. Perfino i Mech sembrano ancora più dettagliati e composti da un notevole numero di poligoni. Il comparto audio dovrebbe essere completamente rivisto e finalmente alla sola coppia di brani “da battaglia” presente nel precedente episodio dovrebbero esserne aggiunte molte altre, mentre pare confermata la presenza del Maestro Yasunori Mitsuda (autore delle musiche di Xenogears, Chrono Trigger e Chrono Cross) quale compositore per la colonna sonora generale, coadiuvato dal compositore Hosoe Shinji.

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Conclusioni

Il primo episodio su Ps2, pur con qualche imperfezione, si era ritagliato uno spazio importante nel cuore di tutti gli amanti di Rpg nipponici. Ora, col secondo, Monolith Software punta a consolidare le posizioni raggiunte in tal senso, pronta poi a spiccare il volo verso nuovi lidi ed a lanciare la sfida alle altre saghe di J-Rpg per eccellenza quali Final Fantasy e Suikoden. Con la speranza che Episode II possa rivelarsi un'esperienza ancora più coinvolgente del suo predecessore, grazie ad una trama e a dei personaggi complessi e approfonditi, ad un’ ottima grafica e a una giocabilità migliorata sotto ad ogni punto di vista, non ci resta che attendere una versione del gioco in una lingua più comprensibile per offrirvi una recensione dettagliata.

In principio fu Xenogears, un ambizioso progetto che su Psx doveva dare il via ad una interessantissima e longeva saga di Rpg ideata dal regista Tetsuya Takahashi sotto egida SquareSoft. Il Team di sviluppo dei Monolith (lo stesso dietro a capolavori quali Chrono Trigger per SuperNes e Chrono Cross per il 32Bit Sony) si era messo al lavoro per la realizzazione di una saga suddivisa in sei episodi dalle tematiche per certi versi adulte e filosofiche, che sfioravano addirittura alcuni aspetti religiosi. Il progetto però non venne mai portato a termine sia per problemi economici che per i contrasti nati in seno alla stessa SquareSoft sulla serie. Così, realizzato solo il capitolo 5, Xenogears, appunto, molti elementi del team di sviluppo originario, Takahashi compreso, decisero di emigrare verso un'altra grande Sofcto giapponese, la Namco. Sotto la produzione della casa di Tekken, i Monolith si misero di nuovo al lavoro su altro progetto simile al predecessore (specie per la strutturazione ad episodi della serie e alcune tematiche) per la neonata Ps2, dal titolo Xenosaga. Ma contrariamente a quanto ci si aspettava, questa nuova saga non aveva nulla a che vedere con Xenogears, eccezion fatta per qualche inevitabile riferimento stilistico e concettuale. Xenosaga: Episode I Der Wille Zur Match ("la volontà di potere" titolo ispirato ad una delle riflessioni del filosofo tedesco Nietzsche) vide la luce più di due anni fa in Giappone, rivelandosi come un buon gioco di ruolo, nonostante qualche difetto ne limitasse le potenzialità. Inspiegabilmente, anche questo titolo (come il “predecessore”, definiamolo così, su Psx) non giunse mai in Europa, fermandosi al solo mercato degli Stati Uniti, dove ottenne un grande successo. Ora, a distanza di un paio d’anni, Xenosaga si appresta a tornare in un secondo episodio ricco di sorprese e novità.

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