Xrelease Next - Febbraio  18

XRelease Next ritorna in grande spolvero, febbraio sarà un mese caldo su Xbox 360.

Lost Odyssey

Il gioco più atteso di questo inverno su Xbox 360 è senza ombra di dubbio Lost Odissey, la seconda fatica di Mistwalker, la nuova software house di Hironobu Sakaguchi, il mai abbastanza osannato inventore della saga di Final Fantasy. Mistwalker per dovere di cronaca vi ricordiamo che è anche responsabile di uno dei più validi jrpg disponibile su Xbox 360, quel Blue Dragon che ha potuto contare sul character design di Akira Toryiama, celebre ai più per aver creato Dragon Ball. Questo nuovo progetto di Sakaguchi si discosta molto da Blue Dragon, sia per la voglia di innovare che ha caratterizzato l’intero progetto, sia per un’ambientazione volutamente più seria e suggestiva. Lost Odissey da quanto abbiamo potuto constatare si rivolge ad un pubblico più adulto, forte dei suoi personaggi maturi, creati da un altro eccezionale mangaka giapponese, Takehiko Inoue, celebre autore di Slam Dunk. La lunga vicenda narrata in Lost Odissey si dipanerà attraverso 4 dvd, per un monte ore complessivo che supererà le cinquanta. In questo jrpg ci troveremo nei panni di Kaim, un essere immortale con un’esperienza millenaria, che di si troverà senza memoria, tutto l’intreccio tessuto abilmente dagli sviluppatori si muoverà proprio attraverso la ricerca dei ricordi dell’highlander. La scelta di Sakaguchi è stata quella di incentrare l’intera vicenda sul passato di Kaim, ecco perchè nel corso dell’avventura il nostro personaggio cadrà spesso vittima di flashback che serviranno a lui per recuperare la memoria e a noi per capire in tutti i dettagli la storia. Il gioco a differenza di Blue Dragon prevede combattimenti generati in maniera casuale, senza possibilità di vedere il nemico e quindi decidere se affrontarli o meno. Una volta incontrato il nemico, il party, normalmente rappresentato dal solo personaggio di Kaim, si scompone mostrando i vari protagonisti (in tutto ne incontreremo nove e il team verrà di volta in volta composto in un massimo di cinque). I combattimenti sono rigorosamente a turni ma basati sul precision aiming system, una sorta di temporizzatore dell’attacco in corpo a corpo. Per ottenere l’effetto più devastante dai nostri colpi dovremo gestire con attenzione il grilletto del joypad, per rilasciarlo al momento giusto. Non è stato sottovalutato nemmeno il sistema difensivo che permette in tempo reale di muovere i personaggi che normalmente sono disposti su due file, i più resistenti davanti ed i maghi o comunque i più gracili dietro.

Uno dei giochi di ruolo più epici che siano mai apparsi su console

Lost Odyssey

Dalle scene viste siamo probabilmente in presenza di uno dei giochi di ruolo più epici che siano mai apparsi su console, con diversi momenti emozionanti e con colpi di scena particolarmente sorprendenti. Tecnicamente sembra un prodotto valido, con i dettagli dei personaggi e le architetture di palazzi e di città davvero buoni. Non possiamo nascondere che anche noi lo attendiamo con ansia, un titolo che sarà sicuramente in grado di catturare l’attenzione di tutti gli amanti dei jrpg e di quelli che ancora riescono ad emozionarsi per un videogioco.

Devil May Cry 4

Una delle saghe più famose di Capcom è pronta a tornare sulle nostre console e non poteva certo mancare la versione per Xbox 360. Protagonista di questa nuova avventura non è Dante, che farà un’apparizione in un ruolo secondario, ma è Nero, un cavaliere dell’ordine della spada che si troverà a lottare contro i soliti schifosisimi demoni. Il sistema di gioco di questo action adventure è sempre quello classico di un avanzamento lineare attraverso i livelli fino ad affrontare i boss di fine schema. Tra tutti gli avversari che si sono visti in questi mesi di certo spicca l’enorme Minotauro infuocato realizzato davvero in maniera pregevole dai grafici di Capcom. Il sistema di controllo è sicuramente molto valido, e consente di gestire Nero in tutte le sue evoluzioni senza troppi problemi e soprattutto senza combinazioni particolarmente complesse di tasti. Con il pulsante Y utilizzeremo la spada, con la X la pistola, con A il salto e con la X potremo usare i poteri del braccio demoniaco. Questa appendice stregata è la vera novità del quarto capitolo della saga, grazie al Demon Arm infatti Nero potrà compiere evoluzioni mai viste oltre a quella evidente di vera e propria arma contro i nemici. Lo potremo usare per prendere oggetti lontani da noi, come una sorta di telecinesi, o per spostarci da un capo all’altro degli schemi (sempre in punti predefiniti) attraverso il teletrasporto. Ovviamente grazie all’uso combinato di questi poteri, della spada ed il revolver, le combinazioni realizzabili sono assolutamente devastanti. Come nei precedenti episodi potremo usare la spada e la pistola insieme, realizzando attacchi decisivi e facendo letteralmente volare in cielo i malcapitati. Dal punto di vista tecnico siamo in presenza di un pregevole lavoro fatto dagli sviluppatori, la cosa che ci è piaciuta di più, oltre all’ottimo sistema di controllo, è la realizzazione degli stage, con architetture gotiche assolutamente perfette e che ben si sposano allo stile dell’intera serie. La saga sembra essere tornata alle origini dopo alcuni capitolo un po’ sottotono, di certo oltre ad invitarvi, se non l’avete già fatto, a scaricare la demo il nostro consiglio è quello di giocare Devil May Cry 4, non ve ne pentirete.

The Club

Il nuovo prodotto realizzato dai Bizzarre Creations incredibilmente non è un racing game, chi segue il mercato lo sa già da mesi, ma uno sparatutto in terza persona, The Club. In The Club parteciperemo ad un torneo, basato su una lunga serie di uccisioni nel più breve tempo possibile, dovremo correre per gli otto livelli disponibili cercando di eliminare tutti gli avversari nel modo più spettacolare. Avete presente i kudos i Project Gotham Racing 4? The Club è basato sullo stesso principio, dovremo cercare di completare ogni stage continuando a fare kill in modo da mantenere in vita il calcolatore di combo per guadagnare sempre più punti. La visuale presa in prestito da Resident Evil 4 e Gears of War con il personaggio spostato lateralmente ci consente di avere una buona visuale dello schema ma di certo per ottenere punteggi molto elevati oltre a giocare con il masssimo livello di difficoltà dovremo imparare a dovere, come fossero le curve di un circuito, gli eventi scriptati e la posizione dei singoli nemici sul percorso in modo da finire lo stage in una sorta di combo continua, come una specie di balletto mortale.

Un devastante balletto mortale

The Club

La struttura come avrete compreso dalla nostra descrizione è assolutamente lineare, si inizia lo schema e lo si completa attraversando un percorso assolutamente prestabilito, questo ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi sulla realizzazione degli ambienti in cui si muovono i killer, dalle prigioni alle calli di Venezia, in un susseguirsi ininterrotto di uccisioni e senza perdere nemmeno un fotogramma. Il punteggio sarà caratterizzato dal tipo di kill che metteremo in atto, un colpo alla testa vale di più, se poi realizzato saltando in avanti aumenta esponenzialmente il suo valore. I solo otto schemi a disposizione non devono spaventarvi, nè tanto meno ingannarvi. All’interno di ogni ambientazione ci sono sei diverse modalità che cambiano radicalmente il percorso che di volta in volta ci troveremo ad attraversare. Vista la sua natura di titolo ideale per chi vuole battere i propri record e quelli degli altri il sistema propone classifiche online e la realizzazione di veri e propri tornei, scegliendo le armi e le locazioni a nostro piacimento. Di sicuro The Club farà discutere proprio per la sua natura di “prova e riprova”, non ci sono mezzi termini, vi troverete ad amare o ad odiare il nuovo gioco dei Bizarre Creations.

Turok

Torna la serie che mescola combattimenti con armi fantastiche e devastanti scontri all’ultimo colpo contro mandrie impazzite di dinosauri, sì non ci sono dubbi Turok è tornato. All’inizio di febbraio farà la sua comparsa sugli scaffali dei negozi e ci vorranno circa una quindicina di ore per completare questa nuova avventura. Se non avete mai giocato nessun capitolo della serie sappiate che si tratta di un fps, dotato di un’ambientazione molto particolare visto che oltre ai normali soldati nemici di turno, troveremo anche dinosauri ed una giungla certamente inospitale. A dar man forte al nostro personaggio ci penseranno le armi, altamente distruttive e tutte dotate di due tipologie di fuoco, una primaria e una secondaria. Non ci troveremo ad affrontare solo frenetici combattimenti ma anche fasi di esplorazione e aggiramenti stealth alla Sam Fisher. Più di una volta ci imbatteremo in combattimenti nei quali dovremo lottare non solo contro i soldati ma anche contro i mostri preistorici, e dovremo cercare di mettere gli uni contro gli altri altrimenti sarà dura sopravvivere. L’intelligenza artificiale che guida non solo i nostri compagni ma anche i dinosauri e le truppe avversarie ci ha lasciato un po’ interdetti, visto che a volte siamo in presenza di movimenti corali ben orchestrati, come soldati che si coprono a vicenda e che si nascondono dietro agli ostacoli, talvolta invece abbiamo notato movimenti banali e avversari immobili farsi crivellare di colpi. Dal punto di vista tecnico il motore di gioco sviluppato dai Propaganda Games si basa sull’Unreal Engine 3 e si avvale quindi della stessa qualità grafica , ottimi i modelli dei dinosauri come anche i dettagli dei soldati, peccato per qualche texture in bassa risoluzione come quelle del terreno. La componente multiplayer, come in ogni buon fps che si rispetti, non è certo stata trascurata, potremo scontrarci contro altri 15 utenti via Xbox Live attraverso 7 arene differenti. Le modalità sono quelle classiche, dal team deathmatch al cattura la bandiera ed Assalto. Resta ancora da scoprire in cosa consiste la misteriosa Guerra, ma ormai manca poco alla nostra recensione e ne saprete di più. Anche il coop online è stato inserito, avremo quattro arene da ripulire insieme ai nostri amici facendo attenzione ai dinosauri. Sì perchè le pericolose creature sono state inserite anche nelle modalità online come elementi casuali di disturbo quindi cecchini di tutto il mondo state attenti, rimanere a lungo fermi in un posto potrebbe non rivelarsi la scelta migliore. A presto la nostra prova completa.

Kingdom Under Fire: Circle of Doom

Il nuovo capitolo della saga di Kingdom Under Fire non segue l’andamento dei due precedenti episodi, sviluppato dai Blue Side ex team interno di Phantagram e ora software house indipendente, e vira con decisione verso un nuovo genere. KUF Circle of Doom infatti non è un action RTS ma un action RPG, sulla falsa riga dei vari Dinasty Warriors o di Ninety Nine Nights. Come più volte spiegato i motivi di questa svolta sono tutti da ricercarsi nel desiderio di ingrandire il bacino di utenza della serie, da appassionati di strategia ad utenti un po’ più casual e meno pc-oriented. L’ambientazione è sempre fantasy, in un mondo popolato da creature infernali, in cui la magia ha una componente fondamentale. Potremo scegliere tra sei personaggi, ognuno con le sue diverse caratteristiche, dall’elfo femmina abile con l’arco, al guerriero bilanciato fino al berserk caratterizzato da una forza devastante. La mappa sulla quale ci muoveremo è divisa in zone e ogni zona verrà creata in maniera casuale ogni volta che la affronteremo, un ottimo escamotage per rendere sempre varia l’esplorazione e alzare l’indice di rigiocabilità del titolo.

KUF ora si presenta sotto forma di action RPG

Kingdom Under Fire: Circle of Doom

Impostato come un action frenetico, i combattimenti sono il fulcro del gioco e con veloci serie di combinazioni devastanti saremo in grado di affrontare ogni sorta di minaccia. Potremo inoltre potenziare sia la nostra armatura che le nostre armi, mescolando i loro poteri con quelli conferiti dalla magia. Uno degli aspetti più appaganti del titolo Blueside è infatti proprio quello della componente RPG che consente combinazioni di poteri davvero incredibili, potremo creare armi volanti per utilizzarle come boomerang, rendendole altamente pericolose se abbinate ad un incantesimo del fuoco, e questo è solo un esempio (che ci venne fatto direttamente da Henry Lee durante il TGS 2007). Se la modalità in singolo è la componente principale di KUF Circle of Doom, in quanto consente di sviscerare da tutti i punti di vista la storia e le sue varie divagazioni che assicurano una longevità pari a 40 o 50 ore, la modalità multiplayer è stata implementata in maniera eccezionale. Un po’ sulla falsa riga di Gears of War potremo farci aiutare in ogni momento da un amico, senza entrare in complicati menu ma semplicemente invitandolo alla nostra partita. Dal punto di vista meramente tecnico questo nuovo action rpg non si staglia tra la media dei giochi per Xbox 360, qualche problema nella realizzazione delle texture e nel Vsync ne inficiano la qualità complessiva, di certo le ambientazioni sono molto curate, anche se forse un po’ troppo claustrofobiche, come è anche particolarmente elevato il numero di personaggi presenti su schermo. Un titolo che deve essere sicuramente provato.

Xbox 360

Finalmente dopo due mesi particolarmente soft si ricomincia a parlare di giochi con la G maiuscola su Xbox 360. In questo mese di febbraio quasi tutti i gusti verranno soddisfatti ma di certo gli amanti dei giochi di ruolo alla giapponese (jrpg) non potranno che saltare sulla sedia visto che finalmente potranno mettere le mani su Lost Odissey, l’ultimo capolavoro di Sakaguchi. Agli amanti dell’azione non resta che consolarsi con The Club dei Bizzarre Creations per una volta non impegnati in un racing game, oppure con il ritorno di Devil May Cry o con Turok e Kingdom Under Fire: Circle of Doom, insomma questo mese su Xbox 360 ce n’è per tutti i gusti. Seguite la nostra XRelease.