XRelease Next di Maggio  15

Un emozionante mese di maggio solo su Xbox 360, seguite la nostra rubrica per saperne di più.

Maggio è un mese importante, non solo perchè precede gli annunci dell'E3 ma anche perchè si torna a fare sul serio su Xbox 360. I molti nuovi titoli a disposizione sapranno venire incontro ai gusti di tutti i giocatori, dagli amanti dei titoli di corsa a chi non sa rinunciare ad una bella avventura di stampo action. Non possiamo fare a meno di sottolineare che saranno contenti tutti gli appassionati delle icone del comic a Stelle e Strisce, che tornano con Wolverine e Batman, senza dimenticare il John Connor di Terminator e una perla anni ottanta come Bionic Commando. Buona abbuffata.

Bionic Commando

Dopo vent'anni torna finalmente in azione Bionic Commando, l'atteso seguito del grande classico da sala giochi, sviluppato da Capcom. L'impresa degli sviluppatori non è certo facile, trasportare tutto l'impianto di gioco dalla bidimensionalità dell'era 8-bit ad una piena veste tridimensionale. Il protagonista dell'avventura non poteva che essere Nathan R.A.D. Spencer che, 5 anni dopo aver sconfitto gli imperiali, viene incarcerato e condannato a morte dallo stesso governo che aveva aiutato a salvare. Al momento dell'esecuzione l'esplosione di un'arma di distruzione di massa genera un terremoto che porta distruzione ovunque, non può essere che questo il terreno di gioco perfetto per Bionic Commando. La trama non è particolarmente originale anche se gli sviluppatori garantiscono che ci sarà più di un colpo di scena e soprattutto questa impostazione ha consentito di ambientare il gioco in una città completamente distrutta e diroccata, il massimo per utilizzare al meglio il gancio robotico, da sempre marchio di fabbrica di Bionic Commando, efficace per superare con agilità tutti gli ostacoli e la forza bruta della concorrenza. L'azione pure fa certamente la parte del leone in questa nuova produzione Capcom, sostenuta non solo dai frequenti scontri a fuoco ma anche e sopratutto dall'esplorazione acrobatica, "a livelli", dello scenario di gioco da parte del protagonista. Da questo punto di vista dobbiamo ammettere che il lavoro degli sviluppatori di GRIN di portare in 3d tutto il fascino dell'episodio originale è riuscito molto bene, vagare tra le rovine degli edifici ciondolando da un cornicione all'altro come fossimo Spiderman appesi ad una ragnatela, che in realtà non è altro che il braccio meccanico, dà una sensazione incredibile di libertà. Soprattutto negli spazi aperti si può notare la bontà del lavoro svolto dai coder, e lo skyline diroccato che si riesce ad ammirare toglie quasi il fiato. Le abilità da guerriero di Nathan Spencer miglioreranno avanzando tra i livelli, addirittura all'inizio del gioco saremo sprovvisti proprio del gancio meccanico che dovremo cercare tra le macerie di un grattacielo. Definire il titolo Capcom esclusivamente un gioco di azione sarebbe sbagliato dato che è vero che gli scontri con i rivali saranno molto frequenti ma è anche vero che l'esplorazione pura dell'area di gioco ha la sua rilevanza. Tutto il level design è incentrato sull'utilizzare al massimo le potenzialità offerte dall'arto cibernetico di Nathan, proprio per questo lo sviluppo dei livelli non procede solo nelle direzioni piane ma si sviluppa anche in verticale, dando in effetti un senso di libertà difficilmente provato in altri titoli del genere. Il mondo nel quale è ambientata l'azione di gioco è stato realizzato con un'ottima cura per i particolari e soprattutto la fisica applicata al gioco rende molto dinamiche e credibili tutte le situazioni. Seppur il motore grafico di partenza sia quello di Lost Planet qui è stato riveduto e corretto, modificato in più aspetti per renderlo ancora più performante ed aggiornarlo alla qualità degli ultimi giochi apparsi su next generation. Dal punto di vista tecnico restano forse da rivedere l'implementazione del sistema di mira del rampino, non sempre perfetto, e qualche animazione troppo rigida del protagonista. In attesa di un'accurata recensione dal gusto retrò non possiamo che consigliarvi di provare la demo di Bionic Commando da pochi giorni arrivata sul Marketplace di Xbox Live. Su Xbox 360 il ritorno di un mito anni 80.

Fuel

Un'unica immensa arena, 14000 chilometri quadrati di terre selvagge da macinare alla velocità della luce, condizioni climatiche che cambiano repentinamente e stravolgono ogni certezza, moto, dune buggy, auto e camion, tutto questo è Fuel. Questo nuovo titolo di corse arcade pubblicato da Codemasters è stato creato strizzando pesantemente l'occhio alla serie di Motorstorm ma portandola agli estremi. Qui l'arena di gioco, un territorio di una zona non precisata della Terra ma che condivide elementi con diverse aree degli USA è di sicuro la superficie più grande mai creata per un gioco di corse. La mappa è divisa in 19 aree diverse, ognuna con le sue peculiarità, potremo essere messi alla prova da foreste, zone di montagna e pianure aride, per finire con strade che costeggiano l'oceano. Il vero minimo comune denominatore di questi diversi settori della mappa è il mutamento delle condizioni climatiche. In più di qualche gara infatti ci troveremo a dover affrontare violenti acquazzoni o tornado che si abbatteranno sul percorso, pericoli costanti che ci costringeranno a mutare il tragitto e che quindi cambieranno decisamente le carte in tavola. Le gare sono strutturate in maniera piuttosto tradizionale, con prove su circuiti in cui affrontare più giri, oppure andare da un punto all'altro della mappa con o senza checkpoint prestabiliti. Proprio in queste gare Fuel esprime al massimo il suo potenziale dato che potremo scegliere senza problemi il tragitto da affrontare, nella massima libertà. Non ci sono infatti barriere che delimitino il percorso e quindi potremo semplicemente seguire la direzione del nostro GPS, scegliendo nei dettagli la strada che riterremo essere la più breve. Avremo a disposizione diversi tipi di veicoli, un po' come in Motorstorm, potremo scegliere motociclette, dune buggy, camion, auto dai diversi modelli ognuno con le sue peculiarità ed uno stile di guida diverso. Il sistema di controllo proprio per questo è stato studiato nei dettagli dagli sviluppatori e permette di controllare senza problemi tutti i mezzi disponibili. L'intelligenza artificiale degli avversari sembra essere particolarmente agguerrita e ci darà certamente filo da torcere, ma ovviamente non poteva essere trascurata la modalità online via Xbox Live ed infatti potremo sfidare altri 15 giocatori in gare all'ultimo respiro. Come in altri giochi automobilistici anche in Fuel potremo personalizzare il nostro mezzo, anche se dalle informazioni circolate fino ad ora l'editor sembra essere solamente accessorio e riguarda più che altro aspetti estetici delle vetture. Potremo invece sbizzarrirci nel creare veri e propri circuiti nei quali ambientare le sfide online, posizionando non solo la partenza ed il traguardo ma anche i diversi checkpoint lungo il percorso. Dal punto di vista tecnico non abbiamo nulla da eccepire al lavoro svolto dagli sviluppatori, resta solo da confermare la bontà del frame rate e la sua solidità. Fuel si candida come il gioco di auto di questa primavera 2009, non ci sono dubbi.

Batman Arkham Asylum

Non vedevamo l'ora di presentarvelo, siamo sinceri, l'attesa per questo nuovo gioco dedicato a Batman si era fatta insostenibile. Per una volta l'eroe di Gotham non è protagonista del classico titolo fatto in fretta e furia per uscire in concomitanza con il film ma è stato completato e limato con certosina cura dagli sviluppatori di Rocksteady. Le origini di questo gioco non emergono dall'ultima interpretazione cinematografica che ha fatto gridare al capolavoro grazie a due protagonisti carismatici come Christian Bale e soprattutto l'ormai compianto Heath Ledger che ha rivestito il ruolo del Joker in maniera eccezionale. La storia è infatti correlata all'omonima graphic novel illustrata da Dave McKean e da "Giudizio su Gotham" altra eccellente avventura disegnata da Simon Bisley, ma ciò che più ci tranquillizza è che la trama è stata affidata ad un grande maestro come Paul Dini, l'autore di tante vicende dell'uomo pipistrello. Questa nuova incarnazione di Batman vede il nostro eroe in tutta la sua parte oscura combattere all'interno del manicomio criminale di Arkham contro il Joker e tutti i reclusi che proprio all'inizio dell'avventura si ribelleranno, ciò non bastasse c'è da recuperare il commissario Gordon finito ostaggio del pazzo con i capelli verdi e la faccia dipinta. L'impostazione di gioco è quella di action in terza persona, con un camera posta dietro le spalle del protagonista un po' come in Gears of Wars, a metà tra il classico gioco d'azione basato sugli innumerevoli gadget di Batman e un approccio stealth alla Sam Fisher. In pratica durante il gioco dovremo esplorare i vari settori del manicomio e cercare tutti gli indizi necessari per avanzare alla ricerca di Joker e di Gordon. Per orientarci nel mondo creato dagli sviluppatori avremo la possibilità di utilizzare una mappa tridimensionale e soprattutto il detective mode attraverso il quale l'Uomo Pipistrello può usufruire di un visore a Raggi X e di altri accessori capaci di farci riconoscere ogni elemento utile ed eventuali debolezze del nemico. Parlavamo prima di gadget ed in effetti ce ne sono un'infinità: i principali non possono che essere il Batrang (il classico boomerang), la pistola spara rampino, il gel esplosivo ed il Batclaw (l'artiglio alla Wolverine). Tra questi merita una menzione particolare proprio la pistola spara artiglio che diventa assoluta protagonista della modalità Predator di Batman, questa non è altro che un assalto stealth attraverso il quale dopo aver raggiunto una posizione sopraelevata ci caleremo sugli ignari avversari sistemandoli uno alla volta. Il sistema di combattimento corpo a corpo è stato chiamato Free Flow e consente di ottenere un punteggio dopo ogni scontro che potrà essere speso per upgradare le armi o i gadget già in nostro possesso. Dal punto di vista tecnico la realizzazione messa in atto dai Rocksteady strizza l'occhio alle due novel graphic sopra citate e ai film in cui effettivamente è emerso il lato oscuro del cavaliere nero. La realizzazione non solo di Batman ma anche dei suoi famosi avversari come il Jocker o Harley Quinn è assolutamente perfetta come pure la cura riposta nella realizzazione degli ambienti dell'ospedale. Non ci resta che recensire il gioco per un esame più approfondito, noi non ce lo lasceremo scappare.

X-Men Le Origini: Wolverine e Terminator Salvation: The Videogame

Due nuovi videogame che escono nei negozi quasi in contemporanea all'avvento delle loro controparti hollywoodiane nei nostri cinema. Parliamone con ordine dato che il primo a debuttare sarà proprio lo spin off tratto dalla saga degli X-men. Wolverine prodotto da Activion e sviluppato da Raven Software è dei due prodotti quello che più prende spunto dalla versione cinematografica, anche se è dobbiamo sottolineare che alcuni aspetti sono mutuati non dal film quanto da alcune grafic novel che svelano le origini di Logan e che rendono la storia narrata più completa e appagante. Il gioco strizza decisamente l'occhio a titoli action come Devil May Cry e God of War, ed i frequenti combattimenti sono certamente il cuore del gioco. Non siamo comunque in presenza del classico tie-in sviluppato in fretta e furia ma anzi in questo caso l'Unreal Engine è stato sfruttato a dovere e risulta molto curato in ogni aspetto. Come detto i combattimenti saranno molto frequenti e si alterneranno ai quick time event che saranno presenti in momenti particolarmente spettacolari dello sviluppo della trama. Il sistema di controllo risponde molto bene soprattutto nelle fasi di scontro che risultano essere velocissime e incredibilmente d'effetto. Non dobbiamo dimenticare comunque i poteri rigenerativi di Wolverine la cui realizzazione è stata inserita perfettamente e renderà il nostro personaggio ancora più rapido e letale. Terminato Salvation: The Videogame è invece sviluppato da GRiN e pubblicato da Warner Bros Interactive Entertainment e riprende le vicende dell'omonimo film solo per quanto riguarda lo scenario di gioco: la Terra in mano alle macchine controllate dalla Skynet ed il capo dei ribelli John Connor pronto a contrastarle. L'intera vicenda narrata dagli sviluppatori di GRiN corre parallela al film e risulta complementare a quanto narrato al cinema. Il gameplay di Terminator Salvation è quello ormai diventato classico per uno sparatutto in terza persona su console next generation, con un abile sfruttamente non solo della visuale ma anche di tutte le coperture offerte dallo scenario. John inizialmente sarà un semplice giovane disilluso ma i vari combattimenti lo porteranno a diventare capo dei ribelli, ovviamente sulla sua strada troverà tutti i tipi di Terminator che abbiamo imparato a conoscere. Quando John Connor raggiungerà il ruolo con il quale ci siamo abituati a conoscerlo avrà a disposizione anche dei compagni di squadra con i quali combatterà i diversi avversari. Dal punto di vista tecnico anche questa produzione sembra discostarsi molto dai classici giochi tratti dai film, risultando curato in molti dettagli dal punto di vista grafico e con una trama certamente interessante.

In maggio gli amanti delle competizioni non potranno certo lamentarsi dato che dopo Fuel è in arrivo anche SBK 09, titolo sviluppato dall'italianissima Milestone e dedicato al mondiale Superbike. Dopo aver debuttato sulle console next generation l'anno scorso con SBK 08 la software house milanese ci riprova questa primavera dimostrando al mondo che non solo yankee e giapponesi sanno programmare videogiochi di qualità. Il primo impatto con SBK 09 sembra certamente molto positivo, i miglioramenti grafici al gioco dello scorso anno sono decisamente marcati e tutto in questa versione è molto più curato. A solo titolo di esempio non possiamo non citare i modelli poligonali dei piloti e delle motociclette, ora decisamente più credibili, ma anche la realizzazione dell'asfalto e della sensazione di velocità. In SBK 09 saranno presenti 13 dei 14 circuiti sui quali viene corso il mondiale Superbike, l'unico tracciato escluso è il Nurburgring a causa di una mancata collaborazione da parte della società che gestisce l'impianto. Ciò che sembra essere la vera novità del gioco è la possibilità di rivolgersi ad un vero e proprio ingegnere di pista virtuale, il quale ascoltando i nostri commenti sul comportamento della due ruote modificherà di conseguenza le impostazioni. Confermata ovviamente la possibilità di disputare non solo la modalità Carriera, vero cuore del gioco, ma anche singole sfide su qualunque circuito. Il sistema di guida sembra essere anche in questo caso il miglioramento di quello presente sul precedente capitolo, con una resa più immediata nella modalità con gli aiuti attivati ed un comportamento molto più realistico e di difficile controllo in quella simulativa. Un grosso passo in avanti è stato fatto per quanto riguarda la gestione della fisica, ora decisamente più elaborata. Grazie infatti alla collaborazione con il pilota della Kawasaki Luca Scassa è stato migliorata la reazione della moto nelle diverse fasi, di ingresso in curva, di accelerazione e nella gestione dello spostamento del peso del pilota. Con SBK 09 sembra che in Milestone abbiano messo una pezza su ogni problema riscontrato dal primo episodio, non resta che attendere la nostra approfondita recensione per saperne di più.

Xbox 360