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Iris Harley Quinn Cosplay
Mi presento sono Iris e vengo dalla caotica e frenetica capitale, Roma, e come avrete già capito, sono una cosplayer (ecco tutti i miei lavori!).
Sono appassionata di videogiochi fin da bambina: ho cominciato da Pokémon Verde con emulatore in giapponese (finendo poi tutti gli altri fortunatamente in italiano) passando per Tomb Raider e Hitman, approdando poi nella landa senza ritorno di World of Warcraft (nella quale mi chiusi perdendo 3 anni di nuovi videogiochi usciti che sto faticosamente recuperando). Nel frattempo mi sono avvicinata anche al mondo dei comics, partendo da Dylan Dog e Dago per poi passare a Batman e Berserk. In mezzo a tutto ciò non ho mai smesso di coltivare ogni forma di arte che riuscissi ad approcciare, in primis la scrittura poetica (che giovò molto dei miei studi classici) per passare al canto, alla fotografia e al disegno. Entrando poi, però, nel mondo del lavoro e a contatto con una realtà più apatica, abitudinaria e priva di stimoli cominciai a sentire il bisogno di un’arte più attiva e coinvolgente. Fino a quel momento avevo sfogato ogni sentimento su carta, ma nella realtà di tutti i giorni, dove alla monotonia succede inevitabilmente il degrado, sentivo il bisogno di evadere e rendere tangibili i sogni e i colori di mondi così diversi dal nostro: fu allora che cominciai a fare cosplay. Per me essere cosplayer non vuol dire solo farsi un bel costume e belle foto ma vuol dire molto di più. Vuol dire mettere le carte in tavola, mettere alla prova le capacità e scendere in campo, letteralmente mettermi in gioco, cercare di entrare il più possibile nella mente e nel corpo del personaggio che amo, rendendolo attraverso piccoli dettagli, gesti ed espressioni. Riuscendo soprattutto a mettere in luce parte di me pur indossando i panni di qualcun’altra, ed è quasi un onore per me poter essere quel personaggio e poter mettere a nudo quel particolare aspetto che sento mio in tutto e per tutto.
Parlando di videogiochi e dovendo stilare una Top 3, posso dire che le mie tre saghe preferite sono: Hitman, in particolare Absolution per la trama; il secondo posto lo do a Batman la serie Arkham, in particolare Asylum; last but not least Fallout, in particolare il 3.
Harley Quinn non è solo uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, Harley è la ragione stessa per la quale io ho iniziato a fare cosplay. Inizialmente volevo fare portare in fiera, vedendo che tanti portavano vestiti di personaggi, la versione classica della prima serie animata di Batman. Solo che pensai, vedendo online dei costumi e ignorando totalmente il fenomeno chiamato cosplay, “ma posso spendere 100€ per un costumino?”. E invece eccomi qua.
Di Harley amo la sua ingenuità, il suo modo di cercare negli altri il dramma che li ha resi ciò che sono in quel momento, il vederli per quello che realmente sono oltre ogni maschera che possono indossare. Ma purtroppo, in un caso specifico, è riuscita a vedere troppo dentro. Tanto dentro che la persona stessa ha dimenticato ormai ciò che era, per affermarsi con un'altra veste e un altro nome: il Joker. Mi rivedo nel suo modo di amare, incondizionato e profondo. Mi rivedo nelle sue delusioni, nel suo modo di ridere della vita mentre dentro versa lacrime amare, mi rivedo nel suo modo di fare la bambina e di giocare a far la scema… e di farsi vedere come tale per essere in un certo senso meno credibile. Meno credibile e quindi meno vulnerabile. Almeno in apparenza. E di lei amo il modo in cui si è abbandonata alla follia, una caduta lieve verso una realtà in cui finalmente tutto è possibile e dove il concetto stesso di realtà si mette in dubbio e diventa solo delirio. Anche perché, in fondo è solo tutto un fottuto scherzo.

Demis Albertacci
Come spesso capita sul mio lavoro, il mio primo incontro con la modella, è coinciso con il nostro primo incontro durante il set. Incontro in cui impari a conoscerla, rompi il ghiaccio e cerchi di lasciarti andare in fase di scatto. Mi ci sono trovato subito molto bene. Brava, volenterosa e capace. Harley Quinn è un personaggio che avevo già ritratto assieme alla bravissima NadiaSK (che saluto), ma che ho voluto realizzare comunque interpretandolo in maniera più cupa e malata, sfruttando ottiche grandangolari molto spinte, e uno sviluppo per i miei canoni molto aggressivo, ascoltando così anche i vostri consigli in merito. Soddisfatto del risultato finale, vi auguro una buona visione. Come attrezzatura ho utilizzato una Canon 5D Mark II, un 17-40 f4, 24-105 f4 e un flash 580EX in remoto. Per lo sviluppo ho utilizzato Adobe Lightroom CC e Adobe Photoshop CC.