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#28 (permalink) |
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Grace owner
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Non sono d'accordo con Pierpaolo sul discorso dell'usato, mi sento più vicino a Palmisano.
Non pensiamo solo all'usato venduto dalla grande catena, perchè l'usato esiste da sempre ed è una pratica molto diffusa anche fra i privati.. Il privato che vende un prodotto usato lo fa per riguadagnarci qualcosa (ovviamente..); se si attuasse la teoria di Pierpaolo ciò diventerebbe piuttosto problematico e anzi, ritengo che la sua teoria andrebbe a danneggiare molto di più i privati (che per gli sviluppatori sono senz'altro innoqui rispetto alle grandi catene) invece delle grandi catene (che hanno cmq varie possibilità per ammortizzare i costi) Mi spiego meglio: Mettiamo caso che io voglia rivendere un gioco uscito recentemente e pagato 69 euro: a quanto potrei rivenderlo? dipende dal titolo.. non so, ipotizziamo di rivenderlo ad un razionale valore di 49 euro. Per il compratore sarebbe un prezzo potenzialmente conveniente, perchè risparmiarebbe dei buoni 20 euro ed io potrei comunque rifarmi un poco della spesa. Ora pensiamo alla stessa situazione ma con l'ipotetico regime teorizzato da Pierpaolo: se chi compra il mio gioco dovrà pagare un ulteriore prezzo di attivazione al produttore originale, io dovrò necessariamente abbassare il prezzo di vendità... perchè se lo vendessi ancora a 49 euro poi i soldi complessivi sborsati dal compratore sarebbero molto vicini (se non superiori) a quelli richiesti per il gioco originale... il che non avrebbe senso. Se il venditore richiedesse una spesa di 20 euro per l'attivazione del gioco usato, io dovrei vendere il gioco a 29 euro (anzichè i precedenti 49) per avere le stesse possibilità di successo di vendita. Questo significa che il mio margine di guadagno rispetto ai 69 euro di spesa iniziale sarebbe molto esiguo e nella maggior parte dei casi non sufficiente a giustificare la rivendita.... Stessa cosa non la si potrebbe invece dire delle catene, che con il loro enorme giro di soldi sarebbero a quel punto gli unici a voler spingere l'usato. In sintesi, trovo che la teoria di Pierpaolo sia ottima se si vuole ammazzare definitivamente l'usato (più del privato che non quello delle catene, vero motivo di partenza della discussione) ma non funzionale ai fini di rendere l'usato più "giusto ed equo", perchè sarebbe in netto contrasto con i motivi che stanno alla base del concetto di usato (risparmiare e rifarsi qualche soldo) ![]() 3DS codice amico: 2535-3965-5422
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#29 (permalink) | |
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Spettro
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Citazione:
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#30 (permalink) |
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Spettro
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Ciao Ragazzi, io per il discorso dell'usato ho espresso la mia, nel podcast 67,
http://multiplayer.it/download/tag/podcast/episodio-67-occhialini-per-molti-ma-non-per-tutti/?pagina-commenti=2#forum-posts dove ho avuto un lungo discorso con Pierpaolo, per chi volesse rinfrescarsi la memoria... cmq Piepaolo, poi hai letto la mia ultima risposta in quel podcast (67)?perchè ho notato che non mi hai risposto... ciao |
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#31 (permalink) |
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Spettro
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Ho notato uno stanco Jodice .... erano i postumi del X10? meno brillante e più attaccabriga. Comunque per quanto riguarda l'usato .... oggi da Gamestop ho chiesto la valutazione di little big planet per ps3 .... 2 euro! decisamente ridicolo ...... bel margine ci fanno che compensa ampiamente la possibilità di acquistare un tot di copie che rimarranno invenute.
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#35 (permalink) |
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pivigia
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il termine utopistico associato a possibili ulteriori guadagni delle software house è veramente da brividi, io ritengo utopistico avere un giorno dei prezzi nettamente più bassi per i videogiochi (tipo platinum 29 euro), avere giochi che non durino 6 7 ore e non dover pagare a parte DLC dopo aver speso 70 euro.
Imho se le software house rompono troppo con il discorso dell'usato potrebbero causare l'aumento ancora dellle console modificate e inoltre non dimenticate che molti comprano giochi nuovi dando in conto vendita i propri giochi usati. ![]() ![]() |
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#36 (permalink) |
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Guastatore
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Non è che non voglia rispondere alle vostre domande, specie quelle riguardanti l'usato, per riallacciarmi a Egregio, semplicemente mi accorgo ogni volta che in parte le mie parole vengono fraintese, quindi mi sembra veramente di dovermi difendere su basi errate.
Ho voluto precisare in quest'ultimo podcast che io sono rigorosamente e sempre dalla parte del giocatore, che l'usato DEVE esserci perchè aumenta il valore d'uso di un videogioco, aiuta chi ha meno soldi mensili e in generale contribuisce ad aumentare il numero di persone che sperimentano questa forma d'intrattenimento. Semplicemente confido e spero in un sistema in cui il guadagno per il movimento dell'usato torni in parte nelle mani di publisher e sviluppatore visto e considerato che a differenza delle altre componenti dell'industria dell'intrattenimento una volta esaurita la vendita del nuovo, non hanno altre forme di compenso per quello che hanno creato. E da qui ho provato a esprimere un paio di considerazioni utopistiche su come questo possa avvenire. ![]() Pierpaolo 'QuakeMan' Greco
Executive Editor |
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#37 (permalink) |
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Spettro
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Cmq io continuo ad essere della posizione che un secondo ritorno economico per le società che creano videogiochi non deve esserci, rimane sempre il fatto che uno ci può mettere in mezzo le software house nell'usato, spostando il maggiore ricavo che si prendono ad es. i Gamestop verso di esse, ma per me non ha senso in ogni caso, ne ho idea di come un qualcosa del genere si debba realizzare, visto 2 cose: non esiste alcun altro tipo di mercato in qui esiste una regolamentazione dell'usato, e per di più le software house dovrebbero guadagnarci ancora... e allora il negoziante è fesso che mi garantisce, solo lui, l'integrità dell'usato? ci sono troppe sfacciettature a cui bisogna guardare, e fin quando esisteranno i supporti le cose nn possono che continuare ad andare avanti così, poi non voglio ripetermi, già in un podcast precedente mi sono espresso...
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#38 (permalink) | |
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pivigia
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Citazione:
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#39 (permalink) |
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Junior Member
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[QUOTE=QuakeMan ;7523035]ex-mex cosa diavolo vuol dire "che spara ad alzo zero"?E' un gergo militare. Sparare ad alzo zero vuol dire colpire con i cannoni con la minima inclinazione, ovvero dritto davanti a sè. Solitamente è l'urlo finale durante la carica del nemico e il risultato è che nell'esplosione vengono colpite anche le proprie truppe, visto che l'impatto avviene vicinissimo. Come modo di dire significa attaccare verbalmente con grande cattiveria e senza curarsi delle conseguenze.
Ah thanks, si imparano sempre cose nuove |
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