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#33341 (permalink) | |
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Reactionary fan
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Citazione:
Non sarà mica un modo come un altro per lamerare, vero? ![]() Io la mia partita libera la sto giocando a difficoltà normale in tutti gli aspetti, partendo con una sola goletta:toh: Il mio impero commerciale si sta espandendo piano piano (la simulazione economico\commerciale è davvero una delle migliori che abbia avuto modo di provare) Ultimamente, dopo aver perso carichi preziosissimi causa pirati, ho assunto un capitano con 4 sia in navigazione che combattimento e ho fatto una strage (pur distruggendo quasi del tutto la mia caravella)La cosa interessante è che dopo averlo fatto la mia reputazione è aumentata a dismisura e ho ricevuto l'autorizzazione a costruire un ufficio commerciale praticamente in tutte le città dell'impero dei mari ![]() Non ho ancora provato a pirateggiare.. |
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#33342 (permalink) | |
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CIUCIANEBBIA
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Citazione:
Pero' non parla delle differenze sostanziali che derivano dalla scelta della difficolta' di gioco, non c'è un caxxo da fare mi mette ansia questa scelta non sai mai se sara' troppo facile o troppo difficile e si rischia di perdere delle ore di gioco per capire il livello accettabile. Aboliamo i livelli di difficolta' Intando sto giocando al demo di The guild 2 e non mi sembra niente male anche se il mio pc soffre di bestia tra rallentamenti e texture che saltano... ![]() s-o-n-o-t-u-t-t-i-f-r-o-c-i-c-o-n-i-l-c-u-l-o-d-e-g-l-i-a-l-t-r-i
MERCATINO 360/PC/LIBRI/FUMETTI ECC... (IN AGGIORNAMENTO) |
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#33343 (permalink) | |
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CIUCIANEBBIA
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Citazione:
Avra' importato le lightsaber da kotor e le avra' distribuite ai maestri jedi sulle proprie navi...
![]() s-o-n-o-t-u-t-t-i-f-r-o-c-i-c-o-n-i-l-c-u-l-o-d-e-g-l-i-a-l-t-r-i
MERCATINO 360/PC/LIBRI/FUMETTI ECC... (IN AGGIORNAMENTO) |
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#33344 (permalink) | ||
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L'UNICUS
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Citazione:
cheaterare? ![]() nooooo, sfrutto solo una stranezza del gioco, se vogliamo spaccare il capello il metodo appresso specificato era usato allo stesso modo nei bei tempi andati, non è certo ne un bug ne un cheat :toh: questo è uno spoiler, leggete a vostro rischio e pericolo
dato che il mio capitano è bravo nel combat, è come se avesse le spade laser :king: ![]() ![]() Ultima modifica di super_stoppino : 22-12-2006 alle ore 10.41.00 |
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#33345 (permalink) |
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Cavaliere HyperTESo
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Vi saluto pure io ragazzuoli, giovani e meno giovani!
ci vediamo il 9, dubito che in queste ferie mi connetterò da casa per passare da queste parti... Ringrazio Stoppino per avermi fatto ritrovare un bel passatempo quando sarò in trasferta dai suoceri ![]() ciao a tutti e buone ferie! ![]() "Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto...." (L'Orlando Furioso) "Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, le mie dita alla battaglia" La Bibbia, Salmi, CXLIV |
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#33346 (permalink) |
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CIUCIANEBBIA
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Auguri a tutti.
VOLOOOOOOOOOOOOOO
![]() s-o-n-o-t-u-t-t-i-f-r-o-c-i-c-o-n-i-l-c-u-l-o-d-e-g-l-i-a-l-t-r-i
MERCATINO 360/PC/LIBRI/FUMETTI ECC... (IN AGGIORNAMENTO) |
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#33353 (permalink) | |
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Spettro
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Citazione:
purtroppo ci sono anche io a fare finta di lavorare bye ![]() Geriatric Player
Outliers may be indicative of data points that belong to a different population than the rest of the sample set. |
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#33356 (permalink) | |
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CIUCIANEBBIA
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Citazione:
Che culo Chriss fatti dare un bacio che me la sparo io una settimana di febbre Parlando di cose serie... (Patrician) Ho ricominciato a giocarci dalla prima campagna, ho 3 golette e 3 centri commerciali. Sono ancora all'inizio e mi sento di fare delle piccole considerazioni: -le fabbriche mi sembrano un investimento poco redditizio rispetto a quello sborsato e pagano un po' troppo alla lunga. -le tratte automatiche è meglio farle di brevi tratti al massimo di 3 citta' per rendere piu' fluido lo scambio merci. -Fondamentali i centri commerciali dove comprare agevolmente a prezzi migliori senza passare con la nave tenendo i prezzi abbastanza alti ai concorrenti. -Le missioni non le trovo redditizie il rapporto merce/giorni di navigazione spesso non vale la pena Siete d'accordo? Consigli Siete piu' per le rotte lunghe ma redditizie o tratte corte ma piu' volte? Le rotte automatiche le fate su tutti i prodotti e quello che c'è c'è o solo per i prodotti principali dedicando una nave alle richieste d'emergenza? Il mio problema è che se gestisco io gli scambi guadagno bene, mentre se lascio alla gestione automatica si perdono molti affari perchè non essendoci la possibilita' di dare un unico comando a una singola merce di vendere/comprare ma bisogna sceglierne solo uno spesso ad es. cerca di comprare quando la disponibilita' è 0 mentre in quel caso dovrebbe vendere... ![]() s-o-n-o-t-u-t-t-i-f-r-o-c-i-c-o-n-i-l-c-u-l-o-d-e-g-l-i-a-l-t-r-i
MERCATINO 360/PC/LIBRI/FUMETTI ECC... (IN AGGIORNAMENTO) |
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#33357 (permalink) | |
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L'UNICUS
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Citazione:
se vuoi dei consigli leggi qua (tratto dal forum "la lega anseatica" L’importanza delle rotte commerciali automatiche Esistono vari modi di guadagnare in Patrician III. Si può commerciare, darsi alla pirateria, mettere all’asta i propri beni… ognuna di queste cose richiede però un intervento e un controllo diretto da parte del giocatore, che deve spendere tempo nel convertirsi in pirata, scegliere la nave da attaccare, piuttosto che vendere dove è conveniente. Ma data la mole enorme di fattori che bisogna tenere sotto controllo, è estremamente vantaggioso cercare di ridurre al minimo gli elementi da controllare direttamente. Esistono solamente tre modi per guadagnare in modo che possiamo definire “automatico”. Il primo è costituito dall’affitto delle case, ma gli introiti sono abbastanza ridotti, e la funzione prevalente delle case è quella di ospitare gli operai delle nostre fabbriche. Il secondo consiste nel concedere prestiti, che può offrire guadagni leggermente maggiori, ma che richiede più controllo diretto e soprattutto una buona dose di liquidità se fatto sistematicamente (un altro vantaggio è la possibilità di ottenere navi col pignoramento, anche se la reputazione ne sarà intaccata). Il terzo metodo è costituito dalla rotte commerciali automatiche che, se impostate correttamente, garantiscono guadagni enormi e consentono una bilancia dei pagamenti in attivo anche di molto. Questo significa che, se non facciamo nulla, il nostro capitale aumenta! Possiamo così dedicarci con più attenzione e tranquillità ad altre azioni quali costruire, pirateggiare, nonché reinvestire i guadagni. Tutto ciò è possibile, però, solo se saremo stati abili nel programmare al meglio le nostre rotte automatiche. Vediamo come si fa. Capitani o amministratori (ovvero: vendere o scaricare)? Ogni rotta automatica richiede un capitano, il quale pretende uno stipendio sempre crescente che influisce in negativo sulle nostre casse. Lo stesso discorso vale per gli amministratori degli uffici commerciali. Nel caso in cui la nostra rotta passi per città in cui non abbiamo l’ufficio commerciale, sarà necessariamente il capitano a comprare/vendere prodotti alle città. Se invece abbiamo l’ufficio, possiamo delegare questo compito al capitano oppure assumere un amministratore dell’ufficio. Verrebbe da pensare: se lo fa il capitano, risparmio sugli stipendi degli amministratori. Verissimo. Ma. In questo caso il “ma” sta nel fatto che il capitano, al passaggio della nave, vende una certa quantità per ogni prodotto, e ad ogni unità venduta ovviamente il prezzo di vendita diminuisce, così come il nostro guadagno. Se invece il capitano si limita a scaricare nell’ufficio, l’amministratore venderà alla città il prodotto unità per unità quando il prezzo è sufficientemente alto, garantendoci così un guadagno maggiore. Anche l’amministratore vuole però il suo stipendio. Quale metodo conviene allora? Dipende. Se vogliamo vendere a una città solo cinque barili di birra, probabilmente il surplus di guadagno che otterremmo delegando all’amministratore non basterebbe nemmeno a coprire lo stipendio dell’amministratore stesso. In questo caso conviene allora far fare tutto al capitano. Se invece la quantità di prodotto che vogliamo vendere è grande, o se più rotte passano per la stessa città, allora assumere un amministratore sarà molto più conveniente! In generale, più il nostro giro di affari è grande, più ci conviene assumere un amministratore. Scegliere di assumere un amministratore inoltre porta a un altro vantaggio non da poco. Se deleghiamo al capitano, quando la nave attracca in una città per vendere utensili, ma quella città di utensili ne ha già a sufficienza, il capitano ne venderà pochi, o addirittura nessuno, perché il prezzo da noi stabilito è troppo alto! La nave ripartirà allora carica di utensili invenduti. Per non ritrovarci, a un certo punto, con una nave che non carica o non compra più niente perché la stiva è già piena di merce invenduta, occorre prendere una contromisura: impostare come ultimo scalo della rotta la città di partenza, dove scaricare nel nostro ufficio tutta la merce invenduta (N.B. Non bisogna mai impostare una rotta che passi per città in nessuna delle quali abbiamo un ufficio!).Ma questo è in primo luogo una perdita di tempo, e in secondo luogo… quegli utensili nel frattempo avrebbero potuto farci comodo da un’altra parte! Assumendo un amministratore tutta questa serie di problemi non si presenta, perché il capitano caricherà e scaricherà esattamente quanto noi vogliamo vendere (ci penserà poi l’amministratore a farlo). Ma quale è la giusta quantità da caricare/scaricare, per evitare che le merci si accumulino nei nostri magazzini sparsi per l’Impero, oppure di restare con l’ufficio vuoto e la città che chiede altra merce? 1^ parte ![]() ![]() Ultima modifica di super_stoppino : 27-12-2006 alle ore 14.45.44 |
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#33358 (permalink) |
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L'UNICUS
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2^ parte
Quanto caricare e quanto scaricare? Ci vuole una premessa: se noi produciamo birra a Stettino, sarà assurdo scaricarla poi a Gdansk che la produce in misura uguale! Bisogna allora evitare di scaricare in una città ciò che quella città ha come produzione alta, e bisogna fornirla molto poco (o al limite niente) di ciò che ha come produzione media… altrimenti vedremo accumularsi e crescere sempre più la merce invenduta nei nostri magazzini! La borsa mostra i consumi settimanali della città. Se una città consuma settimanalmente 70 stoffe, portargliene di più sarà inutile, portargliene di meno ci farà guadagnare di meno (e in più i cittadini saranno insoddisfatti). Bisogna dunque portare a una città esattamente ciò che essa consuma settimanalmente. Se allora la città consuma 70 stoffe alla settimana, io dovrò portarle quelle 70 stoffe. E se la mia rotta impiega 9 giorni a effettuare un giro? 70 stoffe non saranno più sufficienti! 70:7 ci fornisce il consumo giornaliero, cioè 10, e quindi bisognerà portarle 90 stoffe, ovvero ciò che consuma in 9 giorni. N.B. Non fidatevi assolutamente di ciò che dice il computer! Se voi puntate il mouse su una città vi compare la durata del viaggio. Ebbene, se voi provate a farlo, quel viaggio, ci impiegherete di più! E non è questione di mancanza di marinai o insufficienza di condizioni della nave o di quantità di carico trasportato. Ci mette di più comunque. Ho provato a fare viaggi con stiva vuota, marinai al massimo e condizione al 100%, e il risultato non cambia. Su viaggi molto brevi (ed es. Lubeck-Rostock, zero giorni) si nota poco, ma se provate con un viaggio lungo, magari andata e ritorno, sarà evidente!!! Io quindi vi consiglio di salvare, provare a fare manualmente un giro della rotta che volete impostare per vedere quanti giorni ci vogliono (occhio ai mezzi-giorni), e poi ricaricare e impostare la rotta (attenzione: golette e caravelle viaggiano più velocemente, quindi tenetelo presente nel fare le prove). E il gioco è fatto. Sì, è un po’ lungo e noioso fare tutti i calcoli, ma il guadagno è enorme e assicurato. Quali e quante navi usare? E come armarle? Le golette e le caravelle viaggiano più velocemente, ma se in un convoglio ci sono una goletta e un galeone, la goletta si adatterà alla velocità del galeone, e quindi questo vantaggio è annullato. Resta però il fatto che le golette, seguite a breve distanza dalle caravelle, si danneggiano più velocemente. Mettere quindi in un convoglio goletta e galeone quindi farà sì che il convoglio debba fermarsi a riparare perché la goletta è danneggiata, mentre il galeone potrebbe continuare. Questa è una perdita di tempo. La soluzione allora sta nel formare convogli il più possibile con tutte navi dello stesso tipo (agli estremi: golette per viaggi brevissimi, galeoni per i viaggi più lunghi). Questa è una faccia della medaglia, l’altra è la capacità di carico. C’è un momento in cui il convoglio è più carico: se partiamo da una città e nelle altre scarichiamo e basta, lungo il primo tratto il convoglio sarà più carico. Se invece carichiamo/compriamo anche nelle altre città, il tratto in cui la nave è più carica potrebbe essere un altro. Quello dipende da voi. Dunque l’ideale sarebbe, per evitare ogni spreco, formare un convoglio con una capacità di carico tale che, nel momento in cui è più carico, la stiva sia piena. Questo ovviamente è quasi impossibile per tre motivi fondamentali: a) ogni nave ha la sua capacità, non possiamo costruire una caravella con la capacità di 236 barili esatti (né ci converrebbe). Inoltre bisogna tener presente il discorso di prima: unire solo navi simili. b) I marinai pesano, e gli armamenti anche (a eccezione dei pugnali), ma questo lo vedremo alla fine del paragrafo. c) Le balle pesano 10 volte i barili. Faccio un esempio: abbiamo due golette non potenziate e costruite in un cantiere già sviluppato al massimo: ognuna delle due ha una stiva di 250, per un totale di 500. Supponiamo che ognuna possa portare, invece che 250, 225 perché 25 è il peso dei marinai. Se sommiamo, la loro capacità di carico è 450, ovvero 45 balle. Ma le balle non vengono scorporate tra più navi (ho fatto la prova): ognuna infatti, avendo 225 di spazio, potrà caricare solo 22 balle, per un totale di 44 invece che di 45! Ci restano quindi 10 barili, cioè una balla, di spazio inutilizzato. Nel fare i conti per decidere quali e quante navi usare, bisogna tenere conto di tutti questi fattori. Secondo me il compromesso migliore è arrivare ad avere una capacità di carico leggermente superiore a quella che ci serve, in modo da evitare problemi, ed eventualmente unire al massimo golette con caravelle, caravelle con vascelli, vascelli con galeoni, ma evitare altre combinazioni. Passiamo agli armamenti e agli equipaggi. Secondo me, visto che i salari sono contenuti, conviene dare a ogni nave il numero massimo di marinai, e lo stesso numero di pugnali. Inoltre ogni convoglio dovrebbe arrivare, , per quel che riguarda gli armamenti, a 5 palle rosse complessivamente. Se questi tre fattori vengono rispettati, quando il convoglio verrà attaccato dai pirati quasi sicuramente né uscirà in ottime condizioni dopo aver affondato o catturato le navi pirata (catturarle dipende dal numero di marinai e pugnali). Come organizzare le rotte automatiche Passiamo al capitolo finale, che è il più difficile da affrontare visto che molti fattori variano da partita a partita. E’ meglio avere tanti convogli piccoli o pochi grandi? Sono migliori le rotte lunghe o brevi? Conviene produrre (con tutti gli elevati costi connessi) o comprare? Cercherò di rispondere a queste e molte altre problematiche illustrandovi i principi secondo cui ho impostato la mia partita (di cui vi lascio un salvataggio). Prima di tutto i dati, allora: - governatore dell’Impero e sindaco di Gdansk (mi hanno eretto il monumento, così come a Stoccolma, da cui mi sono trasferito), podestà di Windau e Pernau (città da me fondate) - oltre 55 milioni di liquidità e 90 milioni di valore aziendale - 81 navi e 218 fabbriche - uffici commerciali dappertutto - fabbriche (quasi tutte a produzione alta) così disposte: - Gdansk: birra, canapa, carne, cereali, cuoio - Visby: ceramiche, lana, miele, stoffe - Stoccolma: ferro, legno, olio, pesce, utensili - Tallin: cereali, pelli - Lubeck: legno, mattoni - Stettino: legno, sale - Windau: birra, legno, pesce - Pernau: lana - Groeningen: mattoni, vino L’ideale è produrre le materie prime nelle stesse città in cui poi servono, e produrre lo stesso bene di consumo in una sola città (a meno che non si trovino molto distanti nella mappa). A volte ciò è possibile, ma non sempre (io ho commesso alcuni gravi errori, come produrre sale sia a Tallin che a Rostock: ho messo all’asta tutte le fabbriche e ora lo produco tutto e solo a Stettino, dove produco anche il legno necessario). Le rotte automatiche a mio parere hanno due funzioni prevalenti: - portare le materie prime dove servono - portare i prodotti dove si vuole venderli inizialmente avevo poche rotte commerciali che adempivano a entrambe le funzioni contemporaneamente, ma poi ho deciso di cambiare tutto. Ed è stato un successo. Vi spiego dunque la mia attuale impostazione: 2^ parte ![]() ![]() |
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#33359 (permalink) |
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L'UNICUS
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3^ parte
Innanzi tutto produco io tutte le materie prime di cui hanno bisogno le mie fabbriche e i miei cantieri. Quando possibile, le produco nella stessa città in cui poi dovrò utilizzarle, anche se la produzione è media. Dato che molte materie prime (canapa, legno, mattoni, sale, pece) consentono scarsi margini di guadagno, ne produco a sufficienza per soddisfare le esigenze dei mieie impianti, ma non ne vendo. Questo perché, oltre al guadagno scarso, si tratta proprio dei prodotti di cui le città hanno in genere maggior disponibilità. Quando non posso produrre in una città le materie prime di cui ho bisogno, imposto rotte automatiche che trasportano solo quel prodotto, da dove lo produco a dove mi occorre. Vi faccio l’esempio del legno: lo produco a Stettino (produzione media) dove mi serve per il sale, a Lubeck (produzione media) dove lo uso per i mattoni, a Stoccolma (produzione alta) dove lo uso per gli utensili. Infine lo produco in buona quantità a Windau (produzione alta), e da lì lo porto con una rotta automatica a tutte le altre città in cui ne ho bisogno. Passiamo poi ai beni di consumo, cioè quei beni di cui le città fanno largo uso (incluso ferro e lana che, pur consumati in minime quantità, consentono ampi margini di guadagno). Se fate caso alla distribuzione delle mie fabbriche, noterete che buona parte delle mie produzioni avvengono a Gdansk, Visby, Stoccolma e Tallin (tutte con più di 7000 abitanti). Queste 4 città devono quindi essere rifornite sempre di tutti i beni, in modo che gli abitanti siano sempre felici, evitando così periodici cali di manodopera nelle mie fabbriche. A queste città aggiungo windau e Pernau, che si trovano anch’esse in posizione centrale nel Baltico, e che, essendo state fondate me, devono essere sempre rifornite di tutto. In questo modo il numero di abitanti cresce, e le casse della città (e quindi le mie) si riempiono. Ci sono dunque 6 città cui non deve mancare nulla. Ho deciso di creare per ogni prodotto un convoglio, che parte dalla città in cui produco quel dato bene, e fa scalo nelle altre 5 scaricando in ognuna il fabbisogno settimanale, navigando vuoto nell’ultimo tratto. Questo, se da una parte è svantaggioso, dall’altra rende tutto molto semplice e ordinato: in questo modo posso modificare una rotta in qualunque momento con la certezza che tutte le altre non ne rimarranno minimamente influenzate. Anche le eccedenze di produzione vengono caricate, e poi scaricate a Gdansk, che funge da snodo commerciale (lì ho magazzini per una capacità di circa 20.000 balle). Avere una città in cui vengono scaricate tutte le eccedenze è fondamentale, e ora vediamo perché. Nelle mie fabbriche sparse per tutto l’Impero, devo produrre almeno ciò che consumano le città in cui ho fabbriche. Se produco di più meglio. Chiamerò “P” la produzione, “C” il consumo complessivo delle città in cui produco, “S” il surplus rimanente. Appare chiaro che, per ogni prodotto, P = C + S In ogni rotta, e quindi per ogni prodotto, carico quasi tutto P, scarico nelle varie città C e a Gdansk S. Ho scritto “quasi tutto P”, e non “tutto”, perché se accumulo una certa scorta per ogni bene nella città in cui lo produco, in caso di cali di manodopera o altre emergenze i miei convogli potranno comunque servirsi delle scorte accumulate nel tempo e non far mancare quel prodotto alle altre città. Lo stesso discorso vale quando scarico: in ogni città deposito un pochino di più del fabbisogno settimanale (ad esempio se ghiaccia il porto si attinge dalle scorte!). Tutte le eccedenze vanno a Gdansk, ho detto. Questo per due motivi: in primo luogo ho un’idea chiara e immediata dei surplus di cui dispongo per ogni prodotto, dato che si trova tutto nella stessa città. In secondo luogo, se vedo che col tempo il surplus cresce (il che vuol dire che le mie fabbriche producono più di quanto consumano le città che rifornisco), posso formare un altro convoglio che smerci le eccedenze in altre città. Seguendo questo ragionamento ho creato una rotta Gdansk-Stettino-Rostock-Lubeck che carica tutti i prodotti a Gdansk e rifornisce le altre città (non a caso città in cui ho qualche fabbrica) secondo i loro bisogni. Lo stesso discorso si potrebbe fare per Groeningen, che rifornisco con un convoglio unico che trasporta da Gdansk tutti i beni e torna col vino. Questa scelta in realtà, più che dal motivo precedentemente spiegato, è dettata dalla logistica: sarebbe assurdo che tutti i convogli che portano un solo prodotto passassero per Groeningen, isolata nel Mare del Nord, mentre tutte le altre città sono nel Baltico! Più comodo lasciare a Gdansk ciò che consuma anche Groeningen, e servirsi poi di un convoglio apposito! Il sistema che ho brevemente cercato di spiegare, frutto di numerosi calcoli, e soprattutto nato dopo numerosi tentativi falliti, si è rivelato finora estremamente efficace e redditizio. Il commercio automatico mi frutta per ora, mensilmente, più di 5 milioni di netto e lascia inoltre ottimi margini di miglioramento. Ciononostante, presenta i suoi svantaggi: il più grande, a mio parere, è che, sebbene la popolazione dell’impero conti ormai oltre 90.000 abitanti, essa è distribuita in modo molto difforme: Gdansk e altre città sono sopra i 7000 abitanti, e altre ne contano 5000… ma ve ne sono molte che ne hanno poco più di 2000!!! L’obiettivo che mi pongo ora è quello di far crescere e sviluppare anch’esse. Per raggiungere questo scopo, non è detto che il sistema che ho elaborato sia adatto: probabilmente si rivelerà insufficiente. Mi troverò quindi costretto a reimpostare le rotte in modo diverso, credo, in un futuro forse non troppo lontano. Ma questo è il bello di Patrician, l’essere un gioco, oltre che complesso, estremamente dinamico! Io ho cercato di suggerirvi alcuni consigli descrivendo i ragionamenti e i fili logici che ho seguito. L’ultimo consiglio che vi lascio è questo: non sempre il metodo più efficiente in un dato momento è il migliore a lungo termine: cercate di progettare accuratamente le vostre mosse e, finchè possibile, di approntare un’impostazione che sappia reggere le vostre attività almeno per qualche anno. Impostare dunque il vostro gioco non, o meglio non solo, su ciò che state facendo ora, ma anche sul lungo termine. Capisco che possa essere un pò pesantino, ma è utilissimo per darsi una bella rinfrescata su come utilizzare il meglio di patrician ![]() Mi sono accorto che il gioco nelle campagne non è uguale al gioco libero, quindi le rotte andranno studiate caso per caso, in quanto la produzione ed i consumi delle città è diversa, l'importante è conoscere le basi Buon gioco
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#33360 (permalink) |
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CIUCIANEBBIA
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Molto ragionevole
C'è da studiare un piano a tavolino... Mincxia 81 navi, io alla seconda gia' impazzivo E tra un po' arriva la terza Stopp, come si fa a dire al tuo amministratore commerciale di vendere una determinata merce a un determinato prezzo? Serve il magazzino? Non basta quello dell'ufficio? Non riesco a dare i pugnali ai marinai come si fa? Non credo ci sia il modo di vedere "fisicamente" tramite un indicatore la reputazione vero? Non avendo il manuale... (ho gia' letto sul sito ma non c'è scritto) ![]() s-o-n-o-t-u-t-t-i-f-r-o-c-i-c-o-n-i-l-c-u-l-o-d-e-g-l-i-a-l-t-r-i
MERCATINO 360/PC/LIBRI/FUMETTI ECC... (IN AGGIORNAMENTO) |
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