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#1 (permalink) |
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Fantasma di Sparta
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Ciao ragazzi, da un pò di tempo mi è saltato il grillo di cominciare a scrivere una storia, diciamo ch ho parecchie idee per la testa e mi piacerebbe condividerle con voi, soprattutto per avere una vostra opinione su come scrivo e se vi piace quello che scrivo!!! chissà, magari divento scrittore
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#2 (permalink) |
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Fantasma di Sparta
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eccovi un abbozzato primo capitolo...cosa ne dite?
I. Sguardi nella notte
L'elmo cominciava a diventare soffocante, toglieva il respiro, i muscoli del braccio sinistro, ormai intorpiditi dal grande peso dello scudo d'acciaio ammaccato dai colpi di frecce e spade, sembravano non rispondere più ai comandi, la lunga spada nella mano destra sfoggiava i segni della battaglia ormai conclusa, e lo sguardo restava perso verso l'orizzonte ormai prossimo all'imbrunire del crepuscolo. Con grande sollievo Drey aprì la mano sinistra liberandosi del gravante peso dello scudo che con un forte tonfo crollò sul terreno di sassi e ciottoli, con lentezza ripose la spada nel lungo fodero in cuoio sul fianco sinistro e, con movimento quasi forzato, si sfilò l’elmo dalla testa. Tanto sembrava il tempo trascorso da quando il sole era sorto sul campo di battaglia, e Drey quasi non riusciva a credere di riuscire a vedere ancora una volta la timida luna fare la sua comparsa da dietro quella linea che fa da confine tra terra e cielo, tra uomini e dei. Mentre era assorto nei suoi pensieri, sdraiato su una roccia a qualche centinaio di metri dall’accampamento, fissando la maestosità del firmamento, una mano gli si posò sulla spalla e una voce bassa e un po’ roca irruppe nel silenzio: “non riesci a prendere sonno? ” , Drey scosse lentamente la testa, “No Neith, i pensieri mi tormentano…” con un agile balzo, che tradiva la sua robusta corporatura, Neith si sedette vicino all’amico: “Ti capisco, anche io non riesco a chiudere occhio! E’ stata una battaglia lunga e difficile…però siamo ancora qui!” Drey annuì con un piccolo sorriso che gli si allargava sul viso: “Già, non sono ancora riusciti a sbarazzarsi di noi! siamo fortunati!” con una risata Neith aggiunse: “più che fortunati direi che abbiamo la pellaccia dura!” ma subito il riso si placò facendo tornare il silenzio sulle pianure del Troll. Nonostante la battaglia fosse finita da qualche ora nell’aria c’era ancora la tensione dello scontro che aveva consumato il terreno qualche momento prima. Con la notte era calato anche una piacevole venticello che scompigliava i capelli dei due ragazzi, mentre una moltitudine di stelle disegnavano, con la loro pallida luce, i profili spigolosi e aguzzi delle montagne. “Neith, secondo te come mai i troll hanno deciso così improvvisamente di attaccare il confine con le montagne del Gah-reth? Credevo avessero ormai accettato l’alleanza con gli orchi!” “Molto probabilmente non si trattava d’altro che di una strategia per convincere il nemico della propria sicurezza e fargli abbassare la guardia! Viscidi vermi!” “Però c’è una cosa che non mi convince!” “E sarebbe?” “Perché proprio gli orchi di montagna quando sapevano benissimo che sarebbe stata una mossa suicida…è vero che forza e resistenza erano a loro vantaggio anche per via delle dimensioni, ma come potevano sperare di sconfiggere l’organizzazione e la superiorità d’armi degli Orchi? Se avessero voluto semplicemente espandersi perché non hanno attaccato i Goblin a nord? Sarebbe stata una passeggiata contro quei topi di fogna!” “Bè, conosciamo bene stupidità e cocciutaggine dei troll, considerando anche che Ugh-rah, il re degli Orchi non era stato proprio cortese alla cerimonia per la firma del trattato di pace, attirando molti rancori!” Drey si alzò di scatto sferzato dai colpi del vento, e, dopo aver teso ogni muscolo del suo corpo si rivolse al compagno, “comunque non mi interessa, noi abbiamo fatto il nostro come membri dell’alleanza d’Avorio…i troll ci penseranno due volte prima di riprovare una mossa del genere, e ora ho una gran voglia di tornare a Dregaria, dobbiamo riprendere l’addestramento…ormai ci manca davvero poco per l’avanzamento a Novizi di Gilda, e non vedo l’ora di Tornare a casa!” Detto questo porse la mano a Neith per aiutarlo ad alzarsi “A proposito di gilde”-esclamò Neith elevandosi in tutta la sua statura-“Hai già pensato alla tua decisione?” “Sinceramente ancora no, non sapevo nemmeno se questa notte l’avrei trascorsa ancora qui tra i vivi! Però devo ammettere che la gilda dei guerrieri mi attrae in maniera particolare.” “la gilda dei guerrieri eh? Ti ci vedo bene in armatura effettivamente!” Detto questo, iniziarono ad avviarsi a passo svelto verso l’accampamento. L’accampamento era stato allestito alle porte della città di Agh-toah, imponente capitale del regno orchesco tra le montagne del Gah-reth, illuminato solo da qualche fiaccola, era composto da tende quadrate di dimensioni non superiori a 3 metri quadrati, posizionate a scacchiera all’interno di un recinto realizzato con lance disposte a formare una trincea inpenetrabile a sua volta protetta da incantesimi di Guardia. Drey e Neith fecero il loro ingresso dal cancello di legno che permetteva l’attraversamento della linea di difesa. Non si udiva alcun rumore, solo i passi dei due giovani che riecheggiavano rimbalzando sulle mura della roccaforte. Aleggiava un silenzio quasi surreale nel campo, un silenzio talmente profondo da far fischiare le orecchie delle due reclute che si guardarono in torno cercando di cogliere il minimo movimento, il minimo rumore che li potesse tranquillizzare. Ma niente. “Neith, dove sono finiti tutti?” “Magari stanno già dormendo.” “Eppure…” un fuscìo si udì nella notte. Drey posò la mano sull’elsa della sua spada stringendola forte, e sussurrò “Hai sentito?”, Neith si guardò in torno con fare preoccupato “sì, ma cosa è stato?”, “Non saprei, so solo che non mi piace!”, nervosamente i due ragazzi estrassero le armi dalle fodere e si posizionarono spalla contro spalla al centro dell’accampamento, scrutando attentamente ogni tenda e ogni anfratto, cercando qualcosa che non sapevano. Il respiro si fece affannoso, il cuore cominciò a battere quasi fosse impazzito, come se volesse uscire dal petto e fuggire. All’improvviso un altro fuscìo, e un ombra si mosse rapida nell’oscurità. Ormai era certo, c’era qualcosa di strano nel campo, troppo silenzio… troppo silenzio! |
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#4 (permalink) |
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Spettro
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Io ho letto solo qualche pezzettino. Mi sembra che questo genere fantasy ultimamente vada molto di moda fra i ragazzi. Tuttavia se il tuo obiettivo è "sfondare" o comunque ti piace scrivere, devi pensare che se vuoi che qualcuno si appassioni alla tua saga (hai in mente questo, no?) devi offrire qualcosa o che gli altri racconti/storie non offrono, o raccontare meglio degli altri storie che gira e rigira sono quelle.
Per esempio, le descrizioni ricalcano il gergo fantasy e sicuramente fanno atmosfera ma occhio a non cadere nella banalità. Mettici del tuo. Sembrano frasi fatte più che descrizioni perché ormai consumante. Comunque in bocca al lupo! |
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#5 (permalink) | |
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Fantasma di Sparta
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Citazione:
...cmq Grazie mille...lo terrò a mente
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#6 (permalink) | |
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MILF!
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Concordo con Nemolo sulla necessità di staccarsi in maniera personale dagli stereotipi ed aggiungo un "attenzione alla punteggiatura/sintassi/ortografia".
So che è solo una stesura preliminare, ma ci sono errori che probabilmente ti porterai dietro. Es. Citazione:
![]() Bè non si scrive "bè", ma "be'", con l'apostrofo come in "po'" (il principio è lo stesso). E la "è" maiuscola si ottiene con Alt+0200. PS. consiglio a chiunque voglia scrivere di leggere L' italiano. Lezioni semiserie di Severgnini (c'è anche in ed. economica). Scorrevole, pratico, divertente, ma - soprattutto! - utile. ![]() "Il sesso è come un quadro di Picasso: devi essere speciale per amarlo." Mario
"È vero che avere un figlio ti cambia la vita. Sì, ma in meglio." Sempre Mario "Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno." A. Moore |
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#7 (permalink) | |
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Mietitore
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Citazione:
, ma effettivamente se vuoi scrivere qualcosa di interessante svia in qualche direzione.[CINICO E CATTIVO MODE OFF]Leggo poi, però, che ora non tengo concentrazione
![]() Cymon
Follow the Rabbit! Il primo risultato di Google se cercate "adolescenti coreane"! ![]() FTR è su Facebook! Il mio libro, Milano Ultima Fermata |
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#8 (permalink) |
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Armadillidium v.
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1. Concordo con Nemolo sulla necessità di staccarsi in maniera personale dagli stereotipi. (
)2. Al di là di tutto, dialoghi poco caratterizzanti. E' solo una presentazione, ok, ma una presentazione deve colpire Per di più è un incipit. Leggi le prime dieci righe de I promessi sposi o de Les fleurs bleues per avere un'idea di due incipit magistrali e memorabili (secondo due generi diversi: l'uno meramente descrittivo dell'ambiente, l'altro introduttivo del personaggio principale e delle sue tematiche).Si vede comunque che hai profuso un certo impegno nel figurare un incipit efficace (il primo capoverso è forse il migliore dell'insieme). Dopo un po' perde: mi domando ad esempio che bisogno ci sia di sapere già dal secondo capoverso del romanzo che i Troll hanno invaso terre tutelate dal trattato di pace, blah blah... Prendi il primo capitolo de The Lord of the Rings. E' vero che è preceduto da un prologo ampiamente dettagliato, ma quanto ci mette Tolkien - nella narrazione vera a propria - a entrare in dettagli contestualizzanti? 3. Eowyn ti consiglia un libriccino che non ho letto e che immagino arguto, io ti consiglio un metodo: vuoi scrivere tragedie? leggi anche tante commedie - vuoi scrivere filosofia? leggi anche poesia - vuoi scrivere fantasy? leggi anche i classici. Bisogna assimilare stimoli quanto più eterogenei per saper essere originali ed efficaci. 4. Scrivere un 'romanzo' è DANNATAMENTE difficile. Mi pare Oscar Wilde abbia sostenuto la difficoltà della prosa in genere rispetto alla poesia, in quanto quest'ultima ha molti più artifici sui quali reggersi, mentre la prosa è libera e in quanto tale deve inventare i propri schemi caso per caso. Un romanzo poi, data la sua estensione, è un laroro davvero arduo. Mi verrebbe da domandarti se hai mai scritto altro, e cosa, e di che estensione. 5. Per un romanzo vale più che in ogni altro caso un vecchio consiglio di Schopenhauer: si deve scrivere perchè si è pensato, non pensare perchè si deve scrivere. Se non hai già una chiara idea dell'intera narrazione con un medio livello di dettaglio, finirai per perderti in descrizioni inutili per riempire la pagina, senza che il tuo scritto sia in grado di trasmettere alcunchè. Il 'metodo' di lavoro seguito da Lynch con Inland Empire non è la norma, in produzioni artistiche di carattere narrativo quali un romanzo (semmai in quel caso vale l'assunto: chi ha detto che un lungometraggio debba essere narrativo?). Spero di non essere stato troppo severo
Ultima modifica di Elrond. : 14-01-2010 alle ore 13.49.07 |
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#10 (permalink) |
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Mietitore
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La E+apostrofo è moralmente accettabile e, SOPRATTUTTO, non rischia di incasinare il testo in caso di curiosi travasi informatici
![]() Cymon
Follow the Rabbit! Il primo risultato di Google se cercate "adolescenti coreane"! ![]() FTR è su Facebook! Il mio libro, Milano Ultima Fermata Ultima modifica di cymon : 14-01-2010 alle ore 20.05.24 |
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#11 (permalink) |
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Mietitore
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Dunque. ho letto e non mi sembra niente male. Non sto qui a dire niente su personaggi, ambientazione, storia perché è ovviamente solo un frammento, ma mi sembra scritto piuttosto bene.
Due cose però mi sembrano importanti: 1- Le parti descrittive, soprattutto, il primo paragrafo, va sfoltito. Io di solito sono una trebbiatrice in queste cose, ma secondo me si può portare facilmente a metà delle parole. 2- Nel dialogo dei due personaggi c'è un po' troppo infodump. Si pensa che i due conoscano di cosa stanno parlando, però perdono tempo a descrivere e inquadrare tutto. Lo so che è utile per creare l'ambiente, ma rende tutto irrealistico. Mi sembra comunque che siano cose che a una prima stesura si perdonano, ovviamente la fase di editing deve essere massiccia, ma non deve forse esserlo sempre? ![]() Continua così, dai, e secondo me se anche vuoi continuare a usufruire del forum fai pure. E' divertente e mi sembra che abbia una buona presa sul nostro sparut... ehm... selezionatissimo pubblico. In fondo il Vietato Scrivere, quando fu, fu un periodo di gloria. E poi è vero, scrivere un romanzo è difficile, ma scrivere un racconto è difficile 10 volte di più
![]() Cymon
Follow the Rabbit! Il primo risultato di Google se cercate "adolescenti coreane"! ![]() FTR è su Facebook! Il mio libro, Milano Ultima Fermata |
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#12 (permalink) | |
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MILF!
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Citazione:
Proporrei uno scambio di battute secco e colloquiale: da un lato realistico, dall'altro in grado di stimolare la curiosità di chi legge (... i particolari li puoi sempre specificare più avanti )
![]() "Il sesso è come un quadro di Picasso: devi essere speciale per amarlo." Mario
"È vero che avere un figlio ti cambia la vita. Sì, ma in meglio." Sempre Mario "Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno." A. Moore |
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