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#1 (permalink) |
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Mietitore
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Run for cover, come direbbe Hitchcock.
Benni capisce il momento buio che sta passando coi romanzi e allora decide di appellarsi ai suoi topos e all'ambiente in cui si trova meglio. Sostanzialmente Pane e Tempesta è il quarto bar non ufficiale, una raccolta di racconti con una scarna cornice che ogni tanto cerca di elevarsi alla qualità di romanzo, ma ci riesce di rado. In qualche modo l'esperimento salva l'opera che, pur non toccando le punte dei primi tre bar (a parte qualche sorriso di divertimento, come per Trincone Amoroso) è quantomeno leggibile e meno arida della Grammatica di Dio. Ci troviamo sotto gli standard, anche sotto Margherita Dolcevita, per dire, ma è un libro che si finisce senza troppo sforzo e che il fan di Benni, sempre accondiscendente, accetta. Riflessione più articolata sul finale: qui Benni ritrova indubbiamente buona parte del lirismo che comunque è sempre stata componente base delle sue opere migliori e, pur con degli affondi a tutta retorica, riesce a toccare corde profonde. Questo lascia una traccia di ottimismo come lo lascia anche il significato che, nella sua produzione, potrebbe avere questo libro. Benni, sostanzialmente, abbatte il bar. Non lo idealizza rendendolo magico e immortale (come in quello sotto il mare) né crede più che possa sopravvivere come è avvenuto al passaggio di millennio (Bar Sport 2000). Se dobbiamo prendere questo come un assunto per il suo futuro di scrittore possiamo sperare che ora stia veleggiando verso cose nuove, libero di quello che era un suo punto fermo, ma ormai anche una zavorra. ![]() Cymon
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#2 (permalink) |
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Nowhere man
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Mi permetto di copiare la rece che avevo messo su aNobii.
L'incipit mi aveva dato fiducia: in libreria, mentre leggevo le prime pagine nell'incertezza se acquistare o no, ho quasi sperato che Benni fosse tornato quello che ricordavo. Purtroppo no. Pane e Tempesta è una raccolta di storie: le storie surreali ed esagerate in stile Bar Sport che il Lupo era in grado di mettere insieme con rara maestria. Stavolta però le storie sono deboli e scontate, lontane dallo scoppiettante umorismo del primo Bar Sport, dalla sorprendente originalità del Bar sotto il Mare, dalla profondità dell'Ultima Lacrima. La trama poi, esile come un capello, sembra più che altro un fondale sul quale incollare le varie storielle. E purtroppo non riesce nemmeno ad amalgamarle in un insieme coerente. A questo punto meglio la surreale premessa del Bar sotto il Mare, la cui bellezza stava proprio nel dichiararsi apertamente e non fingere di essere una trama. I personaggi sono macchiette, marionette da teatrino, bidimensionali e stereotipate. Non che questo sia un problema: la bibliografia di Benni è piena di personaggi iperbolici ma comunque memorabili e per nulla banali. Stavolta però è già tanto ricordarseli da una pagina all'altra. Con tutto questo, non è che sia un libro scritto male: Benni conosce il mestiere. La fantasia, però, mi chiedo dove sia finita. |
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#3 (permalink) | |
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Mietitore
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Io ci ho copiato quella che ho scritto qui :-P
Citazione:
![]() Per il resto il paragone con il bar sotto il mare, l'ultima lacrima o i due bar sport (che sono ovviamente i più vicini) è crudele e spietato. Che Benni non fosse più capace di quello lo sapevamo già. Rispetto al disastro della Grammatica di Dio, però, qui qualcosa si salva, dai. Trincone Amoroso, le Galline Cannibali, la gita al mare. Poi il finale in crescendo che mi sento di difendere e quel solito misto di rassegnazione, amarezza e rivincita che si sente a tirar le somme... Mi piace pensare che questo Pane e Tempesta possa essere la fine di un'era, dell'epoca buia per l'esattezza (cominciata con Spiriti, con l'anomalia di Saltatempo) e che domani si possa vedere qualcosa di nuovo e migliore. ![]() Cymon
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#4 (permalink) |
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MILF!
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Quando ho capito che era Benni ho pensato: mai!
Poi ho letto che era più simile ai bar che hai romanzi e mi sono detta: be', ma allora... La stroncatura di Simbul mi ha fatto capire che non lo comprerò ![]() Cymon, mi spiace, ma sei troppo fanboy per convincermi
![]() "Il sesso è come un quadro di Picasso: devi essere speciale per amarlo." Mario
"È vero che avere un figlio ti cambia la vita. Sì, ma in meglio." Sempre Mario "Conosco ogni centimetro di questa cella. Questa cella conosce ogni centimetro di me. Tranne uno." A. Moore |
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#5 (permalink) | |
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Mietitore
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Citazione:
A un non Benniano io consiglio Saltatempo, perchè non e Benniano ed è stupendo. A uno che vuole cominciare con Benni-romanziere forse direi Terra! o la Compagnia dei Celestini. Pane e Tempesta è un romanzo di fase calante, è pericoloso avvicinarsi a uno scrittore partendo dalla sua fase calante. ![]() Cymon
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#6 (permalink) |
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Nowhere man
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Ok, il paragone con i romanzi dell'età dell'oro è spietato, ma è lecito: io da Benni mi aspetto qualcosa di quel genere.
Il bonus "compro ad occhi chiusi" purtroppo se l'è giocato con Margherita e con la Grammatica. La devozione non si protrae all'infinito, per quanto mi riguarda. Continuerò a venerare il mio piccolo altare dedicato al Benni di Baol e di Elianto, ma questo non mi impedisce di pensare che le ultime produzioni siano decisamente deludenti. |
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