MiloMolyneux: l’industria dei videogiochi non era pronta per Milo & Kate 

In effetti all'E3 non si erano viste spade o pistole di sorta

Peter Molyneux, l'ex-capo e fondatore di Lionhead, ha parlato di uno dei suoi progetti più discussi, Milo & Kate, che, anche se mai arrivato sul mercato, ha suscitato un certo scalpore, soprattutto quando si è saputa la notizia della sua cancellazione.

Secondo il papà di Powermonger e Flood il gioco non venne tagliato per i limiti tecnici di Xbox 360 e Kinect, ma solo perché il mercato non era pronto per ciò che aveva da offrire.

Semplicemente il concept del gioco era in totale contrasto con i trend attuali dei videogiochi e Molyneux non lo vedeva bene su uno scaffale accanto agli altri prodotti di massa.

"Il problema di Milo non era l'ambizione. Nemmeno la tecnologia. Non credo che questa industria sia pronta per qualcosa di emotivamente coinvolgente come Milo."

Insomma, per Molyneux il mercato dei videogiochi non è pronto per esperienze emotivamente forti e diverse da quelle standardizzate (avrà letto i commenti medi dei videogiocatori quando qualcosa gli va storto?). Forse un giorno lo sarà, ma quel giorno non è oggi.

Parte della tecnologia di Milo è stata usata per The Journey, ma il gioco non celebra la giovinezza come faceva l'altro: "La storia più bella raccontabile è una che ti riporti alla tua infanzia. Tutti abbiamo avuto i nostri momenti belli e brutti, o quelli in cui celebravamo il fatto di fare qualcosa per la prima volta."

Milo & Kate fu mostrato per la prima volta all'E3 2009. Un anno dopo Microsoft annunciò che era solo una tech demo.

Fonte: eurogamer.net

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