DishonoredIl co-direttore di Dishonored è convinto che l'industria assecondi la pigrizia dei giocatori 

I giocatori si accontentano e l'industria finisce per puntare sempre sulle stesse formule

Harvey Smith, co-direttore di Dishonored, ha parlato della necessità di sperimentare e proporre nuove formule per riportare la fiamma dell'innovazione nel mondo videoludico.

L'intenzione di Smith, ovviamente, è quella di pubblicizzare il proprio titolo, ma lo sviluppatore tocca una argomento piuttosto caldo. L'industria infatti punta sempre sul sicuro e nel farlo riduce l'offerta trovandosi costretta a seguire lo stesso meccanismo del cinema hollywoodiano. Una buona idea viene sfruttata per creare l'effetto novità, ma la sostanza che segue è sempre la stessa e quando l'effetto novità svanisce ci si affida all'abitudine o comunque alla fidelizzazione dell'utenza finendo in un piattume desolante.

Un meccanismo perverso che negli ultimi anni si è reso evidente negli sparatutto militari tanto quanto lo è nelle commedie romantiche americane dove due sconosciuti che si conoscono in modo rocambolesco all'inizio si detestano, ma sono destinati a stare insieme dopo il grande gesto romantico, l'incontro con la famiglia sfortunata ma vitale e il discorso con il cuore in mano. Quest'ultimo, tra l'altro, funziona sempre meglio se viene fatto in un aeroporto o comunque nell'approssimarsi di un volo.

Fonte: VG247